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Ferragosto 2013 Riccione – Kirkos Opera

Kirkos Opera – Musica e immaginazione attraverso l’arte circense

Riccione, 15 agosto 2013

Spettacolo con orchestra sinfonica, artisti circensi e autori di disegno animato per ricreare le emozioni del circo a Riccione in piazzale Roma dalle ore 22. Ingresso libero

Offerta hotel 3 stelle sul mare per ferragosto 2013

Kirkos_Opera_RiccioneUn’orchestra di 35 musicisti in smoking e con il volto dipinto a metà, e tra loro i personaggi e le metafore del mondo circense tanto cari a Federico Fellini: il Trapezista, il clown Sparpaglio, l’Incantatrice di serpenti, Nando il domatore, il giocatore Tre-palle e chissa quanti altri coloratissimi protagonisti di un’opera musicale moderna, ma con radici antichissime, che fonde musica colore e fantasia in un calescopio impazzito e pieno di sorprese.

“Kirkos è uno spettacolo che, attraverso la musica, tende alla riscoperta di una meraviglia antica: osserva gli uomini, gli animali, le terre, mettendo a fuoco alcuni aspetti, con situazioni a volte al limite del credibile” – spiega l’autore dell’opera, il maestro Fabio Masini, docente di composizione del Conservatorio Rossini di Pesaro. “L’opera si apre con una citazione dal film di fellini “Clowns” del 1970 (girato a Roma, interpreti Liana e Nando Orfei): un bimbo in pigiama apre la finestra della sua camera e vede che nella piazza davanti casa si sta iniziando a montare il tendone del circo. Da qui parte una sarabanda musicale in dodici quadri”.

I personaggi che vengono presentati nell’arena, nella piazza, nel circo, nel cerchio e nel cilindro sono figure tipiche dell’arte circense nelle loro specificità, ma che immancabilmente ci rimandano all’uomo con i suoi vizi e le sue virtù.

Gli animali, che ormai da tempo sono stati banditi dai circhi, in Kirkos ci sono ancora tutti: tigri, leoni, pantere, giraffe, elefanti, zanzare, pulci e se la giocano alla pari con uomini e donne del circo, perché proprio attraverso il loro confronto avviene spesso il riconoscimento di un carattere, di una mania, di paure, di situazioni paradossali.

Il circo è nomade, racconta il mondo e lo va ad incontrare con i suoi carrozzoni, ma molti non sanno che nelle piazze di tanti paesi il circo è già lì attraverso i loro personaggi involontari che popolano la vita di quel borgo o città che sia.

Kirkos racconta l’uomo attraverso il coraggio del trapezista o del tuffatore, la tenerezza, la goffaggine, l’inadeguatezza del clown Sparpaglio (con riferimenti ai grandi del cinema come Totò e Chaplin), la proiezione, attraverso il giocoliere Tre palle che tiene tutti col naso all’insù o con il domatore Nando che sussurra alla pantera “fai piano che c’è gente, non farmi fare brutte figure!”.

I racconti musicali parlano del personaggio del circo, anche se in realtà ogni singolo pezzo narra qualcosa di più in quanto le figure sono interpreti di stereotipi umani, di sentimenti, di caratteri, di manie, di solitudini e di virtù.

“Il Trapezista”, ad esempio, interpreta il coraggio, ma anche il timore per il buio, il pensiero psicologico prima del grande salto; il tutto diventa umano ed epico al tempo stesso.

“Sparpaglio”, la figura del clown è come nella tradizione classica del malinconico, surreale e alla fine allegro e comunica il senso del procedere, del non arrendersi al mondo che va e, al tempo stesso, sa cogliere ciò che l’esistenza può dare con l’ironia.

“Tre palle” è il giocoliere che giocola, è il bambino adulto, il quale stupisce per la calma e l’agilità. Il giocoliere provoca stupore attraverso gli oggetti che volano, che girano; in una forma d’immaginazione. Alla fine noi siamo sia gli oggetti che volano sia il giocoliere che li fa danzare.

“Snodo” è il contorsionista, colui che si contorce, nell’ampliare i significati può essere anche il contorto, il quale opera una metamorfosi sino a diventare qualcos’altro.

“L’incantatrice di serpenti” narra di un Pre-Tempo in un ipotetico paradiso terrestre nel quale l’incantatrice è una dea che col suono del suo flauto incanta i serpenti in modo magico; è una scena notturna e misteriosa, piena di fascino.

“Nando” è il domatore, sempre carico, è simbolo di una virilità vera e presunta, “Nando è tutta frusta e pelo” come dice la canzone. Egli è anche un cinematografico, è un Don Giovanni a tempo pieno: camicia attillata, pelo fuori, pantalone aderente ed è un po’ fuori peso con una pancia dura e tesa che sborda dalla cintura. Nando sa che il gioco con la pantera, la tigre e la leonessa è un teatro concordato a priori e pieno di compromessi nel quale lui è domatore e domato.

“Astley” è un cavallerizzo inglese del Settecento il quale, tornato dalla guerra dei sette anni, di fronte a Westminster inventa il circo moderno.

“Zzz” è il lanciatore di coltelli. Zzz in realtà non racconta solo del lanciatore di coltelli, ma anche della sua partner e del rapporto che li tiene insieme. Zzz è il sibilo della lama che vola nell’aria e che a volte sfiora e taglia la povera ragazza, la quale si presenta già piuttosto incerottata. Infatti lei canta: “My love you are for me an open wound (amore mio, tu per me sei una ferita aperta)”. Ma il suo amore è tale da sopportare ogni rischio e ogni ferita.

“Sempre all’infinito” l’equilibrista. Ognuno di noi è un equilibrista e ciascuno di noi percorre un filo più o meno lungo, più o meno rischioso.

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Crazyactivity mostra di creatività a Riccione per Capodanno

Crazyactivity è un percorso tra arte, moda, design, cultura, musica dove oggetti e forme si ispirano ai concetti di sostenibilità. Un percorso che accomuna giovani talenti da tutta Italia e non solo, tra abiti realizzati con tessuti ecocompatibili, oggetti di design ottenuti riciclando materiali, opere d’arte di giovani emergenti e proiezioni di filmati di originali video maker.

Villa Mussolini si trasforma in un grande palcoscenico del talento a 360 gradi, uno sguardo profondo sul talento di quelli che saranno i protagonisti di domani, ancora una volta Riccione si caratterizza con un evento profondamente rivoluzionario che non utilizza i soliti schemi della separazione per tipologie, evento moda, evento design, evento arte, ma un avvenimento che, rompendoli, crea innovazione.

La mostra Crazyactivity è inserita in Riccione Christmas Village, un programma di eventi partito il 24 di novembre con l’inaugurazione del villaggio di Babbo Natale, che prosegue con Barrique di San Patrignano (progetto sul riciclo, riuso e recupero delle botti in rovere), la prima mostra diffusa di design con i maggiori designers del nostro tempo come Dawn, Botta, Thun, Pininfarina ecc. esposti nelle attività del consorzio di viale Ceccarini e nei Ristobar, passa attraverso Whitewallweek, evento che usa l’arte dei maggiori writers italiani per comunicare il concetto di sostenibilità, street event che animerà con suoni e sapori la zona pedonale nelle domeniche del 9 e del 15 dicembre e che si concluderà il 23 dicembre con Riccione Xmas la camminata dei Babbi Natale.

Il progetto prevede la realizzazione di un percorso che mixando i vari elementi coinvolga il visitatore in un’esperienza unica che fa della creatività, dell’ingegno, e della “follia” giovanile il punto di partenza per raccontare come con ingredienti come quelli succitati si rinnovi continuamente l’eccellenza del talento italiano, questi sono i T.I.P.I. (talentuosi, innovativi, passionali, ingegnosi) giusti per Riccione.
Immagine che pone la cifra dell’evento è una rivisitazione di un celebre dipinto di Rene Magritte dove, però, l’uomo è stato sostituito da mucche proprio a significare in modo surrealistico l’elevazione verso l’alto della spiritualità e nel contempo la triste caduta verso la banalità del quotidiano che può essere spezzata solo dalla geniale e folle creatività attiva di giovani talenti.

Proprio a rappresentare ciò, all’esterno di Villa Mussolini saranno posizionate sui terrazzi alcune figure tridimensionali in vetroresina di mucche sapientemente dipinte da artisti appositamente per l’occasione in viale Ceccarini dove creeranno il primo vero e proprio “Writers Mob”.

Internamente la villa sarà organicamente divisa in aree tematiche: al piano terra sarà realizzato un ambiente che partendo da proiezioni sul lato sinistro prosegue con un allestimento “Riflessioni sotto l’albero” la rappresentazione di riflessioni sulla sostenibilità attraverso un allestimento che utilizza materiali di ri-ciclo (alberi e tronchi del nostro entroterra ri-elaborati da Marco Nicoletti)  con sedute realizzate dal designer Luca Damerini provenienti dal Salone Satellite di Milano 2012.

A seguire nello spazio successivo “I Mari” una riflessione sull’animo umano attraverso immagini di mari a volte calmi a volte tumultuosi realizzate da Marina Vanni, un’artista che attraverso le immagini della natura comunica i pensieri profondi legati all’animo umano e “Ombre” un’allestimento che utilizza tronchi d’albero “spiaggiati” re-cuperati e trasformati in oggetti do design da Marco Nicoletti sapientemente illuminati con giochi di luce che creano ombre sulle pareti dal Light designer Roberto Galassi.

Al secondo piano “Strade”, un percorso figurativo e culturale sdoganato e reso fruibile al pubblico da Keith Haring negli anni 70, realizzato da artisti come Enko – Moz1 – Mek – Giorgio Bartocci – Macs – Kor1 street writers importanti che potremmo trovare sulle pareti di palazzi nei viali di New York o Rio come all’angolo del viale di casa nostra, artisti appartenenti al movimento writers della costa adriatica. L’evento fornirà al pubblico uno sguardo particolare del mondo del writing. A questo piano l’esposizione è a cura delle Associazione Culturali smART e Zetart.

Al terzo e ultimo piano “No victims yes fashion” guiderà il visitatore nel mondo del design industriale legato alla moda sostenibile con opere realizzate da giovani talenti provenienti da tutta Italia che interpretano il cambiamento dei tempi con oggetti da indossare alternativi agli stereotipi della moda.

Scarpe che utilizzano pasta, Borse con materiali di recupero, abiti pensati con tessuti di origine naturale o realizzati con prodotti di riciclo. CNA Federmoda, Riccione Moda Italia e Riccione Preview hanno coordinato i ragazzi in questo progetto che con il filo che unisce ha visto nel 2009 il patrocinio della FAO e dell’ONU per l’anno internazionale delle fibre naturali dando cosi un contributo al miglioramento alle condizioni di vita di milioni di agricoltori che le producono.

http://www.capodannorimini-2013.eu/crazyactivity-mostra-di-creativita-a-riccione-per-capodanno/

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Artisti in piazza 2012 a Pennabilli e la DITTATURA in italia

Ricordiamo che per ordinanze Comunali e Prefettizie è vietato l’ingresso al festival di Pennabilli con cani di qualsiasi taglia e l’ingresso concontenitori di vetro.

Dicitura sul sito ufficiale di Artisti in piazza….

E’ ora di finirla con questo metodo italiano nel proibire le cose perchè non riescono ad essere gestite dalla pubblica amministrazione e dagli enti preposti! (Da ricordare che non esiste legge a livello nazionale che imponga di tenere i cani fuori dai locali pubblici, figuriamoci fuori)…e il prefetto si muove per una cosa così? Chi lo paga il prefetto, ve lo siete mai chiesto? E quanto?

Il motivo del divieto è il grande numero di artisti di strada che hanno i propri animali al seguito e invece che cercare di regolamentare per non creare disordini meglio vietare tutto e tutti, indiscriminatamente anche alla ragazzina di entrare con il proprio yorkshire. Sono stato a Christiania a Copenaghen dove convivono uomini, cani, musica e arte senza regolamentazioni dittatoriali come quelle a cui siamo sottoposti sempre più spesso.

QUESTO E’ IL METODO ITALIANO:

Problemi economici legati alla crescita e si mettono tasse, si cercano aiuti per i terremotati e si trova la genialata delle accise sulla benzina, problemi di sicurezza sulle strade, si inseriscono velox e dossi selvaggi (che ovviamente spingono a correre piu velocemente prima e dopo gli stessi), abbiamo un fisco che funziona come i REBUS: redditometro, Imu, 730 con regole a spannella e non ancora ben definite… intanto paghi, poi si vedrà! Potrei decidere di non farla una cosa se SE SAPESSI il suo costo…

Hanno creato delle fasce di pagamento ridicole, esempio il tikets della sanità: la prima fascia va fino a fino a 36.152 euro… significa che se guadagni 900€ al mese o ne guadagni 2.900 pagherai SEMPRE la stessa cifra.

BISOGNA DIRLE QUESTE COSE!!!

Ci ritroviamo con i risultati sui redditi tutti sballati e i controlli fiscali cadono dove fa comodo ai media per far vedere che lo stato si da da fare. Mi chiedo negli ultimi 30 anni la guardia di finanza dove era??! Cosa faceva per guadagnarsi il pane quotifdiano??! Ci lamentiamo a cose avvenute… in tipico spirito italiano.

Un’ anarchia controllata, un ossimoro sul un modo di essere. La peggiore cosa che ci possa essere perchè è meglio essere liberi oppure comandati in un regime che però funzioni, un regime che ti da quello che ti toglie. Le vie di mezzo fanno comodo ai pochi e non soddisfano molti. Cornuti & mazziati.

Siamo tutti artisti, siamo dei burattini con fili invisibili che credono di essere liberi ma che volano bassi per non accorgersi di quanto può essere teso il filo.

Io a Pennabilli non ci andrò, non compro più benzina da mesi, cercherò, invece di essere assunto, il baratto come libera merce di scambio e dirò addio alle banche italiane portando tutto all’estero. Questo si può ancora fare. Per ora…


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L’arte della guerra, Sun Tzu_

L’arte della guerra

“Conosci il nemico come conosci te stesso. Se farai così, anche in mezzo a cento battaglie non ti troverai mai in pericolo”.