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I trucchi dei politici per gonfiare gli stipendi

Nella puntata del 14 maggio di Ballarò, si è parlato anche di come i politici “gonfiano” gli stipendi. Non bastano le indennità. I politici sfruttano una serie di “trucchi” per aumentare i compensi guadagnati, come ha spiegato nel servizio Marzia Maglio. Una volta entrati nel palazzo, gli eletti conoscono bene come far lievitare i propri stipendi.

italyIl “trucchetto” più semplice è quello legato alla residenza: i politici godono del rimborso a chilometro. Più si vive lontani, in pratica, maggiore sarà il compenso ricevuto. A Ballarò si ricorda il caso di un consigliere del Veneto, che vive in Carnia, nell’Alto Friuli, vicino al confine con la Slovenia, e guadagna 13 mila euro circa di rimborsi. “Fa la spola cento volte l’anno: così, per arrivare a Venezia, lo scorso anno viaggiò per 42 mila 617 chilometri, come se avesse fatto, in un anno, il giro del mondo in macchina”, si sottolinea a Ballarò.

Tommaso Cerno, giornalista de L’Espresso, spiega come ci sia chi sfrutta la proprietà di altri immobili: “C’è chi ha una casa in montagna, a 400 chilometri dalla sede del Consiglio. Basta intestare l’altro immobile alla moglie e, nonostante non si abiti in modo effettivo nella casa più lontana, si ottengono rimborsi elevati”.

A Napoli c’è stato il caso delle schede Sim con credito illimitato girate ai figli. Il servizio di Ballarò spiega come diversi consiglieri comunali abbiano denunciato come i figli avessero perso la scheda Sim del telefonino, intestata in modo sospetto al Comune. “I politici, nel denunciare lo smarrimento, hanno chiesto all’operatore telefonico una doppia scheda, con lo stesso numero, per utilizzare il telefono in macchina. Ma, di fatto, la scheda funziona perfettamente nel cellulare di moglie e figli”.

Umberto Croppi, ex assessore romano, svela alla giornalista come poi si possono sempre forzare le maglie delle leggi: “Chi viene eletto in un consiglio provinciale o comunale, se è un lavoratore dipendente, pubblico o privato, non smette di prendere il suo stipendio: basta spiegare di essere impegnato con la politica”. Così il compenso al datore di lavoro viene rimborsato dallo Stato. Molti disoccupati, diventati consiglieri, hanno trovato lavoro in modo quasi miracoloso. Come? Assunti da mogli e figli.

Per vedere l’intera puntata di Ballarò clicca qui

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In italia esistono solo caste e pensiero mafia

Maurizio Crozza – Ballarò 13/12/11 In italia caste e mafia

“Abbiamo colpito i pensionati, va bene! Poi quell’altra categoria… quelli che mangiano la pera cotta… quella casta di bastardi, quelli col bastone in mano… gli anziani! E poi quegli altri, non i notai … non è notai, è la costa dei nonni!

Ma perchè è slittata la manovra per i farmacisti… ma perchè non si possono toccare le farmacie… perchè hanno fuori la croce cosa sono luoghi di culto anche loro?! La croce è verde. Son contrari alla liberalizzazione delle farmacie, hanno ragione: oggi essere un titolare di farmacia è durissima: intanto devi essere nato da una famiglia di farmacisti, poi devi avere il camice bianco e l’aria un po scazzata…. sembrano dei medici col bisturi ma lo usano solo per togliere i tagliandino dalle scatolette…sai si danno il tono da medici! …Sono 6,90 grazie!

La cosa strana è che il pdl che è liberale sia contro le liberalizzazioni e il pd che è di sinistra è a favore! Ma non è un problema di destra o sinistra….

Il problema è che le farmacie è meglio che non le tocchi! I tassisti è meglio che non li tocchi! I notai è meglio che non li tocchi ! Vuoi liberalizzare qualcuno? Liberalizza quelli che hanno il 41 bis…. liberalizzali tutti!

E’ il pensiero MAFIA. E in questo paese ce lo abbiamo tutti, sotto il camice dei farmacisti, è sul cruscotto dei tassisti, sulle scrivanie dei notai, sul salva schermo dei giornalisti, sugli scranni dei parlamentari e le chiamano lobby….

Sono quelli che hanno l’ hobby di bloccare questo paese.

In italia non si riescono a toccare le caste, Monti è riuscito a mettere le mani nelle tasche degli italiani ma non nelle caste!”

Crozza, 13 dicembre 2011.