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Epson Meteo per Riccione

Prenotate tranquilli… Con Epson Meteo per Riccione! Mi viene da ridere, si sa che tranquillo è morto inculato!:)

Modelli meterologici Epson Meteo per Riccione

Qual’è il surplus di questo servizio meteo con i propri bollettini specifici per Riccione?

Le previsioni meteo vengono oggi elaborate tramite modelli numerici di previsione metereologica che comparano la situazione attuale con dati STATISTICI basati sulle evoluzioni storiche come GFS o ECMWF.

La pagina Facebook di Epson Meteo per Riccione fa le medesimeprevisioni meteo che avrebbe fatto meteo.it o qualsiasi altro meteo… non si tratta di divinazione sul futuro!

Ottimismo metereologico riccionese

Forse cambia solo l’accento posto sul sole invece delle nuvola!

Non voglio dire che i meteo “guasta vacanza” e “guasta prenotazioni” sono nel giusto, ma che andrebbero considerati alla luce della loro affidabilità e non possono essere usati per decidere cosa fare, dove andare e quando farlo. Le previsioni meteo possono offrirci solo uno spunto, una tendenza che può essere sbagliata senza dover fare ogni volta un processo o un caso nazionale. Possono sbagliare in bene come in male ma è un nostro orgoglio antropologico quello di volere prevedere sempre tutto. Almeno in vacanza rilassiamoci, se non ci sarà il sole faremo altro… magari ci rilasseremo!

Andrebbero piuttosto educati i gentili ospiti della Riviera a tenere poco conto delle previsioni che generalmente più delle 12 ore non riescono ad essere affidabili per colpa di situazioni volubili e di un clima in continuo mutamento.

Quello che mi ha maggiormente infastidito è che queste mie considerazioni sono state CANCELLATE dalla loro pagina Facebook, invece che rispondere o dare qualche tipo di argomentazione…. Bravi ragazzi, complimenti!

Mi verrebbe quasi da pensare che sia tutta una trovata pubblicitaria e con qualche interesse di mezzo…

Previsioni meteo valide SOLO su Riccione

…ma in fondo di cosa vi preoccupate… a Riccione splende SEMPRE il il sole!

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BlogFest Rimini 2013 – Offerta Hotel Margareth

Conferenze, concerti, eventi in nome di internet.

L’evento che riunisce, ogni anno, tutto ciò che in Italia gravita attorno alle community della rete, che abbiano origine dai blog, da Facebook, da Twitter, dalle chat e dai forum e da qualsiasi altra forma sociale di comunicazione. Tra gli appuntamenti: conferenze, dibattiti, installazioni, presentazioni, concerti, premiazioni, giochi. Un grande spazio di socializzazione all’aperto, ad ingresso gratuito, nel quale incontrarsi, conoscere i protagonisti della rete.

blog fest Rimini 2013Quest’anno la BlogFest si fa letteralmente in quattro, così come è quadruplicato il programma, diviso secondo i seguenti macro-temi: ECONOMIA e START-UP, COMMUNITY e POLITICA, EDUCATION, MEDIA (internet, tv, radio) e FOOD. Ogni anno hanno luovo varie grandi conferenze al quale partecipano – e hanno partecipato – i più noti personaggi della blogosfera e del giornalismo.

Nel corso delle tre giornate, nelle piazze e nei luoghi più affascinanti di Rimini, si susseguono una serie di BarCamp a tema: ogni camp è autogestito e ha il suo wiki di riferimento attraversi il quale potersi iscrivere, proporre il proprio speech da 15 minuti e conoscere tutto quello che accadrà durante ogni singolo BarCamp.

Le serata evento del sabato sera è dedicata, ogni anno, alla cerimonia di premiazione dei Macchianera Italian Awards (#MIA13): i trofei che premiano i migliori e siti della Rete italiana. In più, quest’anno, si aggiungono altre tre premiazioni: i TeleRatti del sito Davide Maggio (il venerdì sera), i Tweet Awards (#TA13, al sabato, nel pomeriggio inoltrato), e i Macchianera Food Awards (#MFA13, nel pomeriggio della domenica, dedicati esclusivamente a tutto ciò che riguarda il cibo su Internet).
A seguire due DJ-Set – uno il venerdì e uno il sabato – sulla spiaggia sotto le stelle, con la musica suonata da Fabio De Luca e Ema Stokholma e Andrea Delogu.

E poi ancora: aperitivi, degustazioni, concerti, giochi e momenti di cazzeggio organizzato e non. Rimini, completamente wi-fizzata darà la possibilità a chiunque di connettersi o raccontare in tempo reale la manifestazione, condividendo foto e video dei momenti più significativi della BlogFest.

Le location sono varie: dal Teatro Novelli, al Grand Hotel, al Cocunuts passando per il Caffè delle Rose con un saltino al bagno 26!

BlogFest: una festa, una gita di classe della “rete”, un raduno, puro divertimento. Ingresso: gratuito

Offerta hotel Riccione 3 stelle sul mare

In occasione del BlogFest 2013 a Rimini, l’hotel Margareth vi accoglie con delle offerte veramente speciali.

L’hotel Margareth offre un soggiorno con camere climatizzate con: box doccia, asciugacapelli, cassaforte, TV sat, SKY FREE SPORT e Pay per View , frigo bar, climatizzazione e riscaldamento autonomi, telefono, portineria servizio 24 ore su 24. Offriamo inoltre su richiesta il pernottamento con Happy Hour, il parcheggio per le auto, le moto, l’uso gratuito delle Citybikes, l’Internet Point, il Wi-fi gratuito, e il servizio massaggi. Inoltre… all’hotel Margareth NON si paga la tassa di soggiorno!!!

Per avere informazioni dettagliate inviate una mail a hmargareth@hotelmargareth.com oppure telefonate allo 0541-645300 o al 348-3848977!

> Contattaci per conoscere l’offerta riservata in occasione del BlogFest!

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Facebook è morto.

 

Anticipazione… di un social che ha già fatto il suo corso. Facebook é morto, finito, caput.facebook morto

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I lati oscuri di Facebook tra pericoli dissociativi e dipendenza psicologica

Facebook un pericolo dissociativo

Facebook deve far discutere riguardo la nostra Privacy, di quella dei nostri amici e di coloro che già non riescono più a gestirla. Abbiamo l’obbligo morale di fare qualcosa, al pari di aiutare chi ha le più svariate dipendenza come alcol, gioco, droga.

La maggior parte di utenti già fa fatica a distinguere la differenza tra amicizia reale e amicizia virtuale; la magica differenza tra quella raggiungibile con un click in rete e di quella fatta di cose, persone, sentimenti veri. Sorrisi, contatto e aiuto reciproco fisico e reale, altro che un semplice “mi piace”, o una condivisione che nessuno considererà per più di 3 secondi! L’alienazione che alla lunga può provocare un’esperienza mediatica di questo tipo è aberrante. Si fa altro e ci si ritrova a gestire le notifiche… si finisce per non fare bene nulla, compreso la guida al volante!

Potere di Facebook

La forza di Facebook è stata la sua capacità di conquistare giorno dopo giorno un pochino della nostra vita e della nostra privacy. La sua forza maggiore è stata far mettere nome e cognome sul web di chi fino allora si registrava con un semplice nickname molto più simpatico e stimolante per la propria fantasia e quella altrui, dico io! Ha lavorato ai fianchi di centinaia di migliaia di utenti fino a raggiungere lo scopo di prevaricare sulle abitudini comuni come la riservatezza personale, il rispetto reciproco e la voglia di conoscersi, discutere, confrontarsi per davvero.

L’ingenuità dell’utente Facebook

Step 2: con la motivazione di cercare elementi di interesse comune tra gli utenti tramite  “gruppi” e “pagine” (veri e propri brand sul social) è riuscito a far inserire agli ignari utenti gusti, preferenze, abitudini… una sorta di categorizzazione di massa. Il tutto ovviamente a scopi commerciali e di advertising. Il motto recita: “È gratis e lo sarà sempre.” E vorrei vedere….

Il problema alla base è a solitudine, il bisogno di non sentirsi soli “risolvibile” attraverso dei connettori collettivi di amicizia comune, ma ciò che si crea in fretta con un click fa anche presto a passare.

L’inutilita di Facebook

Altri studi ci mostrano come la mente umana non possa concepire più di 500 amicizie alla volta, il cervello non elaborerebbe per loro le dovute considerazioni, l’attenzione necessaria di riflessione e un sano rapporto di scambio di informazioni.

Diciamocelo, quante volte avete letto le pagine dei link che avete condiviso? Quante volte quello che pubblicate è davvero quello che volete comunicare… Quante volte scrivete qualcosa per sentito dire senza conoscere fino in fondo quello che si urla ai 4 venti. Il social del qualunquismo.

Perdita di tempo

Sempre più spesso Facebook è visto come passatempo al posto di interessi veri e accrescitivi come hobby manuali, la lettura, lo sport, purtroppo la verità è che ci stiamo impoverendo tra cazzate di ogni tipo, spettegolezzi e futilità varie.

Una volta dicevano, di provare a spegnere la tv per vedere quanto tempo si recupera, provate con Facebook… Tempo perso ad aggiornare una connessione che va e viene, si passeggia e si guarda uno schermino tra le mani senza assaporare il paesaggio circostante, quello vero, si perde il sorriso di chi è intorno, si perde ciò che ci circonda con il desiderio continuo di qualcosa che non c’è.

Dipendenza da Facebook

Ancora più grave è la mania di condivisione o curiosità spasmodica che crea Facebook…  una vera e propria dipendenza psicologica particolarmente forte da abbattere.

Se non ci credete, fate un esperimento: provate a non accedere al social network per una settimana, se ci riuscite. Studi recenti indicano che questo lasso di tempo è raggiunto solo da chi utilizzava il social in maniera occasionale e non periodica. Coloro che lo usano regolarmente non ce la fanno. Punto.

Altri studi indicano che molti utenti controllano le notizie in bacheca anche durante le ore notture, rovinando il sonno e creando uno stato di ansia continua.

Altri utenti, invece, accedono ripetutamente in maniera compulsiva per verificare la presenza o meno di nuove notifiche sul proprio account. Le stesse notifiche che i tablet vogliono di continuo farci arrivare per rimanere continuamente connessi a questo flusso informatico sociale che prima o poi ci farà perdere di vista la realtà, ci svierà fino al punto di avere problematiche di socializzazione, disfunzioni di collaboratività lavorativa e carenza di interazione collettiva tra gruppi di persone reali.

Google, Apple, Skype ci spiano, ma almeno non buttatevi tra le braccia del nemico con già il pugnale infilzato! Per fortuna che esiste ancora il web, libero, anarchico, dove l’arte trova sempre la sua strada.

Meditate gente, meditate…

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Apple attaccata dagli hacker: “Sono gli stessi di Facebook”

Dopo Facebook, anche Apple è stata vittima di un attacco informatico. A comunicarlo è l’azienda, sottolineando che si tratterebbe degli stessi hacker che hanno colpito Facebook. Secondo Apple “non ci sono prove che dati” siano stati rubati. E’ la prima volta che Cupertino subisce un attacco informatico di proporzioni rilevanti. Secondo Apple, l’attacco ha colpito solo un piccolo numero dei Mac dei suoi dipendenti. Cupertino ha annunciato che distribuirà in serata un software per proteggere i clienti da attacchi hacker.

In una dichiarazione, Apple ha spiegato: “Hacker sconosciuti hanno infettato alcuni computer che avevano visitato i siti web di “sviluppatori di software”, che erano stati contagiati da un virus progettato proprio per attaccare i computer di Cupertino”. Macchine ritenute per lo più immuni da qualsiasi virus. Il ‘baco’ era celato “in una falla di una versione del programma Java” di Oracle, “impiegato in una applicazione web”. Il malware è stato impiegato anche per attaccare computer Mac di “altre società”, hanno aggiunto da Cupertino senza fornire ulteriori elementi. Una fonte interna, dietro condizione di anonimato, ha definito l’operazione “il primo autentico grande attacco ai Mac”. Secondo l’agenzia Bloomberg, che cita fonti non meglio precisate, l’attacco a Apple, Facebook e Twitter arriverebbe dall’Europa dell’est e sarebbe stato condotto da un gruppo di hacker intenzionati a rubare i segreti delle società.

Il ministero della difesa cinese, da parte sua, respinge le accuse di cyberspionaggio contenute in un rapporto della compagnia americana Mandiant, che si occupa di sicurezza on-line. La società ha pubblicato ieri un’analisi di 74 pagine, nella quale viene identificato un edificio di 12 piani a shanghai all’origine dei molti attacchi compiuti negli ultimi tempi da hacker che avevano come obiettivo istituzioni, siti di informazione e industrie statunitensi, alle quali sono stati rubati centinaia di terabyte di dati. La mandiant sostiene che il palazzo è il quartier generale della unità 61398 dell’esercito cinese, che si occuperebbe proprio di cyberspionaggio. Il portavoce del ministero della difesa cinese Geng Yansheng ha diffuso un comunicato nel quale si definiscono le accuse prive di “basi effettive”. Il funzionario del governo ha ribadito che anche se l’origine degli attacchi risale a degli indirizzi IP cinesi questo non vuol dire che siano stati generati nel paese. “I cyberattacchi sono per loro stessa natura transnazionali, anonimi e ingannevoli”, ha aggiunto. “E’ risaputo che l’utilizzo di indirizzi IP rubati per condurre degli attacchi da hacker è qualcosa che avviene praticamente ogni giorno”. Malgrado la smentita, il cordone di sicurezza attorno al palazzo indicato dalla Mandiant nel quartiere di Gaoqiao a Shanghai è stato rafforzato. Un fotografo dell’Afp è stato fermato per mezz’ora mentre stava girando un video fuori dall’edificio. Sei soldati in uniforme lo hanno prelevato e condotto al posto di guardia, dove è stato perquisito e gli è stata sequestrata la memoria della macchina fotografica prima di essere rilasciato. I militari gli hanno detto che non era consentito scattare foto al palazzo, in quanto si trattava di un’installazione militare.

di Vale Riccione

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Facebook lancia il motore di ricerca Graph Search

Zuckerberg lancia Graph Search “enorme banca dati social”.

Facebook ha lanciato ‘Graph Search’, il motore di ricerca che opera non su tutta la rete ma esclusivamente all’interno del social network fondato da Mark Zuckerberg, incrociando tra loro i dati dei diversi milioni di utenti. Si tratta della prima novita’ dalla disastrosa quotazione in borsa della societa’ lo scorso maggio. “Abbiamo considerato Facebook con una grande banca dati social e come in ogni banda dati dovrebbe essere possibile effettuare ricerche”, ha spiegato Mark Zuckerberg.

Con ‘Graph Search’ si potra’ ad esempio digitare nella stringa di ricerca, “a quandi piacciono Guerre Stellari e Harry Potter?”, e scoprire coloro che condividono la comune passione all’interno dell’universo Facebook. La novita’ e’ che la ricerca si estende a tutto il social network e non solo agli “amici” con cui si sa gia’ cosa si ha in comune.

L’enorme vantaggio della creatura di Zuckerberg e’ che parte da un database di oltre 1 miliardo di iscritti. Difficile prevedere, pero’, quanti se ne aggiungeranno o quale flusso di ricavi ‘Graph Search’ potra’ generare.

Nell’idea di Facebook, Graph Search è ancora in piena evoluzione e l’obiettivo già raggiunto è ripensare il motore di ricerca andando oltre Google, ponendo al centro le persone per cercare e trovare ciò che a loro piace e quello che succede intorno. La centralità della persona nella ricerca è fondamentale: il Graph aiuterà anche nella ricerca di lavoro, per trovare le persone giuste dentro le aziende per potersi presentare.

di Vale Riccione