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Falsi buonismi ambientalisti di multinazionali come la Disney

Il video riprende la lenta morte di una tigre di Sumatra ferita e intrappolata. Con questo video shock l’intento ancora una volta di denunciare i crimini forestali commessi dalle multinazionali e nello specifico dalla APP (Asia Pulp and Paper).

Come? Presto detto: a causa della distruzione delle loro foreste, le ultime tigri di Sumatra sono costrette ad avvicinarsi sempre di più agli insediamenti umani dove restano vittima delle trappole per la cattura dei cinghiali. Ogni anno, infatti, solo nella provincia di Riau 1.600 kmq di foresta, una superficie superiore all’intera area urbana di Roma, vengono distrutti a causa della produzione di polpa di cellulosa e olio di palma.

Se APP non trattasse preziosi ecosistemi come carta straccia e per farne packaging, quel magnifico esemplare di tigre non si sarebbe mai avvicinato a un villaggio, restando intrappolato fino a morire dopo sette giorni di agonia. Qualche mese fa abbiamo scoperto che parte del packaging usa e getta prodotto da APP viene utilizzato dalle grandi multinazionali dei giocattoli come Mattel, Disney e Hasbro.

Queste aziende invece di interrompere completamente i loro legami commerciali con un campione della deforestazione hanno la brillante idea di mostrarsi attiviste nel campo dell’ambiente e della ecosostenibilità mettendo in bella vista sui propri siti internet campagne marketing a favore del verde, degli animali e della terra.

http://www.disney.it/friendsforchange/
http://www.hasbro.com/corporate/corporate-social-responsibility/

Ci vuole del coraggio….

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25 anni dopo, l’anniversario del disastro nucleare a Chernobyl

La lunga ombra di Chernobyl…

Gerd Ludwig, fotografo del National Geographic, vorrebbe torna a Chernobyl in occasione del 25 aniversario di quella tragedia.

Il fotografo Robert Knoth, insieme alla giornalista Antoinette de Jong e in collaborazione con Greenpeace, ha realizzato quattro reportage fotografici in altrettante aree colpite da incidenti e contaminazioni nucleari dell’ex Unione Sovietica. A vent’anni dal disastro di Cernobyl, la mostra evidenzia come questa tragedia non abbia rappresentato un fatto isolato e si inserisce nel dibattito attuale sulla necessità di garantire l’approvvigionamento energetico per il futuro.

La mostra e il volume fotografico si concentrano su vari aspetti, tra cui la salute e l’assistenza sanitaria erogata a milioni di persone colpite dalle radiazioni e le conseguenze degli incidenti dal punto di vista economico e sociale. Le vicende personali si mescolano a paesaggi che ritraggono zone abbandonate dall’uomo e contaminate, storie di vita quotidiana in città e paesi contaminati, centri medici, oltre a una serie di ritratti di persone affette da malattie causate dalle radiazioni.

Guarda tutte le immagini scaricando il PDF….

Il costo umano di una catastrofe nucleare PDF