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Giardini d’Autore 2013 a Riccione mostra mercato di giardinaggio

Un appuntamento  dedicato a tutti gli appassionati di giardinaggio con i migliori vivaisti italiani. Tre giorni per condividere la passione per le piante nella splendida cornice di Villa Lodi Fè, residenza storica nel centro di Riccione.

Tra le proposte dei vivaisti piante aromatiche e per l’orto, rose antiche e moderne, piante tropicali, camelie e azalee. Per il pubblico sarà un’emozione scoprire le collezioni di ellebori, peonie, agrumi storici e ornamentali, felci e piante da ombra, piante grasse, rampicanti, frutti antichi, piante acquatiche, arbusti e tantissime altre curiosità vegetali provenienti dalla continua ricerca botanica di ogni espositore. Difficile non lasciarsi tentare delle piante afrodisiache e dalle mille sfumature delle orchidee o dalla poesia del giardino per api e farfalle.

Giardini d'autore 2013

Tra le novità di questa primavera 2013 da segnalare la presentazione, in anteprima, della più importante collezione di agapanthus, con oltre 250 varietà a cura dell’Azienda Raziel. A Riccione i visitatori avranno la possibilità di acquistare piante, bulbi e semi per creare veri e propri Giardini d’Autore.

A colorare il giardino di Villa Lodi Fè stand di artigianato artistico di altissima qualità: sete dipinte, cappelli, oggetti di arredo dal sapore romantico contribuiranno a rendere magico questo evento di primavera.

Insieme a Giardini d’Autore torna il progetto Green Carpet, uno spazio nato dalla primavera 2011 dedicato al design e all’arredo, dove giovani progettisti presenteranno le loro idee del “vivere verde”.

Nelle tre giornate saranno attivati corsi e laboratori per piccoli e grandi giardinieri. Segnaliamo per quest’edizione la realizzazione del “Giardino dei Semplici” a cura di Edoardo Santoro, responsabile del Giardino del Borgo Medievale di Torino. Un giardino-laboratorio realizzato con piante aromatiche e medicinali coltivate in epoca medievale e utilizzate per usi erboristici, alimentari e ornamentali.

La rassegna florovivaistica diventa inoltre una splendida occasione per scoprire il territorio grazie alle idee weekend del Consorzio Costa Hotels Riccione. Proprio in collaborazione con quest’ultimo partirà il progetto “Tour Giardini d’Autore”, visite guidate ai giardini storici dell’Emilia-Romagna.

La mostra rimane aperta nelle giornate di venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 marzo con orario continuato dalle ore 9.30 alle ore 18.30. Il costo del biglietto d’ingresso è di 4 euro. Entrata gratuita per i ragazzi sotto i 16 anni. Laboratori e attività organizzati in occasione dell’evento saranno gratuiti per tutti i visitatori di Giardini d’Autore.

di Vale Riccione

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Oms: i cellulari potrebbero causare il cancro, i palmari alienazione(dico io).

Lo si è sempre pensato, qualche volta detto a denti stretti con il laconico timore di portare un pò sfiga… ora che l’ OMS, l’organizzazione mondiale della sanità ha ufficialmente dichiarato che l’utilizzo intensivo di cellulari è potenzialmente dannoso per la salute lo si può dire a voce alta e qualche considerazione in più andrebbe fatta.

L’Oms  ha definito i telefonini come possibly carcinogenic. L’uso dei telefoni cellulari è “potenzialmente” cancerogeno per l’uomo, così come tutti i campi elettromagnetici di radiofrequenze. Il Centro Internazionale di Ricerca sul Cancro, un’agenzia dell’Oms, ha inserito i telefoni portatili nella categoria 2B di una scala che va da 1 a 5, dove uno sta per le sostanze certamente cancerogene, cinque per quelle non cancerogene.

“Il problema maggiore è che spesso servono molti anni di esposizione prima di vedere le conseguenze di questi fattori ambientali”, ha detto alla Cnn il dottor Keith Black, capo del dipartimento di neurologia al Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles.

Cellulari, palmari continuamente connessi al web con cui si scambiano pacchetti di dati e tengono una sorta di comunicazione sempre aperta, (a discapito della comunicazione vera, quella fatta di gesti e sguardi), le reti wifi, tutti i dispositivi bluetooth, gli impulsi elettromagnetici inviati dai dispositivi dei telecomandi, i forni a microonde, gli elettrodomestici, i computer e i monitor e ripetitori televisivi. Centrali elettriche, antenne telefoniche, onde radio. Siamo immersi nella merda.

Non chiedetevi cosa disturba il nostro sonno, perchè aumentano allergie, intolleranze, disagi psico sociali malattie e tumori.

Anche altri studi più recenti gettano pesanti ombre sui possibili danni che i telefoni cellulari sarebbero in grado di provocare al Dna, alle funzioni cerebrali e anche alla conta spermatica di chi li usa assiduamente. I risultati più eclatanti sono stati da poco presentati al meeting dell’Environmental Health Trust in collaborazione con la società di ricerca sul cancro turca, che si è tenuto ad Istanbul. Secondo dati della ricercatrice Nesrin Seyhan, collaboratrice sia dell’Onu sia della Nato e fondatore del Centro sulla protezione dalle radiazioni non-ionizzanti, basterebbero quattro ore di esposizione a radiofrequenza e campi elettromagnetici, per annientare la capacità del cervello umano di riparare i geni danneggiati.

Nelle istruzioni dell’iPhone 4 si legge “Nell’effettuare telefonate, tenere il telefono a una distanza di almeno 1 cm e mezzo dal corpo“, mentre il BlackBerry suggerisce una distanza di almeno 2 cm e mezzo…. ma vi rendete conto? Per utilizzare uno SMARTPHONE andiamo a metterci in pericolo di vita?! Ne vale la pena? Vi sentite felici a fine giornata o meno soli in pausa pranzo?

Sono convinto che senza tutte queste interferenze il nostro corpo e il nostro organismo si sentirebbero meglio. Maggiormente energico, più sano e robusto. La mente più fresca, serena e rilassata senza incorrere nelle varie nevrosi da “ricezione di email”. Ne gioverebbero i rapporti umani, le persone come individui non come utenti web iperconnessi con lo smartphone. -Alla faccia delle amicizie su Facebook-

Tornando ai nostri manuali da buoni utenti come siamo…e se non ci fossero davvero tali rischi tali aziende non metterebbero MAI un’indicazione del genere che può (si spera) far riflettere e cambiare tendenze del mercato. Non firmerebbero mai la propria pericolosità.

Detto questo, fumiamo, mangiamo troppo (e male), rischiamo malattie veneree e siamo ancora qui a parlarne.

Per ora.

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Bing vs Yahoo

I dati Comscore del mese di Ottobre per il mercato dei motori di ricerca indicano la prosecuzione del trend identificato nei mesi antecedenti: Bing guadagna terreno, Google non molla, Yahoo perde colpi. In termini assoluti i rapporti di forza tra le parti non cambiano, ma negli Stati Uniti (ove Bing è presente nella sua versione ufficiale) i meccanismi sembrano indicare una nuova inerzia nelle fluttuazioni mensili.

Bing è oggi al 9.9% del mercato, in aumento dello 0.5% rispetto al 9.4% del mese precedente. Se in Settembre Google raccoglieva il 65.4% delle query, in Ottobre ne ha raccolte invece il 64.9%. L’unica caduta è quella di Yahoo: da 18.8% a 18%, -0.8% complessivo in un mese soltanto (peraltro il mese nel quale è partita la campagna promozionale Y!ou). Stabile invece Ask a quota 3.9%. Le ricerche sono aumentate complessivamente del 3%, ma mentre quelle su Google sono cresciute del 4%, quelle su Bing sono lievitate dell’8% e quelle su Yahoo sono cadute nella misura di 1 ogni 100.

Agli effetti, insomma, ad uscire sconfitto dalle rilevazioni di Ottobre è soltanto Yahoo. Sunnyvale, però, potrebbe essere pronta ormai al rilancio: la partnership siglata con Microsoft e mai definita, infatti, dovrebbe essere prossima ad un punto di svolta. Dopo vari rinvii la cui causa era stata addebitata da entrambe le parti all’estrema difficoltà di puntualizzare ogni singolo dettaglio di un accordo tanto complesso, a quanto pare la firma conclusiva dovrebbe essere depositata ormai entro breve.

Per Microsoft e Yahoo si aprirà in seguito una parentesi ancor più complessa, poiché l’idea Microhoo dovrà anzitutto essere approvata dalle autorità internazionali. Negli Stati Uniti il problema potrebbe essere minore che non in Europa (ove Microhoo potrebbe presto sbarcare: oltre all’avventura nel Regno Unito, infatti, l’accordo potrebbe essere esteso anche al resto del Vecchio Continente), ove l’antitrust ha dimostrato di avere particolarmente a cuore il settore e l’egemonia statunitense sullo stesso. Anche oltre oceano, comunque, un parere ultimo sulla regolarità della stretta di mano tra Steve Ballmer e Carol Bartz non è ancora stato formulato.