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Timb la chat di Tor gratuita e anonima

Negli ultimi giorni si è parlato di chat, di applicazioni di messaggistica istantanea e della loro sicurezza. Tanto che Telegram, concorrente russo di WhatsApp, ha molto pubblicizzato la sua modalità “secret chat”, facendone un autentico punto di forza nella lotta contro il colosso comprato da Facebook con messaggi che si autodistruggono dopo un certo periodo.

La privacy di Telegram non basta

Ma a voler essere dei fanatici della privacy, diremmo che non basta. Perché l’autodistruzione non garantisce che nei pochi secondi di vita, quel SMS non abbia lasciato traccia su qualche server. Proprio per quelli mai contenti, sta per arrivare quella che potrebbe essere una vera e propria rivoluzione nel mondo delle chat. Tor project ha annunciato l’arrivo imminente di un suo sistema di messaggistica. Un sistema del tutto impenetrabile, anonimo, ignoto. Per capire meglio di cosa stiamo parlando, però, forse è meglio fare un piccolo passo indietro, e capire cos’è Tor, e quali sono le sue potenzialità.

Il sistema Tor con Ip anonimi

Tor è un sistema di comunicazione anonima inventato nel 1995 in grado di proteggere gli utenti dall’analisi del traffico grazie a una rete di onion router. Che in parole più semplici vuol dire un sistema che cambia l’indirizzo IP del computer in modo che tu possa navigare senza lasciare alcuna traccia personale. Sei in Rete, navighi, posti un messaggio ma l’indirizzo ip non è quello del tuo computer.

Timb, la chat regina dell’anonimato

TimbA breve, però, il re dell’anonimato arriverà direttamente nel mondo delle chat. E ha tutte le carte in regola per rivoluzionarlo. Si chiama Timb, che sta per Tor Instant Messaging Bundle, e dovrebbe essere disponibile a fine marzo in una versione beta. Quelli di Tor project ci stanno lavorando basandosi su Instantbird, un software di instant messaging gratuito molto simile a quelli più noti (Skype, Facebook chat, Google Talk). Ma Instantbird sarà modificato in modo da rendere la conversazione del tutto anonima e irrintracciabile. Una caratteristica che nessun’altra chat è in grado di garantire, al momento.

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LA CUOCA CELIACA E LA SICUREZZA DEGLI ALIMENTI PER CELIACI

Sicurezza degli alimenti per celiaci e la loro preparazione dalla cuoca celiaca a Bologna. Servizio a domicilio per cene, feste e catering da:

“Curando questo blog, uno dei temi che io ed i miei colleghi, consulenti in materia di igiene alimentare e analisi microbiologiche, abbiamo interesse di approfondire è quello della celiachia. E così, qualche tempo fa, abbiamo avuto il piacere di conoscere Mariacristina Rizzi, a.k.a. la cuoca celiaca.

A Mariacristina è stata diagnosticata la celiachia nel 2007 e, come lei stessa racconta, “il processo di accettazione della malattia è stato lungo e faticoso. Quando sono riuscita a superare la frustrazione di sentirmi diversa dagli altri, ho potuto guardare alla malattia con maggiore indulgenza. Coniugandola alla mia grande passione per la cucina, l’ho trasformata in una nuova opportunità di vita reinventandomi come cuoca a domicilio per i celiaci.”

E allora abbiamo colto l’occasione per porle alcune domande sulla sua attività e sulla sicurezza degli alimenti per celiaci.

C.B. Quando ha iniziato la sua attività, uno degli obiettivi primari è stato quello di riuscire a preparare cibi gustosi e vicini ai sapori della cucina tradizionale, senza però poter utilizzare una lunga serie di ingredienti. Come è riuscita nell’intento?

Mariacristina – Gli alimenti per celiaci, in particolare tutte le farine, sono molto difficili da lavorare per cui ho compiuto molteplici esperimenti partendo dal pane, dalla pizza, dai dolci e dalla difficilissima sfoglia. La mia grande passione mi ha permesso di continuare ad esplorare nuovi abbinamenti e nuovi piatti e il desiderio di rimettere a tavola i miei amici senza dover diversificare i menù fra celiaci e non celiaci è stato per me un grosso stimolo, oggi premiato da un elevato gradimento.

C.B. Quali cautele e precauzioni adotta per evitare le contaminazioni in cucina?

Mariacristina – Lavorando a domicilio, spesso trovo realtà “miste”, nelle quali alcuni membri della famiglia, solitamente la minoranza, sono celiaci, ed altri no. Nel pieno rispetto delle persone che mi ospitano, prima di iniziare a cucinare, pulisco con un detergente biologico i piani di lavoro ed il forno per evitare contaminazioni. Essendo io stessa celiaca, e consapevole delle reazioni che possono prodursi a seguito di contaminazioni, presto estrema attenzione alle procedure di preparazione dei cibi. A tale proposito utilizzo attrezzature dedicate esclusivamente ai celiaci. E’ buona norma infatti utilizzare sempre stoviglie e pentole dedicate per eliminare ogni rischio di contaminazione che per noi celiaci può essere pericoloso.

C.B. Quanto poi agli alimenti per i bambini celiaci, quali ulteriori accortezze ritiene si debbano adottare?

Mariacristina – Gli alimenti pronti per celiaci sono purtroppo molto ricchi di grassi idrogenati che, si sa, sono nemici del colesterolo, per cui utilizzo ingredienti base (nello specifico le farine) che ho imparato a lavorare e combinare per rendere leggeri ma, allo stesso tempo gustosi, i cibi finali.

C.B. Per una donna come lei, che viaggiava per lavoro e si trovava molto spesso a dover consumare pasti fuori casa, immagino che trovare ristoranti ed alberghi con menu per celiaci non sia stato sempre semplice. E ancora oggi, quando ha piacere di cenare al ristorante con gli amici, dovrà scegliere solo le strutture attrezzate.

Mariacristina – Per chi lavora molto fuori casa, quello della ristorazione per celiaci è ancora un grosso ostacolo. C’è ancora molta disinformazione al riguardo e sono davvero poche le strutture competenti che offrano dei menù sicuri, quindi veramente privi di glutine.

C.B. In effetti molte strutture propongono menu per celiaci, ma non forniscono alcuna dimostrazione circa l’effettiva assenza del glutine. Purtroppo, infatti, le analisi di laboratorio per rilevare la presenza di allergeni nei cibi preparati sono ancora poco diffuse.

In generale, ha mai riscontrato differenze tra i locali che propongono menu per celiaci?

Mariacristina – Ciò che riscontro sono la sensibilità e le attenzioni che non tutti i ristoratori hanno in egual misura. La celiachia, purtroppo, rischia di divenire un business per taluni ristoratori che, per diminuire i propri costi, non sempre si dotano, come dovrebbero, di forni, attrezzature e compartimenti dedicati ai soli cibi per celiaci e, non sempre, sottopongono i cibi alle analisi di laboratorio.

C.B. In conclusione, cosa desidera dire a quanti, come lei, si sono trovati a dover far fronte alla celiachia ed alle difficoltà che tale malattia comporta?

Mariacristina – Al buon cibo non ci sono confini e con fantasia e un po’ di passione anche i celiaci possono mangiare con soddisfazione e gioia. Per ottenere dei buoni risultati è necessario sperimentare ogni giorno nuove ricette, dalle più semplici alle più complesse, avendo sempre cura di annotare i metodi e gli ingredienti utilizzati così da potersi creare un proprio ricettario. A tutti auguro BUON APPETITO.”

 

Per maggiori informazioni il sito della cuoca celiaca è:

http://www.lacuocaceliaca.it/

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Decalogo-antinucleare

1. Il nucleare è molto pericoloso
La tragedia di Cernobyl ha dimostrato la pericolosità di questa fonte di energia. Quell’incidente ha causato e
causerà ancora nel futuro centinaia di migliaia di vittime e ancora oggi a 23 anni di distanza le ricerche
scientifiche mostrano ancora impatti sia sulla flora che sulla fauna. Cresce l’evidenza di leucemie infantili
nelle aree vicino alle centrali nucleari.
2. Il nucleare è la fonte di energia più sporca
Le centrali nucleari generano scorie radioattive. Le scorie a vita media rimangono radioattive da 200 a 300
anni, le scorie a vita lunga anche miliardi di anni e non esiste ancora un sistema per la gestione in sicurezza
delle scorie nel lungo periodo.
3. Il nucleare è la fonte di energia che genera meno occupazione
Gli obiettivi europei per le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica al 2020 valgono il triplo del piano nucleare
di Enel in termini energetici e creerebbero almeno 200 mila nuovi posti di lavoro “verdi” e dunque 10-15 volte
l’occupazione indotta dal nucleare.
4. Il nucleare è troppo costoso
Secondo il Dipartimento USA dell’energia un EPR costa, in euro, 7,5 miliardi, una cifra ben maggiore rispetto
a quanto propagandato da Enel e governo (4,5 miliardi). Se poi teniamo conto dello smaltimento delle scorie
e dello smantellamento e bonifica degli impianti nucleari, i costi per noi e le future generazioni saranno
ancora più elevati.
5. Il nucleare non è necessario
Entro il 2020 le fonti rinnovabili, insieme a misure di efficienza energetica, sono in grado di produrre quasi
150 miliardi di kilowattora, circa tre volte l’obiettivo di Enel sul nucleare, tagliando drasticamente le emissioni
di CO2.
6. Il nucleare è una falsa soluzione per il clima
Il nucleare è una scelta inutile ai fini climatici, visto che le centrali saranno pronte certamente dopo il 2020 e
invece bisogna ridurre oggi le emissioni di gas serra. Investire sul nucleare sottrae risorse alle fonti davvero
pulite, efficienza energetica e rinnovabili.
7. Il nucleare non genera indipendenza energetica
Se il nucleare dovesse tornare in Italia, continueremo a importare petrolio per i trasporti e diventeremo
dipendenti dall’estero per l’Uranio e per la tecnologia, visto che il nuovo reattore EPR è un brevetto francese.
E, comunque, la Francia leader del nucleare ha consumi procapite di petrolio superiori a quelli italiani.
8. Il nucleare è una risorsa limitata
L’Uranio è una risorsa molto limitata destinata a esaurirsi in poche decine di anni. Nel caso venissero costruiti
nuove centrali, l’esaurimento delle risorse di Uranio si accelererebbe.
9. Il nucleare non ha il sostegno dei cittadini
Gli italiani hanno detto NO al nucleare con un’importante scelta referendaria. Oggi i sondaggi di opinione
rivelano che la maggior parte dei cittadini non vuole una centrale nucleare nella propria Regione.
10. Il nucleare: più è lontano e minori sono i rischi
Alcuni sostengono che il rischio nucleare c’è già, essendo l’Italia circondata da reattori. È una affermazione
scorretta: anche se non è mai nullo, il rischio per le conseguenze di un incidente diminuisce maggiore è la
distanza dalla centrale. Le Alpi, come si è visto nel caso di Cernobyl, sono una parziale barriera naturale per
l’Italia.

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Aereo si schianta nel Texas vicino alla sede dell’ FBI

AUSTIN – Un piccolo aereo si è schiantato su un palazzo ad Austin, in Texas, adiacente alla sede dell’Fbi rimasta illesa. Si è temuto un attacco terroristico, ma lo stesso Federal Bureau of Investigation ha fatto sapere che nessun elemento fa pensare a tale ipotesi. Anche per il ministero della Sicurezza interna «non si sospettano attività criminali o terroristiche», ma fonti dell’Ntsb, l’Agenzia nazionale sulla sicurezza dei trasporti, ritengono che lo schianto potrebbe essere stato intenzionale. La sede Fbi si trova all’interno del complesso colpito.