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Epson Meteo per Riccione

Prenotate tranquilli… Con Epson Meteo per Riccione! Mi viene da ridere, si sa che tranquillo è morto inculato!:)

Modelli meterologici Epson Meteo per Riccione

Qual’è il surplus di questo servizio meteo con i propri bollettini specifici per Riccione?

Le previsioni meteo vengono oggi elaborate tramite modelli numerici di previsione metereologica che comparano la situazione attuale con dati STATISTICI basati sulle evoluzioni storiche come GFS o ECMWF.

La pagina Facebook di Epson Meteo per Riccione fa le medesimeprevisioni meteo che avrebbe fatto meteo.it o qualsiasi altro meteo… non si tratta di divinazione sul futuro!

Ottimismo metereologico riccionese

Forse cambia solo l’accento posto sul sole invece delle nuvola!

Non voglio dire che i meteo “guasta vacanza” e “guasta prenotazioni” sono nel giusto, ma che andrebbero considerati alla luce della loro affidabilità e non possono essere usati per decidere cosa fare, dove andare e quando farlo. Le previsioni meteo possono offrirci solo uno spunto, una tendenza che può essere sbagliata senza dover fare ogni volta un processo o un caso nazionale. Possono sbagliare in bene come in male ma è un nostro orgoglio antropologico quello di volere prevedere sempre tutto. Almeno in vacanza rilassiamoci, se non ci sarà il sole faremo altro… magari ci rilasseremo!

Andrebbero piuttosto educati i gentili ospiti della Riviera a tenere poco conto delle previsioni che generalmente più delle 12 ore non riescono ad essere affidabili per colpa di situazioni volubili e di un clima in continuo mutamento.

Quello che mi ha maggiormente infastidito è che queste mie considerazioni sono state CANCELLATE dalla loro pagina Facebook, invece che rispondere o dare qualche tipo di argomentazione…. Bravi ragazzi, complimenti!

Mi verrebbe quasi da pensare che sia tutta una trovata pubblicitaria e con qualche interesse di mezzo…

Previsioni meteo valide SOLO su Riccione

…ma in fondo di cosa vi preoccupate… a Riccione splende SEMPRE il il sole!

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Previsioni Meteo Riccione Meteo LaMMA Forecast

























































Europe Wave ForeCast

europe forecast

TKS to http://www.monkeysurf.it/

 

 

 

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Inverno 1929-1956-1985…2012?!

Molto ma molto intensa l’ondata di gelo che nei primi giorni di febbraio colpirà mezza Europa. Una configurazione barica che non lascerà scampo a molte Nazioni, paralizzate da temperature polari, neve e ghiaccio. Persino la nostra Penisola, se confermata questa traiettoria, risentirà degli effetti del canale artico e che pescherà masse d’aria gelide direttamente dalla lontana Mongolia. Sarà una situazione di altri tempi, un’ondata di gelo che si contraddistinguerà sia per l’intensità, sia per la durata, (oltre una settimana se non più) destinata ad alimentare le cronache. Ho dato un’occhiata alle mappe storiche ma un evento del genere, sempre se confermato, lo abbiamo visto in poche occasioni. Forse è paragonabile al 1956 se non addirittura al lontano 1929.

Cosa accadrà? Una lunga fascia anticiclonica al suolo protesa dal medio Atlantico sin verso la Siberia è il frutto di una situazione di blocco delle correnti occidentali che per il momento rimangono lontane dal nostro territorio. La spinta pacifica (PNA positivo) non fa altro che ondulare il getto polare con distensione del promontorio anticiclonico dalle Azzorre verso la Scandinavia. L’onda stazionaria diviene pure risonante per cui trasporta calore e momento verso le alte quote troposferiche. A livello di alta troposfera si nota una bilobazione del vortice polare segno che sia l’heat flux sia l’azione della convezione equatoriale (MJO in transito dalla fase 5 a 6) hanno iniziato la loro azione di disturbare pesantemente il vortice polare che tende a diminuire la tensione zonale; uno dei due lobi è pronto a riversarsi sull’Est Europa. Tutto questo avrà come conseguenza l’instaurarsi dell’antizonalità di cui vi parlavo la scorsa settimana e che ridisegnerà lo scenario a scala sinottica nell’immediato futuro. Il risultato del cambio pattern sarà il calo della AO e la genesi di un anticiclone polare con tutte le conseguenze del caso. Ricordo che il tipo di massa d’aria in arrivo sarà caratterizzata da uno spessore ridotto per cui la differenza di temperatura con il crescere della quota (gradiente termico) è modesta. Ciò significa che, a confronto, la massa d’aria è più fredda al suolo che in quota. Di per se le termiche ad 850 hPa sono mediamente attorno ai -15°C figuriamoci…

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Correlazione tra afa e aggressività latente

Tra i parametri meteorologici che maggiormente influiscono sullo stato psico-fisico umano, vi sono l’umidità relativa e la temperatura. E’ stato dimostrato infatti che il passaggio a condizioni climatiche più calde e umide produce effetti negativi più o meno gravi sulla salute, specie se associato ad un repentino calo della pressione. Al contrario il passaggio a condizioni più fresche, asciutte e soleggiate implica effetti positivi, spesso ripristinando buon umore e produttività. Tra i vari sintomi negativi associati al mutamento del tempo, particolare attenzione è stata posta su quello relativo all’esaltazione degli atteggiamenti aggressivi date le implicazioni sociali che comporta.Esiste un legame tra le condizioni meteo e l’aggressività – Molti studi nello scorso secolo sono stati eseguiti al fine di porre in evidenza la correlazione tra il tempo in atto, o quello imminente, con le condizioni psicologiche dell’uomo. In particolare analizzando anche eventi storici degli ultimi due secoli, per i quali è possibile risalire in modo soddisfacente alle condizioni meteo-climatiche, risulta in alcuni casi evidente un legame tra tempo in atto e aggressività umana.Nello specifico gli effetti opprimenti a livello psicologico del passaggio a condizioni più umide e calde, tipiche dell’approssimarsi del cattivo tempo, può esaltare gli atteggiamenti aggressivi portando soggetti già emotivamente provati ad usare la violenza. A titolo di esempio, tra le ricerche eseguite da Ellsworth Huntington, geografo americano vissuto a cavallo tra 1800 e 1900, risulta che più di un terzo dei tumulti popolari a sfondo religioso che si sono avuti in India tra il 1919 e il 1941 hanno avuto atto nei mesi di Aprile e Agosto. Quest’ultimi per l’India rappresentano mesi caldi in cui il disagio fisico può arrivare a livelli esasperanti, almeno fino a quando non arrivano i monsoni dal mare a rinfrescare l’aria. Di fatto nei mesi monsonici Huntington osservava una diminuzione delle sommosse. Il caldo accentua i comportamenti violenti – Passando a tempi più attuali, studi dimostrano una correlazione positiva tra aumento della temperatura e il numero di arresti per omicidio negli U.S.A.. In particolare il tasso di omicidi-suicidi o comunque di azioni criminose raggiunge dei picchi in Luglio e dei minimi in Gennaio. In quest’ambito è stato pure evidenziato che i crimini a sfondo sessuale vengono commessi nei giorni più caldi e in particolare in estate. Tuttavia vi sono oscillazioni anche in tempi più brevi legate ai passaggi frontali. Sembra infatti che persino il transito di fronti caldi particolarmente umidi e in lenta traslazione possano contribuire nella zona di passaggio all’aumento del tasso di azioni violente. Interessante anche lo studio condotto da Douglas Kenrick e Steve Mac Farlane riguardo l’influenza della temperatura sui comportamenti degli automobilisti in coda o in attesa ai semafori. Ebbene risulta che in giornate calde e umide gli atteggiamenti sociali ostili vengono esaltati, con maggiore aggressività verbale nella comunicazione o comunque maggiore irrequitudine. Riferendoci al contesto italiano, si calcola che per il 5% della popolazione la meteoropatia costituisce una vera e propria malattia mentre ben il 50 % è sensibile per lo meno in misura lieve alle repentine mutazioni dei parametri meteorologici. A titolo di esempio è ben noto che i venti ‘fastidiosi’ in Italia sono lo Scirocco e il Foehn. Il primo, trasportando sulla nostra penisola aria caldo-umida, agisce sugli stati d’animo e riacutizza i dolori fisici; il secondo invece agisce a livello nervoso aumentando la tendenza agli atteggiamenti aggressivi. Il caso del foehn può essere spiegato con la presenza nell’ambiente di ioni liberi interagenti col sistema nervoso centrale, rilasciati dallo sfregamento con i pendii sud alpini di masse d’aria secche in discesa verso le pianure.Concludendo si riportano in quanto segue i principali sintomi da cambiamento del tempo, contestualmente all’ingresso ed al transito di perturbazioni atlantiche nel Mediterraneo: 1 – fino a 3 giorni prima del transito: malessere psichico, maggiore irritabilità e aggressività, ansia, riacutizzazione dei dolori fisici, cefalee. Con l’approssimarsi del fronte i sintomi si intensificano, specie nei soggetti più sensibili. 2 – durante il transito: depressione, svogliatezza, sonnolenza diurna, scarsa reattività e produttività, cefalee. I sintomi psichici prevalgono su quelli fisici. 3 – dopo il transito: si esauriscono i sintomi negativi, riprende il buon umore, aumenta la produttività e la sensazione di benessere. Ad ogni modo va sottolineato che i cambiamenti del tempo agiscono sulla salute di soggetti sensibili, aggravando eventualmente situazioni psichiche o fisiche di per sé già compromesse.

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Caldo negli USA, tornado nel Pacifico

NORD AMERICA: L’ondata di caldo che investito il sud degli USA non si placa, mollando leggermente la morsa in Arizona ma intensificandosi su Texas e New Mexico. Un vasto incendio continua a divampar in Arizona, distruggendo più di 30 abitazioni e costringendo le autorità ad evacuare circa 10,000 persone, mentre roghi isolati vengono segnalati nel New Mexico occidentale ed in Texas. Impegnati 3,000 pompiere mentre la foresta perduta raggiunge le 639 miglia quadrate con un incremento di 114 miglia quadrate al giorno. Aggiornamento Uragani- Il primo Grande Uragano della Stagione nel Pacifico orientale (Adrian) continua ad indebolirsi declassando ad Uragano di Cat.2. Secondo le ultime rilevazione il centro si trova a coordinate 15,6 N e 109,3 E a circa 815 Km a Sud di Baja California in Messico. Al suo interno i venti raggiungono i 175 km/h con raffiche anche superiori e la pressione è di 966 mb. Nelle prossime 48 ore si dovrebbe muovere in direzione ENE a circa 15 km/h indebolendosi ulteriormente divenendo Tempesta Tropicale Sabato notte o Domenica mattina. Nessun avviso di Uragano è in atto lungo la costa mentre resta elevato il pericolo per i naviganti lungo il tratto di mare antistante il Messico. SUD AMERICA: Continua ad creare disagi l’eruzione del vulcano cileno. Voli cancellati ai due aeroporti di Buenos Aires a causa dell’emergenza per la cenere del vulcano cileno Caulle. Altri sette aeroporti in tutta l’Argentina sono rimasti chiusi anche ieri, con un totale di 324 voli nazionali e 110 internazionali cancellati. Alcune partite del campionato brasiliano sono state sospese mentre per l’intera giornata di domenica prossima potrebbe essere rinviata e persino le due finali di Coppa Libertadores sono a rischio. In tutta la regione operano soltanto i voli con aerei a turboelica, che si tengono al di sotto della gigantesca nuvola di ceneri, che occupa una fascia tra 5.800 e 7.600 metri di quota. ASIA/OCEANIA: Stato di allerta nelle zone costiere del Sindh (India nordoccidentale) per l’avvicinamento di un ciclone tropicale, foriero di pioggia alluvionali e locali mareggiate. Secondo le previsioni il ciclone non dovrebbe colpire direttamente le zone costiere del Sindh e del Balochistan, perché le basse temperature dovrebbero deviare il sistema verso nordest. Le zone costiere di Badin e Thatta nel Sindh, Karachi, Makran Gwadar e le aree del Balochistan saranno così investite da piogge torrenziali e venti intensi ad iniziare dalla prossima settimana. Nel frattempo il Governo ha esortato la popolazione non avventurarsi in mare aperto. Aggiornamento Tifoni- La tempesta tropicale Sarika dopo essersi abbattuta su alcune isole settentrionali delle Filippine, ove ha arrecato alluvioni, 6 vittime e 27 dispersi, è approdata sulla Cina meridionale. Ormai sulla terraferma il centro di bassa pressione di 1000 mb si trova a coordinante 24,5N e 117,1 E. I venti raggiungono tuttavia ancora i 35 nodi con raffiche sino a 50 nodi. Secondo le previsione dovrebbe continuate la sua marcia in direzione NE, attraversando la Cina orientale indebolendosi ulteriormente e puntando dritta a Shangai.

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