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Vale Riccione

Siti Web & Consulenza Web Marketing

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Consulente SEO a Rimini e Riccione

Consulente SEO a Rimini e a Riccione svolge attività di Search Engine Optimization per la visibilità di siti internet sul web.

Offro consulenza alle aziende e a tutte le attività commerciali turistiche su come presidiare il web con i propri contenuti alla ricerca di centrare l’obiettivo della visibilità massima con la prima pagina su GOOGLE.

 

Per maggiori informazioni sulle mie attività:

www.webmarketing-rimini.com

info@webmarketing-rimini.com

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Funzioni avanzate di Google Ricerca Web

Questo articolo metterà in evidenza le funzioni più avanzate di Google Ricerca Web. Tieni però presente che anche gli utenti più esperti, come i membri del gruppo di ricerca di Google, utilizzano queste funzioni per meno del 5% del tempo. La semplice ricerca di base è spesso sufficiente. Come sempre, utilizziamo le parentesi quadre [ ] per indicare le query, pertanto:[ essere o non essere ] è un esempio di query;[ essere ] oppure[ non essere ] sono due esempi di query.

  • Ricerca di frasi (“”)
    Mettendo tra virgolette un insieme di parole, si indica a Google di prendere in considerazione le parole esatte in quel preciso ordine, senza alcun cambiamento. Google considera già l’ordine e il fatto che le parole siano insieme come un’indicazione molto importante e si allontanerà dalla frase digitata solo per un valido motivo, per cui le virgolette di solito non sono necessarie. Insistendo con la ricerca delle frasi, potrebbero sfuggirti dei risultati validi. Ad esempio, la ricerca di [ "Alexander Bell" ] (tra virgolette) non terrà conto delle pagine che fanno riferimento ad Alexander G. Bell.
  • Ricerca all’interno di un sito web specifico (site:)
    Google ti consente di specificare che i risultati di ricerca devono provenire da un determinato sito web. Ad esempio, la query[ iraq site:repubblica.it ] restituirà pagine sull’Iraq, ma solo da repubblica.it. Le query più semplici[ iraq repubblica.it ] oppure[ iraq La Repubblica ] di solito sono altrettanto valide, anche se potrebbero restituire risultati da altri siti che menzionano La Repubblica. È inoltre possibile specificare un’intera classe di siti, ad esempio[ iraq site:.gov ] restituirà risultati solo da un dominio .gov, mentre[ iraq site:.iq ] restituirà risultati solo da siti iracheni.
  • Termini da escludere (-)
    L’aggiunta di un segno meno subito prima di una parola indica che non desideri che le pagine contenenti questa parola vengano visualizzate nei tuoi risultati. Il segno meno deve essere aggiunto subito prima della parola e deve essere preceduto da uno spazio. Ad esempio, nella query [ software anti-virus ], il segno meno viene utilizzato come un trattino e non sarà interpretato come un simbolo di esclusione; al contrario, la query [ anti-virus -software ] cercherà le parole “anti-virus” ma escluderà i riferimenti alla parola software. È possibile escludere tutte le parole desiderate utilizzando il segno - davanti a tutte le parole in questione, ad esempio: [ collo -bottiglie -posta ]. Il segno - può essere utilizzato per escludere altri elementi oltre alle semplici parole. Ad esempio, inserisci un trattino prima dell’operatore “site:” (senza spazio) per escludere un determinato sito dai risultati di ricerca.
  • Riempi lo spazio vuoto (*)
    Il simbolo *, o carattere jolly, è una funzione poco nota che può rivelarsi molto potente. Se includi * in una query, indichi a Google di provare a trattare l’asterisco come un segnaposto relativo a qualsiasi termine sconosciuto e di trovare le corrispondenze migliori. Ad esempio, la ricerca[ Google * ] restituirà risultati su molti prodotti di Google (visita la prima e la seconda pagina, noterai che abbiamo molti prodotti). La query[ votato * al referendum per * ] restituirà articoli su risultati differenti per referendum diversi. Nota che l’operatore * funziona solo con le parole intere e non con parti di parole.
  • Ricerca di corrispondenze esatte (+)
    Google impiega automaticamente i sinonimi in modo da trovare le pagine che parlano, ad esempio, di buonsenso utilizzando la query [ buon senso ] (con uno spazio) o la storia della California utilizzando la query [ storia ca ]. A volte però Google esagera con gli aiuti e offre un sinonimo quando in realtà non è richiesto. Se aggiungi un segno + subito prima di una parola (ricorda di non aggiungere uno spazio dopo il +), indichi a Google di trovare la parola esatta così come è stata digitata. Racchiudendo tra virgolette una singola parola si ottiene lo stesso effetto.
  • L’operatore OR
    Il comportamento predefinito di Google è quello di considerare tutte le parole in una ricerca. Se desideri cercare specificamente una parola o un’altra tra vari termini, puoi utilizzare l’operatore OR (nota che devi digitare OR tutto in MAIUSCOLO). Ad esempio, [ San Francisco Giants 2004 OR 2005 ] restituirà risultati su uno di questi anni, mentre [ San Francisco Giants 2004 2005 ] (senza OR) mostrerà le pagine che contengono entrambi gli anni nella stessa pagina. L’operatore OR può essere sostituito dal simbolo |. L’operatore AND invece rappresenta l’impostazione predefinita, quindi non è necessario aggiungerlo.

Eccezioni

Raramente una ricerca è assoluta. I motori di ricerca utilizzano varie tecniche per imitare i ragionamenti delle persone e avvicinarsi ai loro comportamenti. Di conseguenza, quasi tutte le regole hanno delle eccezioni. Ad esempio, la query [ for better or for worse ]non verrà interpretata da Google come una query OR, ma come una frase idiomatica che corrisponde a un fumetto molto conosciuto all’estero. Google mostrerà i risultati della calcolatrice per la query [ 34 * 87 ]anziché utilizzare l’operatore “Riempi lo spazio vuoto”. Entrambi i casi rispettano il chiaro intento della query. Segue un elenco di eccezioni relative ad alcune delle regole e delle linee guida menzionate in questo articolo e nell’articolo Guida per la ricerca di base:

Eccezioni alla regola “Ogni parola è importante”

  • Le parole comunemente utilizzate, come gli articoli determinativi, gli articoli indeterminativi e la preposizione “per”, vengono generalmente ignorate (queste parole in inglese vengono chiamate “stop word”). Ma esistono persino delle eccezioni a questa eccezione. La ricerca[ queen ]fa riferimento con ogni probabilità alla famosa band, mentre la query[ the queen ]probabilmente si riferisce alla regina d’Inghilterra: Google non ignorerà l’articolo “the” nella seconda query.
  • Alcune parole nella tua query originale potrebbero essere sostituite da sinonimi. L’aggiunta del segno + prima di una parola disabilita i sinonimi.
  • Una determinata parola potrebbe non comparire in una pagina nei tuoi risultati se sussistono prove sufficienti a conferma che la pagina è pertinente. La prova potrebbe essere stata fornita da un’analisi linguistica condotta da Google o da molte altre fonti. Ad esempio, la query[ veduta complessiva del lago d'orta ]restituirà belle fotografie di vedute d’insieme da pagine che non includono la parola “complessiva”.

Punteggiatura che non viene ignorata

  • La punteggiatura in termini diffusi che hanno significati particolari, come[ C++ ]oppure[ C# ](sono entrambi nomi di linguaggi di programmazione), non viene ignorata.
  • Il simbolo del dollaro ($) viene utilizzato per indicare i prezzi.[ nikon 400 ]e[ nikon $400 ]restituiranno risultati diversi.
  • Il trattino - viene talvolta utilizzato per indicare che le due parole che lo circondano sono strettamente correlate tra loro, mentre la presenza di uno spazio che precede il segno – ma non dopo il trattino indica che si tratta di un segno meno.
  • Il simbolo di underscore _ non viene ignorato quando collega due parole, ad es.[ video_id ].

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La terribile relazione-coincidenza del nucleare sui forti terremoti

Dagli anni ’50 Stati Uniti, Cina e Russia e India hanno iniziato ad effettuare test nucleari e forti terremoti, superiori al magnitudo 7.0 della scala Richter, sono succeduti alcuni giorni dopo questi test, sarà solo casualità?

Sappiamo benissimo che la crosta terrestre è in continuo movimento e le placche tettoniche che sfregano le une sulle altre provocano naturalmente vulcani e terremoti ma rimane il dubbio sul perché, tutti i terremoti avvenuti dopo esperimenti nucleari, siano sempre stati a un magnitudo pari o superiore allo 6.0 della scala Richter.

Nel 1974 il Dottor Matsushita, scienziato del National Center of Atmosferic Research, scoprì che dopo questi test nucleari la ionosfera e il campo magnetico terrestre venivano disturbati per un periodo da dieci giorni a due settimane portando addirittura ad oscillazioni dei poli terrestri.
Lo scienziato fu subito messo a tacere dal governo degli Stati Uniti e gli fu impedito di continuare le sue ricerche in merito nascondendo tutte le prove che egli aveva rilevato.

Ecco la tabella con le varie date dei test e i relativi terremoti:

tabella

Ad esempio, il 5 aprile 2009 la Corea del nord lancio il suo primo missile atomico di media gettata, il giorno successivo, il 6 aprile un forte terremoto di magnitudo pari a 5,9 della scala Richter colpì l’Aquila mietendo centinaia di morti.

IL TERREMOTO IN GIAPPONE- Adam Kadmon, l’uomo del Mistero, ci ha parlato già di queste “coincidenze” da molto tempo, ora che abbiamo davanti agli occhi questi dati e questa evidenza crediamo che non ci siano molti dubbi a riguardo. Secondo la sua teoria i potenti stanno cambiando il nostro clima, la nostra terra e stanno distruggendo tutto negando l’evidenza.

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Come misurare la popolarità sui Social Network

12 semplici e immediati espedienti per misurare la propria popolarità sul web 2.0

  • Twittersearch – Una delle piattaforme più conosciute per ottenere informazioni preziose sulla popolarità del tuo account twitter. Ovviamente ti conviene utilizzare le tante opzioni della sezione advanced;
  • KeoTag - Basta inserire il tuo brand nella barra di ricerca e selezionare il social network che ti interessa per generare i primi risultati. Funziona anche come tag e social bookmark link generator.
  • FriendFeed - L’unico modo che conosco per monitorare la tua attività su FriendFeed è attraverso il motore di ricerca interno di questa piattaforma. Quando scrivi la tua query non fare l’errore di cercare solo all’interno dei tuoi aggiornamenti o a quello dei tuoi amici (praticamente devi scegliere l’ultima opzione del menu a tendina). Per la cronaca cito anche FFHolic ma restituisce risultati decisamente discutibili;
  • Facebook – La funzione di ricerca interna ha subito notevoli implementazioni ed ora, per ogni query, è possibile visualizzare i risultati che si riferiscono a persone, gruppi e bacheche. Ciò significa che se cerchi “My Social Web” compare la mia Fan Page e i diversi aggiornamenti effettuati sul profilo di qualsiasi utente. Voglio anche segnalare Facebook Lexicon che osserva le parole utilizzate da persone, gruppi ed eventi. La grande novità consiste nella possibilità di creare associazione di termini che appaiono con una certa frequenza insieme nello stesso periodo (iPod e musica);
  • Trendrr - Uno strumento professionale che permette di monitorare la popolarità delle tue keyword nel social network buzz in tempo reale. Si può anche creare un confronto tra parole-chiave concorrenti delineare possibili relazioni tra variazioni di popolarità e operazioni neffettuate (molto utile) e raccogliere informazioni dei tuoi followers. Offre un’opzione gratuita e una a pagamento;
  • Xinu Returns – Un sito molto semplice da usare: basta che inserisci l’url del sito per ricevere numerose informazioni sulla diffusione in diversi social network, sul posizionamento nei motori di ricerca e sull’ottimizzazione dei principali parametri HTML;
  • Tubemogul – Indispensabile per gestire i video su Youtube e altri servizi per l’hosting video. Infatti, oltre a una marea di informazioni sulle visualizzazioni e sui commenti, Tubemogul permette di caricare in un solo click il tuo materiale su Youtube, Yahoo! Video, MySpace TV, Metacafe, Google Video, Revver, DailyMotion, Blip e Brightcover. Non puoi farne a meno se vuoi monitorare l’andamento dei tuoi video viral! Maggiori informazioni sull’ottima pagina tutorial;
  • Boardtracker - Una piattaforma completamente dedicata al tacking delle tue attività sui forum. Non lo conosco ma credo che sia uno strumento molto utile che permette anche di salvare i threads e impostare degli alert via email o icq per le keyword di interesse, in modo da essere aggiornati in tempo reale su eventuali aggiornamenti. Necessita di registrazione gratuita e offre una buona sezione di Advance Search;
  • Delicious – Questo bookmark sociale offre 2 strumenti per la misurare la diffusione dei tuoi link: il motore di ricerca interno e l’indicatore numerico che si trova in prossimità di ogni submission. Praticamente ogni volta che inserisci un nuovo link, Delicious ti indica quanti utenti hanno già fatto la tua stessa scelta e quali tag hanno utilizzato per archiviarlo.
  • Trackur - Va bene, non è un servizio gratuito, ma se lavori con i social network forse ti conviene dare uno sguardo a questa piattaforma che offre monitoraggio completo di tutti i tuoi social network, ricerche per associazioni ed esclusioni di termini, alert via email e feed rss, ispezione dei bookmarks e tanto altro ancora per tre possibili utilizzi: Personal, Corporate, Enterprise e Agency. Se ti interessa la cosa ti lascio la tabella dei prezzi
  • HowSociable – Ispeziona 22 social network attraverso un operatore di ricerca Yahoo! – tipo site:twitter.com “nomebrand” – e ne riproduce i risultati in forma schematica. Anche se per alcuni aspetti è sicuramente embrionale (un blog poco curato e informazioni iniesistenti), ammetto che solo con HowSociable sono riuscito a scoprire alcuni link sepolti nella rete dei miei contatti social!

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Bing vs Yahoo

I dati Comscore del mese di Ottobre per il mercato dei motori di ricerca indicano la prosecuzione del trend identificato nei mesi antecedenti: Bing guadagna terreno, Google non molla, Yahoo perde colpi. In termini assoluti i rapporti di forza tra le parti non cambiano, ma negli Stati Uniti (ove Bing è presente nella sua versione ufficiale) i meccanismi sembrano indicare una nuova inerzia nelle fluttuazioni mensili.

Bing è oggi al 9.9% del mercato, in aumento dello 0.5% rispetto al 9.4% del mese precedente. Se in Settembre Google raccoglieva il 65.4% delle query, in Ottobre ne ha raccolte invece il 64.9%. L’unica caduta è quella di Yahoo: da 18.8% a 18%, -0.8% complessivo in un mese soltanto (peraltro il mese nel quale è partita la campagna promozionale Y!ou). Stabile invece Ask a quota 3.9%. Le ricerche sono aumentate complessivamente del 3%, ma mentre quelle su Google sono cresciute del 4%, quelle su Bing sono lievitate dell’8% e quelle su Yahoo sono cadute nella misura di 1 ogni 100.

Agli effetti, insomma, ad uscire sconfitto dalle rilevazioni di Ottobre è soltanto Yahoo. Sunnyvale, però, potrebbe essere pronta ormai al rilancio: la partnership siglata con Microsoft e mai definita, infatti, dovrebbe essere prossima ad un punto di svolta. Dopo vari rinvii la cui causa era stata addebitata da entrambe le parti all’estrema difficoltà di puntualizzare ogni singolo dettaglio di un accordo tanto complesso, a quanto pare la firma conclusiva dovrebbe essere depositata ormai entro breve.

Per Microsoft e Yahoo si aprirà in seguito una parentesi ancor più complessa, poiché l’idea Microhoo dovrà anzitutto essere approvata dalle autorità internazionali. Negli Stati Uniti il problema potrebbe essere minore che non in Europa (ove Microhoo potrebbe presto sbarcare: oltre all’avventura nel Regno Unito, infatti, l’accordo potrebbe essere esteso anche al resto del Vecchio Continente), ove l’antitrust ha dimostrato di avere particolarmente a cuore il settore e l’egemonia statunitense sullo stesso. Anche oltre oceano, comunque, un parere ultimo sulla regolarità della stretta di mano tra Steve Ballmer e Carol Bartz non è ancora stato formulato.

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Marketing ludico-partecipativo

Marketing oggi, una sfida all’inovazione, una continua ricerca. I mezzi convenzionali non convincono più…Il mondo digitale esige un tributo di parole e immagini che abbiano il pregio di monopolizzare l’attenzione delle persone senza via di fuga.Per crescere, un business per quanto piccolo possa essere, deve tuffarsi nella condivisione tra utenti affinché questi possano scambiarsi opinioni ed esperienze in linea.Questi sono alcuni degli elementi fondamentali, secondo quanto scritto da Steve Straus su USA Today, per spingere un’attività sulle pagine di Facebook.

Il social network sta da tempo incontrando i desideri di molti inserzionisti che anelano di raggiungere i 300 milioni di utenti iscritti attraverso numerosi strumenti di advertising web messi a loro disposizione.

I punti di forza di una campagna marketing che gira sulle pagine di Facebook sono:

Adv mirati ad un target scelto accuratamente in base alle esigenze personali

-  Scelta del pagamento per click

-  Modifica dei parametri della campagna in base ai risultati

Le Fanpage di un marchio, inoltre, permettono agli iscritti di interagire tra loro e di partecipare attivamente alla vita del loro prodotto preferito postando interventi e video sulle bacheche.Se un articolo raggiunge l’ambito traguardo del passaparola tra gli utenti di Facebook riesce ad entrare nell’olimpo degli advertising efficaci.Sul social network diventare visibili è più facile di ciò che sembra in definitiva.Il coinvolgimento dei fan, attraverso l’intrattenimento, nella vita del brand è essenziale per percorrere la via del successo.