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TV al PLASMA, LED o LCD nel 2010 ?

Per prima cosa è bene fare la distinzione tra LCD e PLASMA


LCD :

Solitamente viene utilizzato per i modelli fino a 37/42 pollici. La sua funzione è basata su una particolare sostanza, chiamata cristalli liquidi.

Questa sostanza è intrappolata fra due superfici vetrose provviste di numerosissimi contatti elettrici che applicheranno un campo elettrico al liquido contenuto. Ogni contatto elettrico comanda una piccola porzione del pannello identificabile come un pixel. Nei televisori viene utilizzata la tecnologia TFT che consinste nell ‘alimentare direttamente il pixel e non il vetro che lo ricopre.

Un LCD non emette alcuna luce ma funziona come un selettore, ecco il motivo per cui questi schermi sono retro-illuminati. La luce emessa dalla retroilluminazione passa attraverso il cristallo liquido e viene quindi colorata dal filtro. Ogni sotto-pixel ha la stessa architettura: cambia solo il colore del filtro in base al suo utilizzo finale.

Il cristallo di ogni sotto-pixel può essere controllato elettronicamente come una valvola in modo da lasciar passare più o meno luce in base a quanto rosso, verde e blu il pixel deve emettere. La durata di uno schermo LCD è di circa 60.000 ore

PLASMA:

Il suo principale utilizzo è per i televisori di grandi dimensioni, da 37/42 pollici in sù. Il suo funzionamento è dato da molte piccole celle posizionate in mezzo a due pannelli di vetro che mantengono una mistura inerte di gas nobili (neon e xeno). Il gas nelle celle viene elettricamente trasformato in un plasma, il quale poi eccitandosi, emette luce. Ogni pixel è fatto di tre sottocelle separate, ognuna con fosfori di diversi colori. Una sottocella ha il fosforo per la luce rossa, una per la luce verde e l’altra per la luce blu. Questi colori si uniscono assieme per creare il colore totale del pixel. Lo schermo al plasma quindi non ha bisogno di retroilluminazione.

La durata di questi schermi è stimata per 60.000 / 70.000 ore

Anatomia di uno schermo piatto e risoluzione

La qualità dell ‘immagine dipende in larga parte dal lavoro compiuto dall’ elettronica presente ditro il pannello. Il processore video e tutti i chip di supporto, elaborano l’ immagine prima di mostrarla allo schermo, adattando nel miglior modo possibile il segnale in ingresso alla risoluzione del pannello. Per fare un esempio, sarà inutile acquistare un Tv Full Hd, con risoluzione 1920×1080 Pixel, solo per collegarci l’ antenna terrestre analogica.

L’ immagine che visualizzerete sarà mediocre perchè il televisore dovrà “scalare” la sua altissima risoluzione per arrivare a quella bassa analogica. Per poter ridimensionare nel modo più opportuno, e con la minor perdita di qualità dell’immagine, il televisore utilizza un dispositivo chiamato scaler. Lo scaler si occupa sia dell’ingrandimento (upscaling) di un’immagine di risoluzione inferiore a quella propria del pannello, sia al “rimpicciolimento” (downscaling) di quelle di risoluzione maggiore.

Migliore è lo scaler, migliore sarà il risultato. Questo significa che la qualità dello scaler di un televisore è fondamentale per la resa delle immagini, sia per formati Digitali che Analogici. Un pessimo scaler rovinerà le immagini anche su il miglior pannello LCD o plasma. Al contrario un ottimo scaler renderà un buon servizio anche ad un pannello mediocre.

Come lo verifico?? La cosa migliore sono i vostri occhi, ptima di acquistare un Tv Lcd o Plasma, bisogna confrontare le immagini!!

Riassumendo, le trasmissioni analogiche su un televisore HD, avranno una resa peggiore che su un comune televisore a tubo catodico. Sia chiaro, i programmi Analogici si vedono bene e in molti casi la visione ampia e panoramica ne migliora la godibilità. Ma rimane il fatto che si tratta di un segnale elaborato e ridimensionato rispetto al suo naturale formato.

La risoluzione del pannello varia a in base alle dimensioni della diagonale e se la tyecnologia è Plasma o LCD.

La risoluzione orrizontale minima per rispettare lo standard HD Ready, deve essere di 720 pixel. Quindi avremo  2 tipi di risoluzione :

HD Ready 1042 x 720 pixel

Full Hd 1920 x 1080 pixel

Luminosità

Indica la quantità di luce che il pannello è in grado di produrre attraverso i suoi pixel. Pertanto è responsabile della brillantezza di immagini ei colori. L’ unità di misura per i pannelli televisivi sono cd/m^2 (candele per metro quadro).

Un buon valore si assesta sui 500/600 cd/m^2 ma è sempre meglio verificare dal vivo la resa.

Contrasto

Il contrasto è il parametro che si riferisce alla distanza cromatica tra il massimo pixel bianco e quello del nero più profondo che il pannello può raggiungere. Viene indicato con un rapporto (il rapporto di contrasto appunto) ad esempio  600:1.

Questo valore è responsabile di una definizione più elevata dell’immagine.

Per quanto riguarda questo parametro, sulla carta “vincono” i plasma che riescono ottenere rapporti molto elevati e quindi garantiscono una gamma di colori ampia ed un nero perfetto. Anche in questo caso non sempre ciò che è scritto nelle specifiche è fedele alla realtà per cui usate il vostro occhio!

Angolo di visione

Un altro fattore molto importante è l’ angolo di visione dello schermo. Indica la possibilità di spostare lateralmente la visione del pannello senza che la resa dell’immagine subisca un peggioramento. Se provate a guardare un pannello LCD o Plasma in tante persone, chi sarà al centro avrà la visuale perfetta, mentre le persone ai lati vedranno un’ immagine “alterata”. Questo fenomeno è provocato dal fatto che la luce viene filtrata maggiormente secondo direzioni perpendicolari al pannello piuttosto che laterali.

Gli schermi LCD tendono a soffrire maggiormente questo problema, ma ai giorni d’ oggi, un buon Tv LCD arriva ad avere un valore di Visuale tra i 170 e i 180 gradi, che è un’ ottimo angolo di visuale.

Anche in questo caso, una prova di visione prima di acquistare è sempre consigliata!!

Distanza di visione

L’ occhio umano ha la capacità di risolvere due punti posti a 1/60 di grado di distanza tra loro. Si tratta dell ‘angolo visivo più piccolo entro il quale il nostro occhio è in grado di distinguere i pixel che compongono l’ immagine.

Di seguito una tabella con degli esempi.

Plasma

PRO

  • Ampia gamma cromatica
  • Neri profondi (La qualità dei toni neri è equivalente a quella dei migliori televisori CRT)
  • Elevato contasto
  • Colori più brillanti
  • Possibilità di scegliere grandi dimensioni
  • Angolo visuale molto ampio

CONTRO

  • La dimensione del Pixel ( vi siete mai chiesti come mai non si trovano pannelli al plasma con diagonali inferiori ai 32 pollici ?? Perchè non è ancora possibile ridurre le dimensioni dei pixel al di sotto dei 0.5 o 0.6 mm. Per mantenere posizioni competitive sul mercato, i produttori di televisori al plasma non hanno avuto altra scelta se non quella di aumentare le dimensioni degli schermi, limitandosi così alla fascia di mercato per televisori dai 32 ai 50 pollici (da 82 a 127 cm).
  • Consumo di corrente maggiore (Un 42 pollici può arrivare a consumare 400W e mediamente 250/300W, il doppio di un LCD.
  • Difetto “Fantasma”, Il peggior difetto dei pannelli al Pasma, è’ il fenomeno del “burn-in” che provoca aloni e fastidiose sovraimpressioni se un oggetto visualizzato sullo schermo vi rimane per molto tempo. Una sorta di impronta “fantasma” che rovina per sempre il pannello. E’ sufficiente che un logo di un canale televisivo o le bande del 4/3 restino per troppo tempo sullo schermo per rovinarlo. Su alcuni Forum consigliano ogni tanto di “pulire l’ immagine” sintonizzando un canale disturbato (tipo senza antenna), in modo da “eccitare” interamente tutto il pannello e cancellare l’ effetto fantasma. C’è da dire che i pannelli al Plasma di ultima generazione hanno quasi risolto il problema minimizzando l’ effetto fantasma.

LCD

PRO

  • Elevata luminosità
  • Facilità di raggiungere alte difinizioni anche con schermi di piccole dimensioni (I pixel di un pannello LCD possono essere molto piccoli)
  • Nessun sfarfallio dell ‘immagine
  • Elevata nitidezza
  • Costo minore

CONTRO

  • Effetto scia fantasma (se il televisore LCD ha una bassa frequenza di aggiornamento dei pixel (latenza), un immagine in movimento, come una partita di calcio, può lasciare una fastidiosa scia fantasma)
  • Pixel bruciati (Gli LCD soffrono in modo piuttosto grave del fenomeno della bruciatura dei pixel. In pratica i pixel possono bruciarsi e rimanere spenti per sempre. Questo può accadere dopo poco tempo dall’acquisto o dopo anni. Il problema è che se accade a pixel al centro del pannello anche per pochi di essi può essere un bel fastidio. Solitamente la garanzia non copre questo problema per cui controllate bene le condizioni di garanzia sulla bruciatura dei pixel prima di acquistare un LCD !!
  • Difficoltà nel riprodurre un nero profondo
  • Contrasto minore

Adesso vediamo le dotazioni che un TV LCD o Plasma può avere

  • Lettore multiformato di memory Card
  • Presa USB
  • Digitale Terrestre integrato (DVB-T)
  • Slot con possibilità di inserire una scheda per le carte prepagate del digitale terrestre ( Per adesso alcuni modelli Panasonic lo supportano )
  • Ingresso HDMI
  • Prese Scart
  • Ingresso VGA
  • connessioni S-Video e Composito

Ma quanta corrente consumano??

Quando stiamo per acquistare un televisore, i nostro occhi scrutano tutte le caratteristiche possibili, ma anche volendo non troveremo mai quanti Watt consuma in bella vista! Come mai?

Mediamente un Tv LCD da 37 Pollici consuma dai 130 ai 150 Watt, mentre un Tv al Plasma consuma dai 250 a 300 Watt.

Ma lo Stand-By consuma??

Molto spesso, si pensa che lo Stand-By comporti solo una piccola spesa dovuta per alimentare quella affascinante spia blu o verde che rimane sempre accesa. E invece non è prorpio così! poichè alcuni modelli arrivano a consumare anche 4-5 Watt!!

E’ buona norma spegnere sempre completamente l’ apparecchio quando non viene utilizzato per un lungo periodo, come ad esempio la notte o quando non si è in casa. Sono quei piccoli accorgimenti che oltre a fare risparmiare, contribuiscono a ridurre l’ impatto ambientale.

Conclusioni

La tecnologia al Plasma è un passo avanti alla tecnologia LCD in termini di qualità assoluta, però il futuro gira attorno ai pannelli LCD, per via dei costi minori di fabbricazione e la possibilità di avere dimensioni contenute.

Prima di acquistare un Tv LCD o Plasma dovete sapere qual’è il suo vero utilizzo.

Se volete un televisore universale, magari non troppo grande, adatto per collegarci la consolle e vederci la televisione normale, un modello LCD può fare al caso vostro.

Se invece volete creare un Home Teatre col quale gustarvi DVD e canali satellitari (magari proprio in alta definizione) in modo più simile possibile al cinema, un modello al Plasma è il più adatto.

Fermo restando che la decisione deve essere presa solo dopo aver verificato che tutti i parametri di scelta sono proporzionati alle proprie esigenze!

L’ unico consiglio che vale più di tutti è di vedere con i vostri occhi il televisore acceso e confrontatelo con altri che hanno la stessa immagine!!

La tecnologia al plasma ha innumerevoli vantaggi rispetto quella degli schermi LCD e CRT. Prima di tutto, la scelta dell’uso di scintillatori. Per i televisori al plasma permette di ottenere una gamma cromatica più ampia di qualsiasi monitor CRT e caratterizzata da colori più brillanti.

Secondo, le angolazioni della visuale. Sono molto ampie, specialmente se confrontate con quelle degli LCD, perchè, diversamente dalla tecnologia LCD, la luce viene generata dai pixel stessi. Inoltre gli schermi al plasma non hanno bisogno di polarizzatori.

Infine, il contrasto. La qualità dei toni neri è equivalente a quella dei migliori televisori CRT: contrariamente a ciò che accade negli schermi LCD, un pixel spento non emette alcuna luce. I televisori al plasma sono anche dotati di una migliore luminosità rispetto i CRT, raggiungendo valori tra i 900 e i 1000 nit.

Da notare anche il fatto che gli schermi al plasma possono avere diagonali di grandi dimensioni (da 32 a 50 pollici) e profondità molto ristrette; vantaggio enorme rispetto i CRT che come ben sapete, diventano più ingombranti in profondità al crescere della diagonale.


Televisore al plasma
Vantaggi Svantaggi
In genere mostrano colori più naturali e una migliore gradazione della scala di grigi. Difficoltà nel rendere i colori scuri, soprattutto le sfumature poco più luminose del nero, a causa della natura del pixel. Per un pixel di un pannello al plasma non esiste uno stadio intermedio tra “spento” e “acceso”, ma deve essere simulato con un’intermittenza tra questi due stati, soluzione che non raggiunge la perfezione e può provocare sfarfallii.
Gamma cromatica più ampia di qualsiasi monitor CRT e caratterizzata da colori più brillanti e luminosi. La dimensione minima dei pixel del plasma è piuttosto “grande” (0,5 mm) rispetto quella degli LCD per cui non è utile realizzare tv al plasma con diagonali inferiori a 32 pollici.
Angolazione di visuale molto ampia, decisamente superiore agli LCD poiché nel processo di illuminazione  non intervengono polarizzatori. Anche i plasma sono soggetti ad una sorta di “bruciatura” dei pixel. E’ il fenomeno del “burn-in” che provoca aloni e fastidiose sovraimpressioni se un oggetto visualizzato sullo schermo vi rimane per molto tempo. Una sorta di impronta “fantasma” che rovina per sempre il pannello. E’ sufficiente che un logo di un canale televisivo o le bande del 4/3 restino per troppo tempo sullo schermo per rovinarlo.
Con un pannello al plasma si possono ottenere dimensioni di profondità molto piccole poiché essa non è legata alle dimensioni della diagonale (come avviene negli CRT) Un televisore al plasma consuma di più di un LCD di pari ampiezza. Un 42 pollici può arrivare a consumare 400W e mediamente 250/300W, il doppio di un LCD.Il plasma costa in media di più di un LCD a parità di caratteristiche.
Per schermi di dimensioni elevate (oltre i 42 pollici) in generale si ottengono risultati migliori dei televisori LCD. E’ importante avere un buono scaler poiché interviene quasi sempre per regolare l’immagine e dunque il processo di interpolazione deve essere il migliore possibile.
Televisore LCD
Vantaggi Svantaggi
Tendono ad avere tonalità piuttosto fredde e una resa d’immagine non molto morbida (adatto più ad applicazioni grafiche che alla visione di film) I televisori LCD possono soffrire di bassa velocità di aggiornamento dei pixel (latenza), conseguenza della quale è la “scia fantasma” provocata dagli oggetti in movimento.
E’ consigliabile per panelli inferiori ai 40 pollici. Gli LCD soffrono in modo piuttosto grave del fenomeno della bruciatura dei pixel. In pratica una o più celle (i pixel appunto) possono bruciarsi e rimanere spente, per sempre. Questo può accadere dopo poco tempo dall’acquisto o dopo anni. Il problema è che se accade a pixel al centro del pannello anche per pochi di essi può essere un bel fastidio. Solitamente la garanzia non compre questo problema per cui controllate bene le condizioni di garanzia sulla bruciatura dei pixel prima di acquistare un LCD !!
I pixel possono essere molto piccoli per cui le dimensioni del pannello possono essere molto duttili (se ne ha un esempio con le mini-tv portatili) Consentono un angolo di visione piuttosto ristretto.
I pannelli LCD non soffrono di vibrazioni o sfarfallii per cui garantiscono un’ottima visuale che non stanca (adattissima al PC infatti. Grande stabilità dell’immagine. Per come è pensata la tecnologia, un pixel di un pannello LCD può far filtrare un po’ di luce anche se “spento”. Ne risente quindi la profondità dei neri che non è ottimale (il nero profondo è sempre un po’ luminoso)
Hanno maggiore luminosità che conferisce alle immagini una maggiore nitidezza. La resa del contrasto è inferiore a quella degli schermi al plasma (e anche dei CRT).
I televisori LCD sono meno costosi di quelli al plasma, a parità di caratteristiche.

Per prima cosa è bene fare la distinzione tra LCD e PLASMA

LCD :

Solitamente viene utilizzato per i modelli fino a 37/42 pollici. La sua funzione è basata su una particolare sostanza, chiamata cristalli liquidi.

Questa sostanza è intrappolata fra due superfici vetrose provviste di numerosissimi contatti elettrici che applicheranno un campo elettrico al liquido contenuto. Ogni contatto elettrico comanda una piccola porzione del pannello identificabile come un pixel. Nei televisori viene utilizzata la tecnologia TFT che consinste nell ‘alimentare direttamente il pixel e non il vetro che lo ricopre.

Un LCD non emette alcuna luce ma funziona come un selettore, ecco il motivo per cui questi schermi sono retro-illuminati. La luce emessa dalla retroilluminazione passa attraverso il cristallo liquido e viene quindi colorata dal filtro. Ogni sotto-pixel ha la stessa architettura: cambia solo il colore del filtro in base al suo utilizzo finale.

Il cristallo di ogni sotto-pixel può essere controllato elettronicamente come una valvola in modo da lasciar passare più o meno luce in base a quanto rosso, verde e blu il pixel deve emettere. La durata di uno schermo LCD è di circa 60.000 ore

PLASMA:

Il suo principale utilizzo è per i televisori di grandi dimensioni, da 37/42 pollici in sù. Il suo funzionamento è dato da molte piccole celle posizionate in mezzo a due pannelli di vetro che mantengono una mistura inerte di gas nobili (neon e xeno). Il gas nelle celle viene elettricamente trasformato in un plasma, il quale poi eccitandosi, emette luce. Ogni pixel è fatto di tre sottocelle separate, ognuna con fosfori di diversi colori. Una sottocella ha il fosforo per la luce rossa, una per la luce verde e l’altra per la luce blu. Questi colori si uniscono assieme per creare il colore totale del pixel. Lo schermo al plasma quindi non ha bisogno di retroilluminazione.

La durata di questi schermi è stimata per 60.000 / 70.000 ore

Anatomia di uno schermo piatto e risoluzione

La qualità dell ‘immagine dipende in larga parte dal lavoro compiuto dall’ elettronica presente ditro il pannello. Il processore video e tutti i chip di supporto, elaborano l’ immagine prima di mostrarla allo schermo, adattando nel miglior modo possibile il segnale in ingresso alla risoluzione del pannello. Per fare un esempio, sarà inutile acquistare un Tv Full Hd, con risoluzione 1920×1080 Pixel, solo per collegarci l’ antenna terrestre analogica.

L’ immagine che visualizzerete sarà mediocre perchè il televisore dovrà “scalare” la sua altissima risoluzione per arrivare a quella bassa analogica. Per poter ridimensionare nel modo più opportuno, e con la minor perdita di qualità dell’immagine, il televisore utilizza un dispositivo chiamato scaler. Lo scaler si occupa sia dell’ingrandimento (upscaling) di un’immagine di risoluzione inferiore a quella propria del pannello, sia al “rimpicciolimento” (downscaling) di quelle di risoluzione maggiore.

Migliore è lo scaler, migliore sarà il risultato. Questo significa che la qualità dello scaler di un televisore è fondamentale per la resa delle immagini, sia per formati Digitali che Analogici. Un pessimo scaler rovinerà le immagini anche su il miglior pannello LCD o plasma. Al contrario un ottimo scaler renderà un buon servizio anche ad un pannello mediocre.

Come lo verifico?? La cosa migliore sono i vostri occhi, ptima di acquistare un Tv Lcd o Plasma, bisogna confrontare le immagini!!

Riassumendo, le trasmissioni analogiche su un televisore HD, avranno una resa peggiore che su un comune televisore a tubo catodico. Sia chiaro, i programmi Analogici si vedono bene e in molti casi la visione ampia e panoramica ne migliora la godibilità. Ma rimane il fatto che si tratta di un segnale elaborato e ridimensionato rispetto al suo naturale formato.

La risoluzione del pannello varia a in base alle dimensioni della diagonale e se la tyecnologia è Plasma o LCD.

La risoluzione orrizontale minima per rispettare lo standard HD Ready, deve essere di 720 pixel. Quindi avremo  2 tipi di risoluzione :

HD Ready 1042 x 720 pixel

Full Hd 1920 x 1080 pixel

Luminosità

Indica la quantità di luce che il pannello è in grado di produrre attraverso i suoi pixel. Pertanto è responsabile della brillantezza di immagini ei colori. L’ unità di misura per i pannelli televisivi sono cd/m^2 (candele per metro quadro).

Un buon valore si assesta sui 500/600 cd/m^2 ma è sempre meglio verificare dal vivo la resa.

Contrasto

Il contrasto è il parametro che si riferisce alla distanza cromatica tra il massimo pixel bianco e quello del nero più profondo che il pannello può raggiungere. Viene indicato con un rapporto (il rapporto di contrasto appunto) ad esempio  600:1.

Questo valore è responsabile di una definizione più elevata dell’immagine.

Per quanto riguarda questo parametro, sulla carta “vincono” i plasma che riescono ottenere rapporti molto elevati e quindi garantiscono una gamma di colori ampia ed un nero perfetto. Anche in questo caso non sempre ciò che è scritto nelle specifiche è fedele alla realtà per cui usate il vostro occhio!

Angolo di visione

Un altro fattore molto importante è l’ angolo di visione dello schermo. Indica la possibilità di spostare lateralmente la visione del pannello senza che la resa dell’immagine subisca un peggioramento. Se provate a guardare un pannello LCD o Plasma in tante persone, chi sarà al centro avrà la visuale perfetta, mentre le persone ai lati vedranno un’ immagine “alterata”. Questo fenomeno è provocato dal fatto che la luce viene filtrata maggiormente secondo direzioni perpendicolari al pannello piuttosto che laterali.

angolo

Gli schermi LCD tendono a soffrire maggiormente questo problema, ma ai giorni d’ oggi, un buon Tv LCD arriva ad avere un valore di Visuale tra i 170 e i 180 gradi, che è un’ ottimo angolo di visuale.

Anche in questo caso, una prova di visione prima di acquistare è sempre consigliata!!

Distanza di visione

L’ occhio umano ha la capacità di risolvere due punti posti a 1/60 di grado di distanza tra loro. Si tratta dell ‘angolo visivo più piccolo entro il quale il nostro occhio è in grado di distinguere i pixel che compongono l’ immagine.

Ok, è un discorso un pò complicato…ma grazie a questo valore e a una serie di calcoli matematici, è possibile ricavare la distanza di visione ottimale!!

Basterà moltiplicare la diagonale del televisore con questi valori

Nel caso di un Tv HD moltiplicare 2,3 per la diagonale

Nel caso di un Tv Full HD moltiplicare 1,5 per la diagonale

Quindi se volete acquistare un TV HD (LCD o PLasma) da 32″ la sua distanza di visione ottimale sarà :

diagonale 80 cm x 2,3 = 184 cm

Plasma

PRO

  • Ampia gamma cromatica
  • Neri profondi (La qualità dei toni neri è equivalente a quella dei migliori televisori CRT)
  • Elevato contasto
  • Colori più brillanti
  • Possibilità di scegliere grandi dimensioni
  • Angolo visuale molto ampio

CONTRO

  • La dimensione del Pixel ( vi siete mai chiesti come mai non si trovano pannelli al plasma con diagonali inferiori ai 32 pollici ?? Perchè non è ancora possibile ridurre le dimensioni dei pixel al di sotto dei 0.5 o 0.6 mm. Per mantenere posizioni competitive sul mercato, i produttori di televisori al plasma non hanno avuto altra scelta se non quella di aumentare le dimensioni degli schermi, limitandosi così alla fascia di mercato per televisori dai 32 ai 50 pollici (da 82 a 127 cm).
  • Consumo di corrente maggiore (Un 42 pollici può arrivare a consumare 400W e mediamente 250/300W, il doppio di un LCD.
  • Difetto “Fantasma”, Il peggior difetto dei pannelli al Pasma, è’ il fenomeno del “burn-in” che provoca aloni e fastidiose sovraimpressioni se un oggetto visualizzato sullo schermo vi rimane per molto tempo. Una sorta di impronta “fantasma” che rovina per sempre il pannello. E’ sufficiente che un logo di un canale televisivo o le bande del 4/3 restino per troppo tempo sullo schermo per rovinarlo. Su alcuni Forum consigliano ogni tanto di “pulire l’ immagine” sintonizzando un canale disturbato (tipo senza antenna), in modo da “eccitare” interamente tutto il pannello e cancellare l’ effetto fantasma. C’è da dire che i pannelli al Plasma di ultima generazione hanno quasi risolto il problema minimizzando l’ effetto fantasma.

LCD

PRO

  • Elevata luminosità
  • Facilità di raggiungere alte difinizioni anche con schermi di piccole dimensioni (I pixel di un pannello LCD possono essere molto piccoli)
  • Nessun sfarfallio dell ‘immagine
  • Elevata nitidezza
  • Costo minore

CONTRO

  • Effetto scia fantasma (se il televisore LCD ha una bassa frequenza di aggiornamento dei pixel (latenza), un immagine in movimento, come una partita di calcio, può lasciare una fastidiosa scia fantasma)
  • Pixel bruciati (Gli LCD soffrono in modo piuttosto grave del fenomeno della bruciatura dei pixel. In pratica i pixel possono bruciarsi e rimanere spenti per sempre. Questo può accadere dopo poco tempo dall’acquisto o dopo anni. Il problema è che se accade a pixel al centro del pannello anche per pochi di essi può essere un bel fastidio. Solitamente la garanzia non copre questo problema per cui controllate bene le condizioni di garanzia sulla bruciatura dei pixel prima di acquistare un LCD !!
  • Difficoltà nel riprodurre un nero profondo
  • Contrasto minore

Adesso vediamo le dotazioni che un TV LCD o Plasma può avere

  • Lettore multiformato di memory Card
  • Presa USB
  • Digitale Terrestre integrato (DVB-T)
  • Slot con possibilità di inserire una scheda per le carte prepagate del digitale terrestre ( Per adesso alcuni modelli Panasonic lo supportano )
  • Ingresso HDMI
  • Prese Scart
  • Ingresso VGA
  • connessioni S-Video e Composito

Ma quanta corrente consumano??

Quando stiamo per acquistare un televisore, i nostro occhi scrutano tutte le caratteristiche possibili, ma anche volendo non troveremo mai quanti Watt consuma in bella vista! Come mai?

Mediamente un Tv LCD da 37 Pollici consuma dai 130 ai 150 Watt, mentre un Tv al Plasma consuma dai 250 a 300 Watt.

Ma lo Stand-By consuma??

Molto spesso, si pensa che lo Stand-By comporti solo una piccola spesa dovuta per alimentare quella affascinante spia blu o verde che rimane sempre accesa. E invece non è prorpio così! poichè alcuni modelli arrivano a consumare anche 4-5 Watt!!

E’ buona norma spegnere sempre completamente l’ apparecchio quando non viene utilizzato per un lungo periodo, come ad esempio la notte o quando non si è in casa. Sono quei piccoli accorgimenti che oltre a fare risparmiare, contribuiscono a ridurre l’ impatto ambientale.

Conclusioni

La tecnologia al Plasma è un passo avanti alla tecnologia LCD in termini di qualità assoluta, però il futuro gira attorno ai pannelli LCD, per via dei costi minori di fabbricazione e la possibilità di avere dimensioni contenute.

Prima di acquistare un Tv LCD o Plasma dovete sapere qual’è il suo vero utilizzo.

Se volete un televisore universale, magari non troppo grande, adatto per collegarci la consolle e vederci la televisione normale, un modello LCD può fare al caso vostro.

Se invece volete creare un Home Teatre col quale gustarvi DVD e canali satellitari (magari proprio in alta definizione) in modo più simile possibile al cinema, un modello al Plasma è il più adatto.

Fermo restando che la decisione deve essere presa solo dopo aver verificato che tutti i parametri di scelta sono proporzionati alle proprie esigenze!

L’ unico consiglio che vale più di tutti è di vedere con i vostri occhi il televisore acceso e confrontatelo con altri che hanno la stessa immagine!!

La tecnologia al plasma ha innumerevoli vantaggi rispetto quella degli schermi LCD e CRT. Prima di tutto, la scelta dell’uso di scintillatori. Per i televisori al plasma permette di ottenere una gamma cromatica più ampia di qualsiasi monitor CRT e caratterizzata da colori più brillanti.

Secondo, le angolazioni della visuale. Sono molto ampie, specialmente se confrontate con quelle degli LCD, perchè, diversamente dalla tecnologia LCD, la luce viene generata dai pixel stessi. Inoltre gli schermi al plasma non hanno bisogno di polarizzatori.

Infine, il contrasto. La qualità dei toni neri è equivalente a quella dei migliori televisori CRT: contrariamente a ciò che accade negli schermi LCD, un pixel spento non emette alcuna luce. I televisori al plasma sono anche dotati di una migliore luminosità rispetto i CRT, raggiungendo valori tra i 900 e i 1000 nit.

Da notare anche il fatto che gli schermi al plasma possono avere diagonali di grandi dimensioni (da 32 a 50 pollici) e profondità molto ristrette; vantaggio enorme rispetto i CRT che come ben sapete, diventano più ingombranti in profondità al crescere della diagonale.

Televisore al plasma

Vantaggi

Svantaggi

In genere mostrano colori più naturali e una migliore gradazione della scala di grigi.

Difficoltà nel rendere i colori scuri, soprattutto le sfumature poco più luminose del nero, a causa della natura del pixel. Per un pixel di un pannello al plasma non esiste uno stadio intermedio tra “spento” e “acceso”, ma deve essere simulato con un’intermittenza tra questi due stati, soluzione che non raggiunge la perfezione e può provocare sfarfallii.

Gamma cromatica più ampia di qualsiasi monitor CRT e caratterizzata da colori più brillanti e luminosi.

La dimensione minima dei pixel del plasma è piuttosto “grande” (0,5 mm) rispetto quella degli LCD per cui non è utile realizzare tv al plasma con diagonali inferiori a 32 pollici.

Angolazione di visuale molto ampia, decisamente superiore agli LCD poiché nel processo di illuminazione  non intervengono polarizzatori.

Anche i plasma sono soggetti ad una sorta di “bruciatura” dei pixel. E’ il fenomeno del “burn-in” che provoca aloni e fastidiose sovraimpressioni se un oggetto visualizzato sullo schermo vi rimane per molto tempo. Una sorta di impronta “fantasma” che rovina per sempre il pannello. E’ sufficiente che un logo di un canale televisivo o le bande del 4/3 restino per troppo tempo sullo schermo per rovinarlo.

Con un pannello al plasma si possono ottenere dimensioni di profondità molto piccole poiché essa non è legata alle dimensioni della diagonale (come avviene negli CRT)

Un televisore al plasma consuma di più di un LCD di pari ampiezza. Un 42 pollici può arrivare a consumare 400W e mediamente 250/300W, il doppio di un LCD.

Il plasma costa in media di più di un LCD a parità di caratteristiche.

Per schermi di dimensioni elevate (oltre i 42 pollici) in generale si ottengono risultati migliori dei televisori LCD.

E’ importante avere un buono scaler poiché interviene quasi sempre per regolare l’immagine e dunque il processo di interpolazione deve essere il migliore possibile.

 

Televisore LCD

Vantaggi

Svantaggi

Tendono ad avere tonalità piuttosto fredde e una resa d’immagine non molto morbida (adatto più ad applicazioni grafiche che alla visione di film)

I televisori LCD possono soffrire di bassa velocità di aggiornamento dei pixel (latenza), conseguenza della quale è la “scia fantasma” provocata dagli oggetti in movimento.

E’ consigliabile per panelli inferiori ai 40 pollici.

Gli LCD soffrono in modo piuttosto grave del fenomeno della bruciatura dei pixel. In pratica una o più celle (i pixel appunto) possono bruciarsi e rimanere spente, per sempre. Questo può accadere dopo poco tempo dall’acquisto o dopo anni. Il problema è che se accade a pixel al centro del pannello anche per pochi di essi può essere un bel fastidio. Solitamente la garanzia non compre questo problema per cui controllate bene le condizioni di garanzia sulla bruciatura dei pixel prima di acquistare un LCD !!

I pixel possono essere molto piccoli per cui le dimensioni del pannello possono essere molto duttili (se ne ha un esempio con le mini-tv portatili)

Consentono un angolo di visione piuttosto ristretto.

I pannelli LCD non soffrono di vibrazioni o sfarfallii per cui garantiscono un’ottima visuale che non stanca (adattissima al PC infatti. Grande stabilità dell’immagine.

Per come è pensata la tecnologia, un pixel di un pannello LCD può far filtrare un po’ di luce anche se “spento”. Ne risente quindi la profondità dei neri che non è ottimale (il nero profondo è sempre un po’ luminoso)

Hanno maggiore luminosità che conferisce alle immagini una maggiore nitidezza.

La resa del contrasto è inferiore a quella degli schermi al plasma (e anche dei CRT).

I televisori LCD sono meno costosi di quelli al plasma, a parità di caratteristiche.

Considerazioni sull’affaticamento agli occhi per la visione tra le due tecnologie.

Sotto l’aspetto della qualità visiva, sono preferibili  gli Lcd o i plasma? Fra gli addetti ai lavori c’è chi ha sempre sostenuto i pregi di questi ultimi, soprattutto per i grandi formati di schermo, e chi invece, oggi più che mai, santifica di fatto l’affermazione degli Lcd e dei Led in termini prestazionali e non solo per i formati di piccolo e medio taglio. Alla lista degli studi che mettono a confronto le due tecnologie se n’è aggiunto di recente un altro, condotto dallo Human Science Center della Università Ludwig-Maximilian di Monaco per conto di Panasonic, marchio best seller al mondo per ciò che concerne gli apparecchi al plasma. Sotto la lente di ingrandimento dei ricercatori sono finiti in particolare alcuni modelli del produttore nipponico basati su tecnologia Neo Pdp e, a differenza dei benchmark tradizionali, i parametri oggetto di misurazione non sono stati come di consueto luminosità, rapporto di contrasto o tempi di risposta. Lo studio ha invece cercato di misurare quale, fra le due tecnologie di display (Lcd e plasma), rende più facile e più comodo per l’utente guardare la Tv. In altri termini quale dei due sistemi affatica meno gli occhi ed eleva il benessere visivo dello spettatore.

L’esperimento di cui sopra è andato quindi oltre il classico e ricorrente fattore legato alla posizione di seduta di fronte al televisore e ha analizzato il comportamento degli occhi di 31 soggetti di diverse fasce di età. Speciali caschetti e sensori ne hanno quindi registrato le reazioni scaturite dalla visione di diversi programmi attraverso un apparecchio al plasma NeoPdp di Panasonic e uno a cristalli liquidi di fascia alta opportunamente calibrati con caratteristiche tecniche (luminosità e via dicendo) il più possibile speculari. Analizzando alcuni parametri inconsci del campione posto davanti allo schermo, campione che secondo i ricercatori ha prodotto risultanze statisticamente significative, si è arrivati quindi a stabilire il livello di fatica sensoriale prodotto dagli utenti per percepire, mettere a fuoco e apprezzare le immagini sullo schermo. Ebbene, guardando un film sulla Tv al plasma i soggetti interessati dallo studio hanno dovuto muovere i loro occhi meno rispetto a quanto resosi necessario per vedere lo stesso film dall’apparecchio Lcd. Una differenza di movimento e sollecitazioni oculari che si traduce in minore affaticamento visivo. Altri riscontri forniti dallo studio, relativi ai movimenti effettuati dagli spettatori per aggiustare la dimensione delle pupille in funzione della luminosità delle immagini riprodotte sullo schermo, confermerebbero per i pannelli NeoPdp una più rilassante (e di conseguenza migliore) esperienza visiva rispetto a quella garantita dagli Lcd. A un’identica conclusione si è arrivati analizzando lo sbattimento delle palpebre, sintomo del livello di affaticamento degli occhi: l’esperimento ha infatti messo in evidenza come la visione del film sullo schermo Lcd abbia richiesto agli utenti un comportamento molto più accentuato in questo senso. Appannaggio dei plasma, infine, vi sarebbe un ulteriore dato inerente l’attività muscolare intorno agli occhi: più elevato è questo parametro, anche in relazione alle condizioni più riposate e meno stressate dell’occhio, maggiore è l’interesse e il coinvolgimento dello spettatore. Stando alla sperimentazione sopra descritta, si arriva quindi alla conclusione che un pannello al plasma di nuova generazione – con una frequenza di scansione a 600Hz, un rapporto di contrasto di 2.000.000:1 e un sistema che aggiorna continuamente la luminosità dello schermo in funzione delle immagini (peculiarità dei nuovi modelli NeoPdp di Panasonic) – non ha nulla da invidiare (anzi) a un apparecchio a cristalli liquidi sotto il profilo della resa visiva. Affermare che una delle due tecnologie, in assoluto, è migliore dell’altra rimane un azzardo ma almeno per una volta si può lecitamente dire che il maggior gradimento di una di queste è una questione di occhio.

…..io alla fine ho scelto un LED da 40 pollici che con una discreta offerta ho pagato meno di 1000 €…. come dire tra i 2 contendenti ho scelto il terzo!Trovo utile la misurazione dell’intensità della luce nell’ambiente circostante, in questo modo si evita gli sprechi e si ottimizza allo stesso tempo la qualità d’immagine, adattandola ai cambiamenti di luce.

Infine….

SRS Theater Sound d’obbligo e presa USB video ne fanno un ottimo prodotto adatto alle mie esigenze.

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Elettrosmog,manuale d’uso.

Con il termine elettrosmog si designa il presunto inquinamento elettromagnetico da radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti, quali quelle prodotte da emittenti radiofoniche, cavi elettrici percorsi da correnti alternate di forte intensità (come gli elettrodotti della rete di distribuzione), reti per telefonia cellulare, e dagli stessi telefoni cellulari.

L’opinione pubblica ha recentemente concentrato la sua attenzione su questo tema a causa delle campagne di sensibilizzazione promosse da comitati di cittadini, associazioni e partiti di ispirazione ambientalista, che hanno espresso preoccupazione per la salute dei cittadini. L’esistenza di un rischio rilevante per la salute è però a tutt’oggi controversa, al punto che da alcuni l’intera questione viene considerata il frutto di un allarmismo ingiustificato.

Studi epidemiologici

Uno studio epidemiologico serio richiede tempi di molti anni, un campione scelto con attenzione per essere rappresentativo della popolazione da cui è estratto e ingenti investimenti; la ricerca finanziata da privati è guardata con scetticismo da alcuni, poiché un privato in genere è restio a sostenere risultati sfavorevoli ai propri interessi economici. Gli studi che sostengono di aver trovato correlazioni significative tra l’esposizione a radiazione elettromagnetica a bassa frequenza e l’insorgenza di effetti a lungo termine (quali leucemia e vari tipi tumore) sono spesso contestati sulla base della presunta non significatività statistica del risultato, dovuta principalmente alla ristrettezza del campione. Uno studio comparato che ha analizzato gli studi compiuti negli ultimi 6 anni sull elettrosmog non ha trovato correlazione tra l’insorgenza di tumori al cervello e un utilizzo medio del telefono cellulare per un periodo inferiore ai 10 anni.

Effetti accertati

Un effetto accertato delle onde elettromagnetiche cosiddette ad alta frequenza (anche se non ionizzanti) è l’innalzamento della temperatura dei tessuti biologici attraversati, soprattutto quelli più ricchi di acqua. Nel caso dei telefoni cellulari, la potenza irradiata è bassa (solitamente minore di 1 watt) così che il riscaldamento prodotto è dell’ordine di poche frazioni di grado, quasi interamente localizzato nella testa dell’utente, inferiore comunque all’effetto di una esposizione di pari durata alla radiazione solare.

I soggetti portatori di pacemaker dovrebbero rispettare una distanza maggiore di 1 metro fra il telefono e il dispositivo medico, poiché le onde E.M. prodotte possono creare dei falsi impulsi nei circuiti che potrebbero scoordinare il ritmo.

Esistono studi che documentano svariati effetti dei campi elettromagnetici sulla salute umana.

I limiti imposti dall’ente americano tengono finora esclusivamente in considerazione gli effetti termici, di riscaldamento cutaneo causato dalle microonde.

1) Le radiazioni di microonde causano almeno due meccanismi che sono alla base dello sviluppo di un cancro: micronuclei e shock termico delle proteine.

1 a) Shock termico delle proteine: Quando avviene il surriscaldamento di punti nei tessuti umani, il corpo produce proteine per far fronte allo shock termico nel tentativo di proteggere e riparare le cellule surriscaldate. Queste proteine proteggono anche le cellule cancerose rendendole resistenti alle terapie. In molti tumori il numero di queste proteine risulta altissimo.

1 b) Formazione di micronuclei: I micronuclei sono filamenti spezzati del DNA ed indicano che le cellule non sono più in grado di ripararsi correttamente. Gli studi condotti dall’industria delle telecomunicazioni confermano che le radiazioni dei cellulari producono micronuclei nelle cellule ematiche umane a livelli ben più bassi rispetto a quelli previsti dalle normative in materia di esposizione del governo statunitense Tutti i tumori sono causati da un danno genetico e la presenza di micronuclei nelle cellule è il primo segnale d’allarme del cancro. I medici che curavano le vittime del disastro nucleare di Chernobyl del 1986 usavano l’esame dei micronuclei per determinare l’estensione del danno causato dalle radiazioni. A proposito, David de Pomerai, tossicologo molecolare britannico, ha confermato che le cellule con danni genetici non risanati possono diventare cancerogene in maniera molto più aggressiva Il ricercatore britannico Alisdair Phillips ha effettuato un’analisi più quantitativa che dà un’idea di questo aumento di aggressività delle cellule cancerogene con danni genetici, ed ha scoperto che pochi minuti di esposizione a radiazioni simili a quelle emesse dei cellulari possono trasformare un cancro attivo al 5% in uno attivo al 95%, il tutto durante l’esposizione e per un po’ di tempo dopo

Sommando i risultati di questi studi, alcune ore di esposizione a microonde molto basse rispetto ai limiti di legge attuali causerebbero un forte aumento dell’attività delle cellule tumorali, e danni genetici a queste non più sanabili, e trasmessi alle generazioni di cellule successive. Infatti, nel 2004, una serie di studi commissionati dall’Unione Europea ha confermato che i danni causati dalle onde emesse dai cellulari vengono trasmessi alla generazione successiva di cellule

2) Effetti sulla tiroide: le radiazioni di microonde producono sul cervello effetti quali il rallentamento o l’arresto della produzione da parte della ghiandola pituitaria, detta anche ipofisi, dell’ormone stimolante tiroideo (TSH), determinando così una drastica riduzione degli ormoni tiroidei T4 e T3

3) Differenza fra radiazioni ionizzanti e radiazioni non ionizzanti: Spesso viene operata una distinzione fra gli effetti di queste due categorie. Gli effetti dei cellulari sarebbero più contenuti, dipendendo da radiazioni non ionizzanti. Tuttavia, gli studi sopraccitati sulle radio frequenze e le microonde confermano che radiazioni non-ionizzanti – quali quelle emesse dai trasmettitori radio e dispositivi senza fili – infliggono alle cellule umane lo stesso tipo di danno delle radiazioni ionizzanti, con gli stessi effetti cancerogeni. Riguardo agli effetti delle radiazioni ionizzanti c’è un sostanziale accordo (un esempio di studio documentato, dell’Accademia Nazionale delle Scienze, il quale ha confermato che anche dosi molto basse di radiazioni ionizzanti, dai raggi X ai raggi gamma, nel corso di tutta la vita, causano il cancro).

4) Effetti maggiori nei bambini. Gli effetti delle radiazioni elettromagnetiche sono più gravi se si accumulano nel tempo, ma esistono delle età più sensibili di altre. In altre parole, avere un’esposizione dai 30 ai 40 anni, ha un effetto minore di una subita dai 20 ai 30 anni, sebbene la durata sia la stessa. I bambini assorbono molte più radiazioni degli adulti . La distruzione fin dalla giovane età di cellule neuronali annulla una “riserva cerebrale” che nella vecchiaia potrebbe compensare la morte di neuroni causata da Alzheimer o da altre malattie degenerative. Se il cervello ha un eccesso di neuroni utilizzati poco o nulla, questi possono tornare utile per sostituire quelli morti a causa di malattia della tarda età. I ricercatori dell’Università dello Utah hanno scoperto che il cervello di un bambino di 5 anni assorbe una quantità di radiazioni quattro volte maggiore rispetto al cervello di un adulto, ed il fluido oculare di un bambino di 5 anni assorbe una quantità di radiazioni oltre 10 volte maggiore rispetto all’occhio di un adulto

Fisica elementare del campo magnetico

Il campo magnetico segue la Legge di Biot-Savart, per cui è zero all’altezza della fonte di emissione e decresce con il quadrato della distanza da questa.

I limiti di legge sono calcolati in funzione della distanza, tenendo conto di questo andamento delle linee di campi elettromagnetico. Essi sono espressi in termini di Tesla, microWatt/cm^2 e Volt/m^2.

Una proprietà del campo magnetico è la linearità, e, come corollario di questa, il campo è additivo. In altre parole, l’effetto di due campi magnetici generati da due sorgenti, puntiformi o meno, è ipotizzato uguale alla somma dei due campi. Il campo (elettrico, gravitazionale, magnetico) è una generalizzazione del concetto di forza e gode della proprietà di additività di quest’ultima.

Meno ovvio è il fatto che il campo risultante è la semplice somma, senza amplificazione/attenuazione dei campi sorgenti. Si ipotizza che non vi siano interazioni fra i due campi magnetici, o in termini equivalenti: il termine di correlazione è zero, e i due campi magnetici formano un sistema lineare (aperto), in cui vale il principio di sovrapposizione delle cause e degli effetti.

È improprio, quindi, parlare di effetti delle onde elettromagnetiche. Onda e campo sono due oggetti fisici radicalmente diversi. Fra due onde, aventi frequenza e lunghezza differenti, quella di frequenza maggiore domina e impone la propria frequenza alle altre, mentre le lunghezze d’onda restano invariate e si riconoscono nel fascio finale (come sottoportanti). La risultante è un’onda che ha le lunghezze di quelle originarie, e, come frequenza, non la somma delle frequenze, ma la massima fra quelle di partenza. I campi invece si sommano, senza conservare proprietà delle sorgenti iniziali.

Inoltre, fra segnali esistono fenomeni di interazione.