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Agitato, non mescolato mostra a Riccione

Presso Villa Mussolini a Riccione dal 1 giugno 2013 al 6 luglio 2013, tutti i giorni dalle ore 17:00 alle ore 23:30 con ingresso gratuito “Agitato, non mescolato”. Storie di prodotti che raccontano storie.

LA MOSTRA

agitatoL’idea della mostra nasce con l’intento di rendere partecipe il pubblico, che è principale soggetto, allo stesso tempo attivo e passivo di queste attività, e coinvolgerlo nelle dinamiche, nelle logiche e magari nei “segreti” che si celano dietro il Product Placement.

Coinvolgendo in maniera interattiva, e magari a volte anche divertente, il visitatore “viaggerà” attraverso una serie di icone e riferimenti rappresentativi di epoche e sensazioni spesso ben consolidate nell’immaginario collettivo. La mostra punta a far scoprire aspetti a volte non convenzionali di questa multiforme tecnica, facendoci riflettere sul nostro ruolo come singoli, al tempo stesso oggetti e soggetti (più o meno consapevoli) di dinamiche molto piu’ complesse.

L’idea della mostra nasce con l’intento di rendere partecipe il pubblico, che è principale soggetto, allo stesso tempo attivo e passivo di queste attività, e coinvolgerlo nelle dinamiche, nelle logiche e magari nei “segreti” che si celano dietro il Product Placement.

Coinvolgendo in maniera interattiva, e magari a volte anche divertente, il visitatore “viaggerà” attraverso una serie di icone e riferimenti rappresentativi di epoche e sensazioni spesso ben consolidate nell’immaginario collettivo. La mostra punta a far scoprire aspetti a volte non convenzionali di questa multiforme tecnica, facendoci riflettere sul nostro ruolo come singoli, al tempo stesso oggetti e soggetti (più o meno consapevoli) di dinamiche molto piu’ complesse.

PRODUCT PLACEMENT

Questa attività (che per decenni è stata, o è stata considerata, una forma di comunicazione minore per non dire parassitaria) è diventata invece , in tempi recenti, molto diffusa per non dire pervasiva.

La moltiplicazione delle “piattaforme narrative” (ovvero dei luoghi e degli spazi attraverso cui è possibile sviluppare e diffondere narrazioni) unita al bisogno sempre più evidente dei prodotti (di qualunque genere di prodotto) di rappresentarsi al consumatore in forma narrativa, ha moltiplicato la quantità e la varietà degli intrecci tra i due settori sino a disegnare un orizzonte di cui, attualmente, non riusciamo nemmeno ad intravedere i confini.

Sono diventati così oggetto di Product Placement tutti i tradizionali media “narrativi” (il cinema, la televisione, il teatro, il libro, la canzone, le arti visive), tutti quelli che consideriamo new media (i videogames, i cosiddetti social media, le apps, le “realtà” virtuali e aumentate) ma anche “piattaforme narrative” che non abbiamo mai considerato come tali ma che in virtù di una duplice natura di contenuto/contenitore si prestano ad “amplificare” la notorietà e l’appeal dei prodotti con cui entrano in contatto: le persone (in particolare le cosiddette celebrities), gli eventi “comunitari”, i luoghi della socialità e delle relazioni ed i territori.

AMBIENT IN THE CITY

Quando il Product placement non si esaurisce nel semplice rendere il prodotto parte di un racconto, nascono molteplici dimensioni narrative.

In questa ottica spesso sono i luoghi a diventare strumento e oggetto di narrazione: la vicenda di un prodotto supera le mura tracciate dal media frame e si estende a contatto con la realtà fisica.

Ambient in the City é la specifica declinazione di una vera e propria attività di ambient marketing urbano che coinvolge shops, corners, viali e parti della città in raccordo e a completamento di quanto avviene in Villa, così che ciascun prodotto possa trovare una duplice collocazione, dentro e fuori dalla Mostra.

La città di Riccione ha da sempre le connotazioni del set perfetto per la generazione di storie, contenuti e fiction legati al prodotto. É una sorta di commission town in cui ogni angolo, panchina o vetrina firmata possono diventare latori di un messaggio suggestivo e significativo. Si pensi solo alla case history Citroen C1 del 2005, quando addirittura il naming della città si plasmò in nome del brand (Riccione divenne Ricc1one).

Percorrendo lo stesso fil rouge, la mostra si estende, spesso viralmente, fuori da Villa Mussolini: le vetrine delle principali boutique cittadine ospitano capi o gioielli indossati da celebrities, le stesse che ritroviamo a misura naturale, nella sala della mostra dedicata allo star system.

Tantissime le installazioni cittadine e addirittura un sentiero, una sorta di mappa della città, per scoprire tutti i punti in cui “leggere”storie di prodotti. Si pensi solo al particolarissimo percorso ideale tracciato dai 10 kissing point, i punti del bacio libero e suggestivo, collocati in zone nevralgiche della città, a metà tra la cartolina e il ricordo romantico. Sollecitazioni e atmosfere, spesso stranianti,  da vivere, gustare e scoprire a 5 dimensioni!

Per qualsiasi informazione: info@leftloop.com

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Borderline a Ravenna

Mostra di pittura di Bosch, Klee, Goya, Dalì e Bacon.

Al Mar fino a 16 giugno 2013 una cavalcata su 500 anni di pittura come elogio della pazzia e del suo potere creati

La fantasia priva della ragione produce impossibili mostri: assieme a lei è madre delle arti e origine di meraviglie”. Così Goya annotava a proposito di El sueño de la razón produce monstruos, uno dei suoi più famosi “capricci”. Elogio della pazzia e del suo potere creativo, arte generata dalla follia, prodotta al di fuori dei canoni codificati nelle academie, art brut partorita negli ospedali psichiatrici e nelle carceri. Tanto più se si guarda al XX secolo, alla modernità che riconosce la propria essenza in una condizione di follia e baratro. La mostra Borderline. Artisti tra normalità e follia. Da Bosch a Dalì, dall’Art brut a Basquiat, in programma al MAR di Ravenna dal 17 febbraio al 16 giugno prossimi, esplora gli incerti confini dell’esperienza artistica, mettendo in luce un’area della creatività dai confini mobili, dove trovano espressione artisti ufficiali ma anche quegli autori ritenuti folli, alienati o, detto in un linguaggio nato negli anni ’70, outsiders.

DalìLa mostra, curata dal direttore scientifico del museo Claudio Spadoni e dallo psichiatra Giorgio Bedoni, che da anni si occupa del rapporto tra arte e psicopatologia, guarda alle ricerche che nel corso del Novecento portarono diversi protagonisti delle avanguardie e psichiatri innovatori a guardare sotto una nuova luce le esperienze artistiche nate nei luoghi di cura per malati mentali. Ricerche che avviarono una revisione radicale di termini quali “art des fous” e “arte psicopatologica”, prendendo in esame queste produzioni sia come sorgenti stesse della creatività quanto come una modalità propria di essere nel mondo, da comprendere al di là del linguaggio formale.

La mostra è divisa in diverse sezioni, caratterizzate dalla presenza costante per tutto il percorso espositivo di opere di Art Brut. L’Introduzione introspettiva ospita opere di Gericault e Goya, mentre nella sezione Disagio della realtà vengono presentate le opere di artisti internazionalmente riconosciuti come Bacon, Dubuffet e Basquiat affiancate ai lavori di outsider, allo scopo di confrontare la creatività degli alienati da un lato e il disagio espresso dall’arte ufficiale, specchio di una follia del tempo, storica e antropologica. La sezione Il disagio del corpo espone una serie di lavori in cui il corpo diviene l’estensione della superficie pittorica e talvolta opera stessa (con opere di Recalcati, De Pisis, Zinelli e altri).

Ne I ritratti dell’anima si esplora il ritratto e autoritratto, forma di inconsapevole autoanalisi, una delle  modalità di espressione più frequenti nei pazienti psichiatrici e negli artisti che, come Van Gogh e Al Matt Antonio Ligabue, vissero esistenze abbacinate dalla cupa luce della follia. Un’ultima sezione, Il sogno rivela la natura delle cose, è dedicata alla dimensione onirica nell’arte, con una selezione di dipinti di surrealisti come Dalì, Ernst, Masson, Brauner, oltre ad una nutrita presenza di lavori di Klee, grande estimatore dell’arte infantile e degli alienati.

Orari:
martedì – giovedì 9-18; venerdì 9-21; sabato e domenica 9-19 , chiuso lunedì

la biglietteria chiude un’ora prima

Ingresso:
Intero: 9 euro
Ridotto: 7 euro
Studenti Accademia e Università, insegnanti: 4 euro

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Giardini d’Autore 2013 a Riccione mostra mercato di giardinaggio

Un appuntamento  dedicato a tutti gli appassionati di giardinaggio con i migliori vivaisti italiani. Tre giorni per condividere la passione per le piante nella splendida cornice di Villa Lodi Fè, residenza storica nel centro di Riccione.

Tra le proposte dei vivaisti piante aromatiche e per l’orto, rose antiche e moderne, piante tropicali, camelie e azalee. Per il pubblico sarà un’emozione scoprire le collezioni di ellebori, peonie, agrumi storici e ornamentali, felci e piante da ombra, piante grasse, rampicanti, frutti antichi, piante acquatiche, arbusti e tantissime altre curiosità vegetali provenienti dalla continua ricerca botanica di ogni espositore. Difficile non lasciarsi tentare delle piante afrodisiache e dalle mille sfumature delle orchidee o dalla poesia del giardino per api e farfalle.

Giardini d'autore 2013

Tra le novità di questa primavera 2013 da segnalare la presentazione, in anteprima, della più importante collezione di agapanthus, con oltre 250 varietà a cura dell’Azienda Raziel. A Riccione i visitatori avranno la possibilità di acquistare piante, bulbi e semi per creare veri e propri Giardini d’Autore.

A colorare il giardino di Villa Lodi Fè stand di artigianato artistico di altissima qualità: sete dipinte, cappelli, oggetti di arredo dal sapore romantico contribuiranno a rendere magico questo evento di primavera.

Insieme a Giardini d’Autore torna il progetto Green Carpet, uno spazio nato dalla primavera 2011 dedicato al design e all’arredo, dove giovani progettisti presenteranno le loro idee del “vivere verde”.

Nelle tre giornate saranno attivati corsi e laboratori per piccoli e grandi giardinieri. Segnaliamo per quest’edizione la realizzazione del “Giardino dei Semplici” a cura di Edoardo Santoro, responsabile del Giardino del Borgo Medievale di Torino. Un giardino-laboratorio realizzato con piante aromatiche e medicinali coltivate in epoca medievale e utilizzate per usi erboristici, alimentari e ornamentali.

La rassegna florovivaistica diventa inoltre una splendida occasione per scoprire il territorio grazie alle idee weekend del Consorzio Costa Hotels Riccione. Proprio in collaborazione con quest’ultimo partirà il progetto “Tour Giardini d’Autore”, visite guidate ai giardini storici dell’Emilia-Romagna.

La mostra rimane aperta nelle giornate di venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 marzo con orario continuato dalle ore 9.30 alle ore 18.30. Il costo del biglietto d’ingresso è di 4 euro. Entrata gratuita per i ragazzi sotto i 16 anni. Laboratori e attività organizzati in occasione dell’evento saranno gratuiti per tutti i visitatori di Giardini d’Autore.

di Vale Riccione

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Crazyactivity mostra di creatività a Riccione per Capodanno

Crazyactivity è un percorso tra arte, moda, design, cultura, musica dove oggetti e forme si ispirano ai concetti di sostenibilità. Un percorso che accomuna giovani talenti da tutta Italia e non solo, tra abiti realizzati con tessuti ecocompatibili, oggetti di design ottenuti riciclando materiali, opere d’arte di giovani emergenti e proiezioni di filmati di originali video maker.

Villa Mussolini si trasforma in un grande palcoscenico del talento a 360 gradi, uno sguardo profondo sul talento di quelli che saranno i protagonisti di domani, ancora una volta Riccione si caratterizza con un evento profondamente rivoluzionario che non utilizza i soliti schemi della separazione per tipologie, evento moda, evento design, evento arte, ma un avvenimento che, rompendoli, crea innovazione.

La mostra Crazyactivity è inserita in Riccione Christmas Village, un programma di eventi partito il 24 di novembre con l’inaugurazione del villaggio di Babbo Natale, che prosegue con Barrique di San Patrignano (progetto sul riciclo, riuso e recupero delle botti in rovere), la prima mostra diffusa di design con i maggiori designers del nostro tempo come Dawn, Botta, Thun, Pininfarina ecc. esposti nelle attività del consorzio di viale Ceccarini e nei Ristobar, passa attraverso Whitewallweek, evento che usa l’arte dei maggiori writers italiani per comunicare il concetto di sostenibilità, street event che animerà con suoni e sapori la zona pedonale nelle domeniche del 9 e del 15 dicembre e che si concluderà il 23 dicembre con Riccione Xmas la camminata dei Babbi Natale.

Il progetto prevede la realizzazione di un percorso che mixando i vari elementi coinvolga il visitatore in un’esperienza unica che fa della creatività, dell’ingegno, e della “follia” giovanile il punto di partenza per raccontare come con ingredienti come quelli succitati si rinnovi continuamente l’eccellenza del talento italiano, questi sono i T.I.P.I. (talentuosi, innovativi, passionali, ingegnosi) giusti per Riccione.
Immagine che pone la cifra dell’evento è una rivisitazione di un celebre dipinto di Rene Magritte dove, però, l’uomo è stato sostituito da mucche proprio a significare in modo surrealistico l’elevazione verso l’alto della spiritualità e nel contempo la triste caduta verso la banalità del quotidiano che può essere spezzata solo dalla geniale e folle creatività attiva di giovani talenti.

Proprio a rappresentare ciò, all’esterno di Villa Mussolini saranno posizionate sui terrazzi alcune figure tridimensionali in vetroresina di mucche sapientemente dipinte da artisti appositamente per l’occasione in viale Ceccarini dove creeranno il primo vero e proprio “Writers Mob”.

Internamente la villa sarà organicamente divisa in aree tematiche: al piano terra sarà realizzato un ambiente che partendo da proiezioni sul lato sinistro prosegue con un allestimento “Riflessioni sotto l’albero” la rappresentazione di riflessioni sulla sostenibilità attraverso un allestimento che utilizza materiali di ri-ciclo (alberi e tronchi del nostro entroterra ri-elaborati da Marco Nicoletti)  con sedute realizzate dal designer Luca Damerini provenienti dal Salone Satellite di Milano 2012.

A seguire nello spazio successivo “I Mari” una riflessione sull’animo umano attraverso immagini di mari a volte calmi a volte tumultuosi realizzate da Marina Vanni, un’artista che attraverso le immagini della natura comunica i pensieri profondi legati all’animo umano e “Ombre” un’allestimento che utilizza tronchi d’albero “spiaggiati” re-cuperati e trasformati in oggetti do design da Marco Nicoletti sapientemente illuminati con giochi di luce che creano ombre sulle pareti dal Light designer Roberto Galassi.

Al secondo piano “Strade”, un percorso figurativo e culturale sdoganato e reso fruibile al pubblico da Keith Haring negli anni 70, realizzato da artisti come Enko – Moz1 – Mek – Giorgio Bartocci – Macs – Kor1 street writers importanti che potremmo trovare sulle pareti di palazzi nei viali di New York o Rio come all’angolo del viale di casa nostra, artisti appartenenti al movimento writers della costa adriatica. L’evento fornirà al pubblico uno sguardo particolare del mondo del writing. A questo piano l’esposizione è a cura delle Associazione Culturali smART e Zetart.

Al terzo e ultimo piano “No victims yes fashion” guiderà il visitatore nel mondo del design industriale legato alla moda sostenibile con opere realizzate da giovani talenti provenienti da tutta Italia che interpretano il cambiamento dei tempi con oggetti da indossare alternativi agli stereotipi della moda.

Scarpe che utilizzano pasta, Borse con materiali di recupero, abiti pensati con tessuti di origine naturale o realizzati con prodotti di riciclo. CNA Federmoda, Riccione Moda Italia e Riccione Preview hanno coordinato i ragazzi in questo progetto che con il filo che unisce ha visto nel 2009 il patrocinio della FAO e dell’ONU per l’anno internazionale delle fibre naturali dando cosi un contributo al miglioramento alle condizioni di vita di milioni di agricoltori che le producono.

http://www.capodannorimini-2013.eu/crazyactivity-mostra-di-creativita-a-riccione-per-capodanno/

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Keith Haring nasceva il 4 maggio 1958 e Google lo celebra con il doodle odierno

Keith Haring (Reading, 4 maggio 1958 – New York, 16 febbraio 1990) è stato un pittore e writer statunitense. È stato uno degli esponenti più singolari del graffitismo di frontiera, emergendo dalla scena artistica newyorkese durante il boom del mercato dell’arte degli anni ottanta insieme ad artisti come Jean-Michel Basquiat e Richard Hambleton: i suoi lavori hanno rappresentato la cultura di strada della New York di quel decennio.

Potete vedere un suo quadro alla  Mostra di pittura americana del XX secolo a San Marino:

http://www.hotelmargareth.com/it/mostra-di-pittura-americana-del-xx-secolo-gratis_75.html

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Sovrana, Hotel Rimini 4 stelle con SPA wellness RE AQVA

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Calendari Lavazza alla Triennale di milano

Vent’anni di calendari Lavazza in mostra alla Triennale di Milano