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DustApp Applicazione per scrivere in privacy

LIBERI DI COMUNICARE
DustApp rivoluziona il nostro modo di comunicare, mantenendo lontano da occhi indiscreti i nostri messaggi. Utilizzare DustApp è semplicissimo: dopo aver scaricato l’app sul tuo cellulare imposti il time to dust, digiti il tuo messaggio, lo invii a chi vuoi tu e quando il countdown sarà scaduto non rimarrà alcuna traccia della conversazione sul tuo telefono, nè tanto meno sui server.

PERCHÉ DUSTAPP
Forse non ce ne rendiamo conto ma la privacy che tanto invochiamo in altri contesti sul web è, spesso a nostra insaputa, inesistente. DustApp, a differenza di altri protagonisti del web, non vende i dati personali dei suoi utenti per fini commerciali. Ciò che a noi interessa è difendere la libertà e la segretezza della corrispondenza. L’applicazione è stata progettata e brevettata legalmente proprio per garantire ai suoi utenti che i loro messaggi verranno conservati sui server di DustApp solo per il tempo da loro richiesto e comunque, nel caso di messaggi non letti, al massimo per 24 ore.
Per questa sua peculiarità unica DustApp risulta ad oggi la prima e vera applicazione che ti garantisce una libertà totale di comunicazione, offrendoti un prodotto che ti consente di rimanere sempre in contatto con chi vuoi, quando vuoi e come vuoi.

http://dustapp.it/

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Chiamare gratis con Whatsapp o Viber

Al Mobile World Congress che si è appena aperto a Barcellona, il fondatore Jan Koum annuncia che Whatsapp lancerà un servizio di messaggistica vocale, a integrare quello attuale che permette di inviare immagini e foto. Non è del tutto chiaro quindi se sarà possibile chiamare gratis con Whatsapp oppure solamente inviare messaggi vocali.

Quello che mi soprprende è che esistono già altre app meno conosciute ma altrettanto valide per poter inviare messaggi gratis e allo stesso tempo chiamare senza alcun costo (se non la connessione dati) anche sotto copertura UMTS senza usare il WIFI.

Io consiglio Viber, applicazione tra l’altro GRATIS (a differenza di Whatsapp) veloce, pratica e comoda che FA GIA’ quello che Whatsapp forse farà nel prossimo futuro.

Whatsapp Viber

Le applicazioni sono famose in base al loro marketing, non secondo le loro caratteristiche. Questo è il motivo per cui la maggior parte delle persone conosce Whatsapp e non usa Viber.

Provare per credere.

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Hai un iphone o un ipad? Allora sei tracciato!

Se hai un dispositivo mobile con ios6 come iphone o ipad, allora la Apple ti sta tracciando. Come? Con  l’Ad Tracking!

L’Ad Tracking è uno strumento presente in iOS 6 con cui i produttori di app su ios (come iphone o ipad) possono monitorare l’uso che fai del tuo telefono, per poi inviarti pubblicità mirata in base ai tuoi interessi. Fin qui non ci sarebbe troppo da ridire. Chiunque infatti è libero di accettare di essere “osservato” per ottenere dei consigli per gli acquisti conformi ai propri interessi.

Il problema è che questa trasmissione di dati, in iOS 6, è attiva di default. E nessun utente ne è a conoscenza. Ma per fortuna la puoi disabilitare, recuperando un po’ della tua privacy. Ecco come.

Il fatto stesso che l’Ad Tracking sia così ben nascosto nei menu dell’iPhone è già motivo sufficiente per indispettirsi.

Per disabilitarlo devi andare in Impostazioni > Generali > Info > Promozione. Qui troverai il selettore Limita Ad Tracking posizionato su zero. Anche questo è piuttosto fastidioso, visto che istintivamente verrebbe da pensare: quando sta a zero, vuol dire che è disattivato. Invece no. È il contrario.

Per non trasmettere più i dati sull’uso dello smartphone devi infatti spostare lo slide su 1.

Fatto ciò, la trasmissione dei dati (anonimi, è vero, ma pur sempre in qualche modo personali) è bloccata.

Un’ultima riflessione. Chi si prendesse la briga di cliccare Altre info sulla pagina Promozione, per capire esattamente cosa sia questo misterioso selettore Ad Tracking, si troverebbe davanti una spiegazione molto poco limpida.

Ecco l’incipit: “iOS 6 introduce Identificatore pubblicità, un identificatore non permanente e non personale del dispositivo, che le app utilizzeranno per darti un maggior controllo sulla possibilità, da parte degli inserzionisti, di utilizzare sistemi di monitoraggio”.

La formula “darti un maggior controllo” è fuorviante. Tu non hai il controllo di un bel niente. La verità è che la Apple ha introdotto un sistema di monitoraggio delle nostre  attività senza che noi ne abbiamo coscienza, e cerca anche di farlo passare per un esercizio della nostra libertà. Ma non è così. È il contrario.

D’altronde, se fosse stato uno strumento “pulito”, non lo avrebbero sepolto nei meandri del menu Info, visto che non si tratta di informazioni, ma di un’impostazione, e per giunta importante.

Questa mossa della Apple non mi è piaciuta. Disabilita l’Ad Tracking e spargi la voce.

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Cos’è Spotify? Semplicemente “Musica per ogni momento”

Spotify è un servizio musicale digitale che consente di accedere a milioni di brani on demand in streaming e download tra brani di varie case discografiche ed etichette indipendenti, incluse Sony, EMI, Warner Music Group e Universal.

Lanciato nell’ottobre 2008 dalla startup svedese Spotify AB, a febbraio 2013 il servizio è disponibile in Australia, Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Isole Faroe, Italia, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svezia, Svizzera e Stati Uniti.

La musica può essere visualizzata per artista, album, etichetta, genere o playlist così come grazie a ricerche dirette. Sui dispositivi desktop un collegamento permette all’ascoltatore di acquistare materiale selezionato presso venditori di terze parti.

Un periodo di prova gratuito di sei mesi viene attivato al momento dell’accesso con un account Facebook, durante il quale l’utente può ascoltare una quantità illimitata di musica grazie alla pubblicità visiva e simil-radiofonica. Dopo questo periodo, Spotify ha un limite di ascolto di dieci ore al mese.

L’abbonamento “Unlimited” rimuove la pubblicità e i limiti di tempo, mentre l’abbonamento “Premium” introduce ulteriori funzioni come lo streaming con maggiore bitrate (fino a 320kbps), l’accesso offline alla musica e le applicazioni mobili. Anche se …. per me un lettore mp3 senza i Beatles è come la birra senz’alcool!! Lavoriamoci su!

Spotify

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Falsi buonismi ambientalisti di multinazionali come la Disney

Il video riprende la lenta morte di una tigre di Sumatra ferita e intrappolata. Con questo video shock l’intento ancora una volta di denunciare i crimini forestali commessi dalle multinazionali e nello specifico dalla APP (Asia Pulp and Paper).

Come? Presto detto: a causa della distruzione delle loro foreste, le ultime tigri di Sumatra sono costrette ad avvicinarsi sempre di più agli insediamenti umani dove restano vittima delle trappole per la cattura dei cinghiali. Ogni anno, infatti, solo nella provincia di Riau 1.600 kmq di foresta, una superficie superiore all’intera area urbana di Roma, vengono distrutti a causa della produzione di polpa di cellulosa e olio di palma.

Se APP non trattasse preziosi ecosistemi come carta straccia e per farne packaging, quel magnifico esemplare di tigre non si sarebbe mai avvicinato a un villaggio, restando intrappolato fino a morire dopo sette giorni di agonia. Qualche mese fa abbiamo scoperto che parte del packaging usa e getta prodotto da APP viene utilizzato dalle grandi multinazionali dei giocattoli come Mattel, Disney e Hasbro.

Queste aziende invece di interrompere completamente i loro legami commerciali con un campione della deforestazione hanno la brillante idea di mostrarsi attiviste nel campo dell’ambiente e della ecosostenibilità mettendo in bella vista sui propri siti internet campagne marketing a favore del verde, degli animali e della terra.

http://www.disney.it/friendsforchange/
http://www.hasbro.com/corporate/corporate-social-responsibility/

Ci vuole del coraggio….