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Notte Rosa 2011, programma di Ingegno & Furbizia (ironico)

L’ingegno dei Romagnoli che dal niente si riinventano il ferragosto.

Provenienti da pura emulazione della notte Bianca, in riviera ci abbandoniamo a facili (e rosei) entusiasmi ma c’è poco da gioire: invece di investire in strutture e servizi per un turismo di qualità si preferisce guardare al proprio orticello, il più vicino possibile nel tempo e nello spazio.

Come?  Presto detto: si sceglie qualche artista ormai passato (vedi Ricky Martin o Francesco De Gregori) o giovani che hanno tutti gli interessi ad apparire in pubblico (Alessandra Amoroso) e si da l’illusione ai turisti di vedere qualcosa di esclusivo mentre sono gli artisti stessi a sbavare per poter apparire in pubblico e non cadere nel dimenticatoio. Purtroppo qui a cadere nel dimenticatoio rischia di essere la riviera Adriatica che ha perso il fascino e il buon rapporto qualità prezzo di quando negli anni 70/80 ha saputo conquistatare i Tedeschi, gli Olandesi e le famiglie borghesi italiane.

Ora si trovano i vacanzieri last minute che occupano gli hotel per 3 giorni al massimo, mangiano panini e rovinano tutto.

Ma non è finità: la vera Furbizia si è dimostrata in tutta la sua scontata ovvietà: prolungare la Notte Rosa così da fare 2 giorni di festa mantenendo lo stesso budget. Risultato? Artisti sconosciuti, spettacoli improvvisati, dispersione delle performance (tanto saranno tutti ubriachi cosa vuoi che ci capiscano?!) e con la scusa di valorizzare il territorio si cerca di coivolgere anche l’entroterra in questa farsa di stagione. Finiremo con organizzare la settimana rosa…

Una volta tanto i poveri bagnini hanno solo da perdere: per non vedere i propri bagni al mare devastati sono costretti ad ingaggiare body guard che vietano l’accesso alla spiaggia (cosa peraltro illegale). Capita anche di vederli noleggiare la brandina per 2 Euro (che brutta immagine per la riviera) per portarsi a casa qualche centinaio di Euro e poi dover riparare tende e ombrelloni danneggiati e pulire tutto in fretta e furia prima che i bagnanti mattutini (quelli della vecchia leva, abituati ancora a prendendere ciò che dovrebbero aspettarsi) arrivino nella loro spiaggia dispensando le ovvie lamentele per le condizioni di disordine vario causato dalla notte prima. Tutti un branco di matti. I promotori, gli esercenti commerciali e i turisti.

Sarebbe meglio fare i signori puntando ad un turismo di qualità rispetto alla ricerca della quantità.

Un vecchio detto Romagnolo diceva: “Uccell in storn nun si ingrassan”!

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Terremoto montefeltro, Romagna

INGV: 2011/05/24, 18:25:44 – Magnitude(Ml) 3 – Montefeltro: Lat 43.867, Lon 11.998, Depth 8.11

Continuano a sussegirsi lievi scosse di terremoto nella zona del montefeltro nell’appennino Romagnolo. A pochi km da Forlì si sono verificate diverse scosse di terremoto nell’arco dell’intera giornata che non hanno causato danni a cose o persone ma si sono comunque sentite nel territorio circostante. Decine di scosse di terremoto avvenute a Bagno di Romagna e Verghereto in provincia di Forlì e Cesena ma percepite lievemente anche a Civitella di Romagna, Santa Sofia, Galeata, Sarsina, Sant’Agata Feltria, Casteldelci e Mercato Saraceno.

In sismologia uno sciame sismico è un fenomeno naturale caratterizzato da una lunga sequenza di scosse sismiche di lieve e media intensità, che può durare fino a diversi mesi. Si differenzia da una serie di scosse di assestamento perché non c’è una scossa iniziale nettamente più forte delle altre. La stragrande maggioranza degli sciami simici evolvono senza produrre catastrofi ovvero senza mainschock importanti, dissipandosi più o meno lentamente nel tempo; una frazione minore di sciami sismici può evolvere invece verso una scossa importante: quando ciò accade spesso si registra un incremento continuo in frequenza e intensità delle scosse cosiddette premonitrici.

http://twitter.com/valericcione/earthquake Per essere sempre aggiornato sui movimenti sisimici.

Aggiornamento pubblicato da Giampaolo Giuliani il giorno domenica 5 giugno 2011 alle ore 1.33:

Situazione tra Bagno di Romagna, Sarsina e Badia Tedalda.

In 24 ore si sono verificati in romagna più di 170 eventi tra deboli e forti. Le nostre stazioni in Abruzzo misurano solo una leggera attività locale a livello di strumentali. Si consiglia comunque sempre la massima attenzione e se occorre l’applicazione di tutte le precauzioni in caso di rilascio forti eventi in cui le abitazioni e suppellettili, mostrino movimenti anomali e generino rumori forti. Nelle zone limitrofe agli epicentri degli eventi, che al momento sono diventati 3, Sarsina, Bagno di Romagna e Badia Tedalda, si raccomanda particolare attenzione.

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Terremoto 10 giugno 2011 ?

Bendandi ha previsto per il 10 Giugno 2011 un sisma nel il centro-sud.Lo ha rivelato Giuliani dopo aver esaminato le sue carte.

Giuliani, che ha creato un’omonima fondazione per continuare i suoi studi sul Radon, il gas che nasce dall’Uranio 238 e fuoriesce dai movimenti del sottosuolo, si dice un appassionato studioso di Bendandi, noto come “l’uomo dei terremoti”, per le sue analisi basate sul fatto che “la luna, con il suo effetto mareale agisce sui movimenti della crosta terrestre”.

Giuliani su Bendanti il VIDEO

 

http://twitter.com/valericcione/earthquake Per essere sempre aggiornato sui sismi nel mondo!

Il ricercatore dell’Istituto nazionale di Fisica nucleare, Giampaolo Giuliani, noto alle cronache per aver previsto il terremoto che il 6 aprile 2009 colpì l’Abruzzo, e per essere stato denunciato per procurato allarme, studia i carteggi di Raffaele Bendandi, l’uomo che prevedeva i terremoti, escluso dalla comunità scientifica. Aveva previsto 5 terremoti su 7…

Un sisma sulla capitale l’11 maggio 2011? Una profezia senza fondamento, perché Raffaele Bendandi non ha mai predetto un terremoto a Roma in quella data. Nei carteggi dell’astronomo di Faenza non si parla mai della capitale.

Lo ha ribadito Giampaolo Giuliani, il ricercatore dell’Istituto nazionale di Fisica nucleare noto alle cronache per aver previsto il sisma che il 6 aprile 2009 colpì l’Abruzzo. “Da mesi lavoro sui carteggi del Bendandi relativi agli anni 2010, 2011 e 2012 – ha raccontato Giuliani all’Agi, – e Roma non e’ mai citata. Neanche la data dell’11 maggio corrisponde”.

Già ma se non corrisponde la data dell’11 maggio, c’è qualche altro giorno di cui Raffaele Bendandi con il telescopio che aveva costruito da sè aveva paura? Sì, in effetti i calcoli dello studioso parlano di un evento sismico di grandi dimensioni atteso il prossimo 10 giugno. – prosegue Giuliani – Ma il luogo resta imprecisato. O meglio, le carte rimaste parlano di ‘latitudine 32 gradi + 4′, dunque all’altezza del Mediterraneo meridionale, ma e’ impossibile determinare la longitudine perche’ sono andati persi i carteggi che riguardano que calcolo”.

Giuliani rincara la dose, afferma che l’efficacia del ‘metodo Bendandi’ è addirittura fuori discussione: “Dal novembre 2010 su sette eventi previsti ne ha azzeccati cinque. Tra questi il sisma del novembre 2010 in Indonesia e quello più recente che ha sconvolto il Giappone, classificato come ‘catastrofico’.

Il suo calcolo vettoriale aveva previsto l’epicentro del sisma nell’Oceano Pacifico a 500 chilometri dalla costa giapponese, mentre sappiamo che e’ avvenuto a meno di 150. Un errore che considererei marginale”.

Le teorie del sismologo-astronomo si basavano sui calcoli sull’attrazione gravitazionale della Luna e di quattro pianeti ‘virtuali’ non classificati nel sistema solare. Giampaolo Giuliani, ricercatore presso l’Istituto di Fisica Nucleare, prevede i terremoti studiando il radon d’Abruzzo, denunciato per sobillazione e procurato allarme, sta rielaborando le teorie di Bendandi e ha trovato moltissime correlazioni tra allineamenti planetari e randon. In effetti Giuliani ha fatto le sue previsioni basandosi sulla misurazione del radon, il gas che normalmente è presente nella crosta terrestre e che fuoriuscirebbe con maggiore incidenza in caso di sisma.

http://twitter.com/valericcione/earthquake Per essere sempre aggiornato sui sismi nel mondo!

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Terremoto 10 giugno 2011

Bendandi ha previsto per il 10 Giugno 2011 un sisma nel il centro-sud.Lo ha rivelato Giuliani dopo aver esaminato le sue carte.

Giuliani, che ha creato un’omonima fondazione per continuare i suoi studi sul Radon, il gas che nasce dall’Uranio 238 e fuoriesce dai movimenti del sottosuolo, si dice un appassionato studioso di Bendandi, noto come “l’uomo dei terremoti”, per le sue analisi basate sul fatto che “la luna, con il suo effetto mareale agisce sui movimenti della crosta terrestre”.

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Il ricercatore dell’Istituto nazionale di Fisica nucleare, Giampaolo Giuliani, noto alle cronache per aver previsto il terremoto che il 6 aprile 2009 colpì l’Abruzzo, e per essere stato denunciato per procurato allarme, studia i carteggi di Raffaele Bendandi, l’uomo che prevedeva i terremoti, escluso dalla comunità scientifica. Aveva previsto 5 terremoti su 7…

Un sisma sulla capitale l’11 maggio 2011? Una profezia senza fondamento, perché Raffaele Bendandi non ha mai predetto un terremoto a Roma in quella data. Nei carteggi dell’astronomo di Faenza non si parla mai della capitale.

Lo ha ribadito Giampaolo Giuliani, il ricercatore dell’Istituto nazionale di Fisica nucleare noto alle cronache per aver previsto il sisma che il 6 aprile 2009 colpì l’Abruzzo. “Da mesi lavoro sui carteggi del Bendandi relativi agli anni 2010, 2011 e 2012 – ha raccontato Giuliani all’Agi, – e Roma non e’ mai citata. Neanche la data dell’11 maggio corrisponde”.

Già ma se non corrisponde la data dell’11 maggio, c’è qualche altro giorno di cui Raffaele Bendandi con il telescopio che aveva costruito da sè aveva paura? Sì, in effetti i calcoli dello studioso parlano di un evento sismico di grandi dimensioni atteso il prossimo 10 giugno. – prosegue Giuliani – Ma il luogo resta imprecisato. O meglio, le carte rimaste parlano di ‘latitudine 32 gradi + 4′, dunque all’altezza del Mediterraneo meridionale, ma e’ impossibile determinare la longitudine perche’ sono andati persi i carteggi che riguardano que calcolo”.

Giuliani rincara la dose, afferma che l’efficacia del ‘metodo Bendandi’ è addirittura fuori discussione: “Dal novembre 2010 su sette eventi previsti ne ha azzeccati cinque. Tra questi il sisma del novembre 2010 in Indonesia e quello più recente che ha sconvolto il Giappone, classificato come ‘catastrofico’.

Il suo calcolo vettoriale aveva previsto l’epicentro del sisma nell’Oceano Pacifico a 500 chilometri dalla costa giapponese, mentre sappiamo che e’ avvenuto a meno di 150. Un errore che considererei marginale”.

Le teorie del sismologo-astronomo si basavano sui calcoli sull’attrazione gravitazionale della Luna e di quattro pianeti ‘virtuali’ non classificati nel sistema solare. Giampaolo Giuliani, ricercatore presso l’Istituto di Fisica Nucleare, prevede i terremoti studiando il radon d’Abruzzo, denunciato per sobillazione e procurato allarme, sta rielaborando le teorie di Bendandi e ha trovato moltissime correlazioni tra allineamenti planetari e randon. In effetti Giuliani ha fatto le sue previsioni basandosi sulla misurazione del radon, il gas che normalmente è presente nella crosta terrestre e che fuoriuscirebbe con maggiore incidenza in caso di sisma.

http://twitter.com/valericcione/earthquake Per essere sempre aggiornato sui sismi nel mondo!