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Banchiere confessa: omicidi, attentati e rivoluzioni del Bilderberg e del FMI

Riportiamo l’ intervista che ha avuto luogo tramite il settimanale russo “NoviDen”.

Un whistleblower che lavorava nel top management di una grande banca svizzera vuota il sacco riguardo a ciò che ha visto o sentito durante lo svolgersi della sua attività.

Il panorama che viene tracciato rispecchia tutto il peggio che la letteratura cospirazionistica ha attribuito alla corrotta gestione del potere mondiale.

Ma qui viene detto da un insider, che ovviamente non fornisce abbastanza dati per essere individuato, pena la sua morte.

Ci avviciniamo alla totale disclosure…

Jervé

D: Può dirci qualcosa riguardo il suo coinvolgimento nel settore bancario svizzero?

A: Ho lavorato per le banche svizzere per molti anni. Fui designato come uno dei direttori di una delle più grandi banche svizzere. Durante il mio lavoro venni coinvolto nel pagamento, nel pagamento diretto in contanti di una persona che uccise il presidente di un paese straniero. Ero presente alla riunione in cui venne deciso di dare questi soldi in contanti all’assassino. Tale decisione mi ha riempito di rimorsi. Non fu l’unico caso grave, ma fu sicuramente il peggiore. Vennero inviate istruzioni di pagamento su ordine di un servizio segreto straniero, scritte a mano, con le disposizioni di pagare una certa somma ad una persona che aveva ucciso un leader di un paese straniero. E non fu l’unico caso. Abbiamo ricevuto numerose lettere scritte a mano, provenienti da servizi segreti stranieri, che davano l’ordine di pagamenti in contanti, da conti segreti, per finanziare rivoluzioni o per l’uccisione di persone. Posso confermare quello che John Perkins ha scritto nel suo libro “Confessioni di un Sicario Economico”. Esiste veramente un solo Sistema e le banche svizzere hanno le mani in pasta in esso.

D: Il libro di Perkins è stato tradotto ed è disponibile in russo. Ci può dire di quale banca si tratta e chi è il responsabile?

A: Era una delle prime 3 banche svizzere a quell’epoca il responsabile fù il presidente di un paese del terzo mondo. Non voglio però entrare nei dettagli, mi troverebbero facilmente se dicessi il nome del presidente e il nome della banca. Rischio la mia vita.

D: Non è possibile fare il nome di una persona di quella banca?

R: No non posso, ma vi posso assicurare che tutto ciò è accaduto. Eravamo in molti nella sala riunioni. Il responsabile del pagamento fisico del denaro è venuto da noi (dirigenti) e ci ha chiesto se gli fosse consentito il pagamento di una così grande somma di denaro in contanti. Uno dei direttori spiegò lui il caso e tutti gli altri acconsentirono a procedere.

D: Accaddero spesso cose del genere? I soldi erano una specie di fondi neri?

R: Sì. Questo era un fondo speciale gestito in un posto speciale nella banca dove arrivavano tutte le lettere in codice dall’estero. Le lettere più importanti venivano scritte a mano. Una volta decifrate, contenevano l’ordine di pagare una certa somma di denaro da conti per l’assassinio di persone, il finanziamento di rivoluzioni, il finanziamento di attentati e per il finanziamento di ogni tipo di partito. So per certo che alcune persone all’interno del gruppo Bilderberg erano coinvolti in questo genere di operazioni. Hanno dato l’ordine di uccidere.

D: Puoi dirci in quale anno o decade tutto questo è accaduto?

R: Preferisco non darvi l’anno preciso ma è stato negli anni 80.

D: Hai mai avuto problemi con questo lavoro?

R: Sì, un problema molto grande. La notte non riuscivo a dormire e dopo un po’ lasciai la banca. Diversi servizi segreti provenienti dall’estero, soprattutto di lingua inglese, diedero l’ordine di finanziare azioni illegali, compresa l’uccisione di persone attraverso le banche svizzere. Dovevamo pagare, sotto ordine di potenze straniere, per l’uccisione di persone che non seguirono gli ordini del Bilderberg o del FMI o della Banca Mondiale, per esempio.

D: Quella che stai facendo è una rivelazione molto importante. Perché senti il bisogno di dirlo qui e adesso?

R: Perché il prossimo Bilderberg meeting si farà in Svizzera. Perchè la situazione mondiale peggiora sempre di più. Infine perché le maggiori banche Svizzere sono coinvolte in attività non etiche. La maggior parte di queste operazioni sono al di fuori del bilancio. Non sono sottoposte a verifica e non prevedono tasse. Si parla di cifre con molti zeri. Somme enormi.

D: Si parla di miliardi?

A: Molto ma molto di più, si parla di triliardi, illegali, non sottoposti a controllo fiscale. Fondamentalmente si tratta di una rapina per tutti. Voglio dire le persone normali pagano le tasse e rispettando le leggi. Quello che sta accadendo qui è completamente contro i nostri valori svizzeri, come la neutralità, l’onestà e la buona fede. Negli incontri dove fui coinvolto, le discussioni erano completamente contro i nostri principi democratici. Vedete, la maggior parte degli amministratori delle banche svizzere non sono più locali, sono stranieri, soprattutto anglosassoni, sia americani che britannici, non rispettano la nostra neutralità, non rispettano i nostri valori, sono contro la nostra democrazia diretta, basta loro usare le nostre banche come mezzi per fini illegali. Utilizzano enormi quantità di denaro creato dal nulla e distruggono la nostra società e distruggono le persone in tutto il mondo solo per avidità. Cercano il potere e distruggono interi paesi, come Grecia, Spagna, Portogallo, Irlanda. Una persona come Josef Ackermann, che è un cittadino svizzero, è l’uomo di punta di una banca tedesca e usa il suo potere per avidità e non rispetta la gente comune. Ha un bel paio di casi legali in Germania e ora anche negli Stati Uniti. E’ un Bilderberger e non si preoccupa della Svizzera o di qualsiasi altro paese.

D: Stai dicendo che, alcune di queste persone che citi parteciperanno alla imminente riunione del Bilderberg a St. Moritz?

R: Sì.

D: Quindi i partecipanti sono attualmente in una posizione di potere?

R: Sì. Hanno enormi quantità di denaro disponibile e lo utilizzano per distruggere interi paesi. Distruggono la nostra industria e la ricostruiscono in Cina. Dall’altra parte hanno aperto le porte a tutti i prodotti cinesi in Europa. La popolazione attiva europea guadagna sempre meno. Il vero obiettivo è quello di distruggere l’Europa.

D: Pensa che la riunione del Bilderberg a St. Moritz abbia un valore simbolico? Perché nel 2009 erano in Grecia, nel 2010 in Spagna e guardi cosa è successo loro. Può significare che la Svizzera dovrà subire qualcosa di brutto?

R: Sì. La Svizzera, per loro, è uno dei paesi più importanti, perché vi sono immensi capitali. Si riuniscono in Svizzera anche perchè vogliono distruggere ciò che questa terra rappresenta. Capisca che è un ostacolo per loro, non essendo nella UE o nell’euro, non del tutto controllata da Bruxelles e così via. Per quanto riguarda i “valori” non sto parlando delle grandi banche svizzere, perchè non hanno più niente di svizzero, la maggior parte di esse sono guidate da americani. Sto parlando, invece, del vero spirito svizzero a cui la gente comune tiene.
Certo che l’incontro ha e ha avuto un valore simbolico. Il loro scopo è quello di essere una specie di club elitario esclusivo che gestisce tutto il potere, mentre quelli sotto di loro, appassiscono.

D: Pensa che lo scopo del Bilderberg sia quello di creare una sorta di dittatura globale, controllata dalle grandi imprese globali, dove non esisteranno più gli stati sovrani?

R: Sì, la Svizzera è l’unico posto in cui vige ancora la democrazia diretta e lo stato si trova nel mirino di questi gruppi elitari (proprio perchè non è completamente asservito ad essi). Utilizzano il ricatto del “too big to fail”, come nel caso di UBS per far aumentare il debito del nostro paese, proprio come hanno fatto con molti altri paesi. Quello che si deduce è che forse si vuole fare con la Svizzera quello che è stato fatto con l’Islanda, in cui sia banche che paese erano in bancarotta.

D: Anche l’UE è sotto queste influenze negative?

R: Certo. L’Unione europea è sotto la morsa del Bilderberg.

D: Come pensa che si potrebbe fermare questo piano?

R: Beh, questa è la ragione per cui mi rivolgo a voi. La verità. La verità è l’unica strada. Fare luce sulla situazione, esporli ai riflettori. A loro non piace molto essere al centro dell’attenzione. Dobbiamo creare trasparenza nel settore bancario e in tutti i livelli della società.

D: Quello che sta dicendo ora, è che c’è un lato sano del business delle banche svizzere, mentre ci sono delle “mele marce”, cioè alcune grosse banche che fanno cattivo uso del sistema finanziario, per portare a termine le loro attivitù illegali.

R: Sì. Le grandi banche formano il loro personale con i valori anglo-sassoni. Li formano ad essere avidi e spietati. Avidità e spietatezza che stanno distruggendo la Svizzera e tutti gli altri paesi europei e mondiali. Come paese abbiamo, se si guardano le banche piccole e medie, la maggior correttezza finanziaria al mondo. Sono le banche grandi che operano a livello mondiale che sono fonte di problemi. Esse non sono più svizzere e non si considerano tali.

D: Pensi che sia una buona cosa che la gente stia esponendo il Bilderberg e mostrando chi siano veramente i suoi componenti?

R: Il caso Strauss-Kahn dimostra quanto queste persone siano corrotte, mentalmente instabili, sature di vizi, vizi che vengono tenuti nascosti dagli ordini a cui appartengono. Alcuni di loro come Strauss-Kahn stuprano le donne, altri praticano il sado maso, altri ancora si dedicano alla pedofilia, molti si appassionano al satanismo. Quando andate in alcune banche potete vedere chiaramente questi simboli satanisti, come nella Banca dei Rothschild a Zurigo. Queste persone vengono controllate tramite il ricatto data la loro debolezza mentale. Devono seguire ordini o saranno svergognati pubblicamente, distrutti o addirittura uccisi.

D: Da quando Ackermann è nel comitato direttivo del Bilderberg, pensa che abbia preso delle decisioni importanti?

R: Sì. Ma ce ne sono molti altri, come Lagarde, che probabilmente sarà il prossimo capo del FMI, ed è anche un membro del Bilderberg, poi Sarkozy e Obama. Hanno un nuovo piano per censurare Internet, perché Internet è ancora libero. Vogliono controllare e usare il terrorismo per creare il motivo. Potrebbero anche inventarsi qualcosa di orribile per avere la scusa.

D: Quindi è questa la sua paura?

A: Non è solo paura, ne sono certo. Come ho detto, hanno dato l’ordine di uccidere, sono quindi in grado di compiere azioni terribili. Se avessero la sensazione che stanno per perdere il controllo, come nelle rivolte in Grecia e in Spagna, con l’Italia che probabilmente sarà la prossima, allora faranno un altro Gladio. Ero vicino alla rete Gladio. Come sapete istigarono il terrorismo pagandolo con soldi americani per controllare il sistema politico in Italia e in altri paesi europei. Per quanto riguarda l’assassinio di Aldo Moro, il pagamento è stato fatto attraverso lo stesso sistema come ti ho detto su.

D: Ackermann faceva parte di questo sistema di pagamenti?

A: (Sorriso) … E’ lei il giornalista. Guardì come la sua carriera è arrivata rapidamente alla cima.

D: Cosa pensa si possa fare per impedirglielo?

R: Beh ci sono molti buoni libri là fuori che spiegano il contesto e fanno chiarezza sull’argomento, come quello che ho citato di Perkins. Queste persone hanno veramente sicari che vengono pagati per uccidere. Alcuni di loro ricevono i soldi attraverso le banche svizzere. Ma non solo, hanno un sistema capillarizzato in tutto il mondo. Per evitare che esso venga scoperto sono addestrate a fare di tutto. Quando dico di tutto intendo tutto proprio.

D: Attraverso l’informazione si potrebbero sgominare?

R: Sì, bisogna dire la verità. Siamo di fronte a criminali davvero spietati, compresi grandi criminali di guerra. Sono pronti e in grado di uccidere milioni di persone solo per restare al potere e avere il controllo.

D: Può spiegarci dal suo punto di vista, perché i mass media in Occidente se ne stanno più o meno completamente in silenzio per quanto riguarda il gruppo Bilderberg?

R: Perche’ esiste un accordo tra loro e i proprietari dei mezzi di comunicazione. Alle riunioni vengono invitate anche alcune personalità di spicco del mondo dei media, ma viene detto loro di non riferire nulla di ciò che vedono o sentono.

D: Nella struttura del Bilderberg, vi è una cerchia interna che conosce i piani e poi c’è una maggioranza che segue solo gli ordini?

R: Sì. Hai la cerchia interna dedita al satanismo ci sono poi le persone ingenue o meno informate. Alcuni addirittura pensano di fare qualcosa di buono, nella cerchia esterna.

D: Secondo i documenti esposti e le stesse dichiarazioni, il Bilderberg ha deciso nel 1955 di creare l’Unione europea e l’Euro, quindi hanno preso importanti decisioni.

R: Sì e deve sapere che il Bilderberg è stato fondato dal principe Bernardo, ex membro delle SS e del partito nazista lavoro infine anche per la IG Farben, che era una sussidiaria della Cyclone B. L’altro tipo che ha fondato il gruppo era a capo della Occidental Petroleum, che aveva stretti rapporti con i comunisti dell’Unione Sovietica. Lavorarono per entrambe le parti, in realtà, però, queste persone sono fascisti che vogliono controllare tutto e tutti quelli che si frappongono sulla loro strada vengono “rimossi”.

D: Come fanno a mantenere queste operazioni fuori del sistema internazionale Swift?

R: Beh, alcune delle liste Clearstream erano vere in pricipio. Inserirono solo dei nomi falsi per far credere alla gente che l’intero elenco fosse falso. Anche loro fanno degli errori. Il primo elenco era vero e si possono estrapolare un sacco di cose. Vedete, ci sono delle persone in giro che scoprono le irregolarità e poi trasmettono agli altri la verità. Verranno poi ovviamente costituiti disegni di legge che ridurranno al silenzio questo genere di persone. Il miglior modo per fermarli è quello di dire la verità, portando alla luce le loro malefatte. Se non riusciamo a fermarli diventeremo i loro schiavi.

D: Grazie per questa intervista.

La fonte originale è stata cancellata ma centinaia di siti avevano già copiato l’articolo

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Ci sarà un prelievo forzoso in Italia a maggio?

Arrivano da oltreAlpi le rassicurazioni che una misura cosi drastica non sarà applicata anche all’Italia da Jeroen Dijsselbloem, Presidente dell’Eurogruppo, che ha dichiarato: “Modello Cipro esportabile in altri Paesi, ma categoricamente smentisco che una misura così drastica possa essere attuata fuori dai confini di Cipro, Paese per il quale un intervento del genere risulta invece “inevitabile”.

Nonostante le rassicurazioni ufficiali, montano le polemiche. Ad accenderle ci ha pensato Jörg Kramer, capo economista di Commerzbank, che in un’intervista al quotidiano Handelsblatt ha suggerito di introdurre in Italia un prelievo forzoso di addirittura il 15% su depositi e titoli per azzerare il debito pubblico.

Il prelievo sarebbe un’operazione a garanzia del prestito che l’Ue erogherà all’Italia, Nelle stanze del Palazzo tutto parrebbe deciso: un prelievo forzoso a maggio dal 6,8 al 9, 9%.

Lo Stato italiano incasserà 130 miliardi, proprio a cifra che il Paese dovrà versare al MES entro giugno.

Tra l’altro è già stata abolita la privacy del segreto bancario e l’obbligo di pagare con carta di credito, senza Rid o accredito bancario, in 24 comode rate il tablet di Vodafone in offerta speciale.

E gli economisti hanno concluso:”Il prelievo sarebbe un’operazione a garanzia del prestito che l’Ue erogherà all’Italia, e nelle stanze del Palazzo tutto parrebbe deciso: un prelievo forzoso a maggio dal 6,8 al 9, 9%”.

Dunque lo Stato italiano incasserà i 130 miliardi, che la Germania richiede prontamente, che dovranno essere versati , questa volta non al MPS, ma al MES, entro luglio, infatti per lo stesso periodo sono attese l’Imu, la Tares, l’aumento dell’Iva, l’Irpef, che graveranno sulla tasche vuote degli italiani, che stanchi non potranno neanche godersi il meritato riposo, dopo un anno di duro e raro lavoro e di sacrifici per pagare le tasse del governo automatico Monti, alla cara vecchia amata Germania, che ha portato il paese italiano alla bancarotta.

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Non facciamoci prendere per il culo, please.

La Bce pochi giorni prima del Natale 2011 ha dato vita ad un maxi prestito a tre anni di 489 milioni di euro al tasso dell’1% rivolto a 523 istituti europei. Il 29 febbraio 2012 l’istituto guidato da Mario Draghi ha rifinanziato 800 banche mediante un nuovo prestito a tre anni dell’importo di 530 miliardi sempre al tasso dell’1%. In totale sono stati erogati 1019 miliari di euro.
Nella spartizione della torta la fetta più grossa è toccata alle banche italiane che hanno potuto godere di circa 270 miliardi di euro di cui 56 miliardi destinati ad Intesa San Paolo, 24 ad Unicredit e 7,5 a Mediobanca.
Il tutto sarebbe dovuto servire per evitare proprio la stretta creditizia in atto, ma a basandosi sui dati forniti dal Centro Studi dell’Associazione delle Pmi evidentemente così non è andata. Dunque sorge una domanda: dove sono finiti i soldi della Bce? In parte sono rimasta fermi a Francoforte, dove i singoli istituti hanno parcheggiato la loro liquidità. Basti pensare che all’indomani della seconda tranche di aiuti i depositi hanno raggiunto la ragguardevole cifra di 777 miliardi di euro, ovvero 300 miliardi in più del giorno precedente. Su questi depositi la Bce pagava un interesse irrisorio dello 0,25%, poi azzerato il 6 luglio 2012.
Ma in parte i soldi sono stati investiti dalle banche stesse in titoli di Stato. Gli istituti italiani ad esempio, a febbraio 2012 risultavano avere in portafoglio 267 miliardi di euro in titoli.
Se le banche non si fidano a prestare a famiglie ed imprese c’è sempre l’eccezione che conferma le regola. Infatti basti pensare che Mediobanca (BIT:MB) ha prestato oltre 1 miliardo di euro a Fondiaria-Sai (BIT:FSA), l’ex compagnia assicurativa dei Ligresti. Stessa storia con Unicredit (BIT:UCG), creditrice verso il gruppo di 322 milioni di euro. Da notare che l’istituto di credito ha deciso di tagliare 5200 dipendenti entro il 2015.
Ma il punto è che Fonsai ha registrato nel 2010 un miliardo di euro di passivo, mentre nel 2011 ha messo a bilancio un altro miliardo di perdite. Dunque perché salvare un gruppo assicurativo indebitato fino al collo? Il motivo è piuttosto semplice: salvaguardare tutte le partecipazioni azionarie – nell’ordine del 4-5% – di Salvatore Ligresti in società come Mediobanca, Pirelli (BIT:PC), Gemina (BIT:GEM) e Hdp (l’attuale Rcs Mediagroup (BIT:RCS) ), la finanziaria che controlla il gruppo editoriale Rizzoli-Corriere della Sera. Società prive di azionisti di maggioranza ma che sono fondamentali per la permanenza nel settore finanziario.

di Vale Riccione

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Cosa sta succedendo?

PREVEGGENZE

Matthias Stormberger e Baba Vanga hanno previsto la terza guerra mondiale entro  il 2010.

Oggi, 23/11/2010 la Corea del Nord bombarda isola del Sud e minaccia altri attacchi.

 

CROP CIRCLE CHE INDICANO il 24/11/2010

Tre recenti crop circles (22 maggio Wilton Windmill – Regno Unito); 13 giugno Poirino (Torino); 21 giugno Vale of Pewsey – Regno Unito) avrebbero un  messaggio in essi nascosto che parrebbe chiarissimo grazie all’applicazione di formule matematiche e del codice ASCII: il messaggio:
“Noi che facciamo i cerchi nel grano vogliamo con questo disegno precisare la data che vi avevamo indicato nel precedente disegno impreciso, e quindi la data che dovete considerare è il : 24 novembre 2010.”

 

IRAN, SBALZI DI CORRENTE IN IMPIANTI NUCLEARI

23/11/2010 Un diplomatico Iraniano ha detto di aver capito che l’Iran ha dovuto temporaneamente chiudere alcune delle sue centrifughe per sbalzi di corrente, ma di non aver dettagli su quante volte e quanto a lungo sia accaduto.

Gli esperti di sicurezza hanno detto che la diffusione del virus Stuxnet potrebbe esser stato un attacco al programma nucleare iraniano da parte di uno stato, come Israele o un altro nemico dell’Iran. In seguito Ahmadinejad dichiara: “Colpite da software centrifughe per arricchimento uranio”. Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad ha ammesso oggi che ”diverse” centrifughe per l’arricchimento dell’uranio sono state danneggiate da ”un software installato negli apparati elettronici”. Ahmadinejad avrebbe così inteso confermare che alcune attività collegate al programma nucleare iraniano sarebbero bersaglio di ciberattacchi.

 

PAPA, PROFILATTICI E MATRIMONI PRETI

Il papa ha aperto la strada ai profilattici e ai matrimoni per i preti. Inoltre con un impressionante candore, l’83enne Papa ha ventilato la possibilità che avvenga un qualcosa di cui ufficialmente la Chiesa cattolica non ama parlare perché potrebbe provocare non poche polemiche.

 

CRISI ECONOMICA IRLANDESE

23/11/2010 Irlanda, panico nel settore del credito. Banche giù in Borsa per il piano Ue.Bank of Ireland cede il 22,11% Allied Irish bank perde il 18,14%

EARTHQUAKE 23/11/2010

Magnitude 5.9 , south of the Kermadec Islands.

Magnitude 6.1, NEW BRITAIN REGION, PAPUA NEW GUINEA

Teheran, 29 nov.TEHERAN, 29 NOVEMBRE 2010

Due attentati distinti ma contemporanei contro altrettanti scienziati nucleari iraniani hanno avuto luogo stamattina a Teheran, capitale dell’Iran. Secondo la televisione di Stato uno dei due scienziati è deceduto, l’altro è rimasto gravemente ferito.

La dinamica dell’attentato è stata identica per entrambi: degli uomini in motocicletta si sono avvicinati alle auto in corsa piazzando gli ordigni ai finestrini delle vetture, mentre gli scienziati si recavano ai loro posti di lavoro. Una bomba ha ucciso Majid Shahriari, membro della facoltà di ingegneria dell’Università di Teheran. L’altra esplosione ha ferito gravemente il fisico nucleare Fereidoun Abbasi.

Secondo le autorità iraniane questi attentati contro fisici iraniani, come quelli che li hanno preceduti negli anni scorsi, sono opera dei servizi segreti americani e israelieani che cercano di ostacolare il programma nucleare iraniano. Il responsabile del programma nucleare iraniano, Ali Akbar Salehi, ha avvertito i “nemici” dell’Iran di “non scherzare con il fuoco” (Apcom).

WIKILEAKS: diffusi 250 mila file, rivelazioni sulla stampa internazionale

Una campagna segreta dell’intelligence Usa nei confronti dei vertici delle Nazioni Unite, compreso il segretario generale Ban Ki-moon. A rivelarla è uno dei 250 mila file consegnati da Wikileaks al New York Times e al Guardian e anticipati in parte dalla stampa internazionale e infine pubblicati sul sito fondato da Julian Assange.