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Un interessante articolo sull’evoluzione del turismo ben scritto!

La costa romagnola ha conosciuto un primo sviluppo turistico tra le due guerre, quando l’artistocrazia italiana e le nuove classi dirigenti borghesi incominciarono ad affollare gli arenili di questa lunghissima lingua di spiaggia sabbiosa, che dalla laguna veneta scende fino alla costa marchigiana, dove la sabbia è sostituita dai ciottoli e poi dall’alta scogliera del Monte Bartolo, sopra Gabicce Mare.

Fu Benito Mussolini, romagnolo doc di Predappio, a lanciare Rimini e Riccione negli anni Trenta del 1900, quando si recava in vacanza in Romagna assieme alla crème del regime, ma anche a quella della monarchia sabauda. Federico Fellini, riminese doc come Hugo Pratt, nel suo divertente film Amarcord ricorda “La Gradisca”, avvenente signorina dell’epoca che concedeva le sue virtù al principe Umberto, accogliendolo nel talamo del Grand Hotel di Rimini, con quell’espressione un po’popolare e decisamente romagnola nell’accento che ha fatto sognare generazioni di baldi playboy italiani e stranieri, cui le romagnole hanno saputo regalare il sogno di una vacanza romantica ma anche godereccia. Gli aitanti bagnini dell’epoca in compenso, non sono stati secondi a nessuno nel corteggiare e conquistare le grazie delle tante bagnanti, che giungevano in Romagna con il sogno di un’avventura che non fosse solo romantica. Olandesi, tedesche e svedesi hanno conquistato l’immaginario collettivo come dee dell’amore anche se le italiane non sono mai state seconde a nessuna…

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http://www.capodannorimini-2013.eu/storia-rimini-mussolini-monarchia-sabauda-fellini-hugo-pratt/

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Il popolo non dovrebbe temere il proprio governo, sono i governi che dovrebbero temere il popolo

Per il Governo: “Buongiorno, sono uno studente universitario, volevo fare i complimenti ai tecnici per il lavoro svolto. Mio padre è disoccupato, mia madre è casalinga e mio fratello non lavora nemmeno, visti i nuovi aumenti se riuscirò a pagare le tasse per l’iscrizione all’anno prossimo, a marzo mi laureo in Informatica, e finalmente anch’io sarò un disoccupato, perchè io raccomandazioni non ne ho. Da dicembre non fate altro che tagli… tagli e tagli… capisco il momento di crisi, capisco lo spread, e tutto quello che volete, ma quando penso ai costi della politica, alle auto blu, alle spese militari, al finanziamento ai giornali, e agli sprechi che realmente ci sono, beh in quel momento preferirei non capire. Parlate di crescita e tagliate fondi all’università pubblica e date fondi alle università private, tagliate alla sanità e regalate 4 miliardi al Monte dei Paschi di Siena, parlate di creare posti di lavoro, ma da 7 mesi sono rimaste solo parole, e poi Imu, benzina, e tasse tasse e tasse… beh mi sembra inutile continuare… sapete quello che avete fatto… spero. La verità è che non sapete cosa vuol dire fare la fame, non sapete cosa vuol dire tirare a campare, voi fate i tecnici, con 14.000 euro al mese, (che mio padre non li ha guadagnati mai nemmeno in un anno), e chi se ne frega se la gente muore di fame. Me ne andrei volentieri da questo Paese e spero di farlo al più presto, spero di andare in un posto che mi dia la possibilità di vivere dignitosamente, di portare tutta la mia famiglia con me e dimenticare per sempre questa terra, che ho amato con tutto il cuore, ma che mi sta cacciando via. Tempo fa vidi un film è c’era una frase che mi colpì molto: “Il popolo non dovrebbe temere il proprio governo, sono i governi che dovrebbero temere il popolo!”. Ma voi state tranquilli, tanto gli italiani sono troppo stanchi per fare la rivoluzione a patto che non gli toccate il calcio… allora li sì che si scatena la rivoluzione. Buon Lavoro”. Antonio

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Cicerone, 55 avanti Cristo

” La finanza pubblica deve essere sana,
il bilancio deve essere in pareggio,
il debito pubblico deve essere ridotto,
l’arroganza dell’amministrazione deve essere combattuta e controllata e l’aiuto ai paesi stranieri deve essere diminuito per evitare il fallimento di Roma.
La popolazione deve ancora imparare a lavorare invece di vivere di sussidi pubblici.”

Cicerone, 55 avanti Cristo

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Inverno 1929-1956-1985…2012?!

Molto ma molto intensa l’ondata di gelo che nei primi giorni di febbraio colpirà mezza Europa. Una configurazione barica che non lascerà scampo a molte Nazioni, paralizzate da temperature polari, neve e ghiaccio. Persino la nostra Penisola, se confermata questa traiettoria, risentirà degli effetti del canale artico e che pescherà masse d’aria gelide direttamente dalla lontana Mongolia. Sarà una situazione di altri tempi, un’ondata di gelo che si contraddistinguerà sia per l’intensità, sia per la durata, (oltre una settimana se non più) destinata ad alimentare le cronache. Ho dato un’occhiata alle mappe storiche ma un evento del genere, sempre se confermato, lo abbiamo visto in poche occasioni. Forse è paragonabile al 1956 se non addirittura al lontano 1929.

Cosa accadrà? Una lunga fascia anticiclonica al suolo protesa dal medio Atlantico sin verso la Siberia è il frutto di una situazione di blocco delle correnti occidentali che per il momento rimangono lontane dal nostro territorio. La spinta pacifica (PNA positivo) non fa altro che ondulare il getto polare con distensione del promontorio anticiclonico dalle Azzorre verso la Scandinavia. L’onda stazionaria diviene pure risonante per cui trasporta calore e momento verso le alte quote troposferiche. A livello di alta troposfera si nota una bilobazione del vortice polare segno che sia l’heat flux sia l’azione della convezione equatoriale (MJO in transito dalla fase 5 a 6) hanno iniziato la loro azione di disturbare pesantemente il vortice polare che tende a diminuire la tensione zonale; uno dei due lobi è pronto a riversarsi sull’Est Europa. Tutto questo avrà come conseguenza l’instaurarsi dell’antizonalità di cui vi parlavo la scorsa settimana e che ridisegnerà lo scenario a scala sinottica nell’immediato futuro. Il risultato del cambio pattern sarà il calo della AO e la genesi di un anticiclone polare con tutte le conseguenze del caso. Ricordo che il tipo di massa d’aria in arrivo sarà caratterizzata da uno spessore ridotto per cui la differenza di temperatura con il crescere della quota (gradiente termico) è modesta. Ciò significa che, a confronto, la massa d’aria è più fredda al suolo che in quota. Di per se le termiche ad 850 hPa sono mediamente attorno ai -15°C figuriamoci…

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1929-2011

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Chi è Mario Monti?

Lo stato italiano ha assunto uno che lavora per quelli che potrebbero farti fallire….e se finisse così sarebbe un lusso!

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Perchè dovremmo tornare alla LIRA

Forse non tutti sanno che quando l’Italia è entrata a far parte dell’Europa e di conseguenza dell’Eurosistema (grazie al sig.Prodi) ha dovuto accettare dei precisi regolamenti irrevocabili impartiti dalla BCE. Ora vi mostro una foto tratta dal documento La politica monetaria della BCE che trovate sul sito di Bankitalia facendo questo percorso:

http://www.bancaditalia.it
-Banca centrale
-Operazioni di politica monetaria e di gestione della liquidità
-Obiettivi e strategie
-La politica monetaria della BCE

Penso che dopo aver letto questo passaggio tutto vi sembrerà più chiaro, chiunque salirà al Governo dopo Berlusconi dovrà sottostare comunque a questo articolo della politica monetaria. Se questo non vi bastasse vi porto un esempio più che lampante e recente: il referendum proposto in Grecia da Papandreou.

La notizia shock che apre il mese di novembre 2011 viene dalla Grecia: il premier socialistaPapandreou ha dichiarato di voler concedere un referendum popolare per chiedere ai greci se sono d’accordo o meno sul salvataggio del debito pubblico. L’uscita del leader socialista, che giunge dopo settimane di negoziazioni tra le istituzioni greche e il temibile trio BCE-UE-FMI, lascia tutti di stucco visto l’atteggiamento abbastanza prono di Papandreou tenuto finora riguardo ai dettami dei capocci europei e mondiali della finanza su come salvare la Grecia dai debiti.

Il pressing operato nelle ultime ore da Francia e Germania, con il sostegno della Ue, ha infine spinto il premier greco George Papandreou a ritirare l’idea del referendum confermativo sulle misure approvate in sede europea.

Perfetto, arriviamo alla nostra conclusione: come avete potuto constatare dai fatti e non dalle invenzioni, l’Eurosistema ha un potere enorme nei confronti degli Stati membri, una vera e propria dittatura, quindi dopo la manovra finanziaria di quest’anno che induce il nostro paese a raggiungere il pareggio in bilancio entro il 2014, i Governi che succederanno questo saranno obbligati a mantenere le promesse fatte alla BCE che vuole indietro i soldi che ci ha prestato e chi sarà a pagare lo sappiamo bene! Dunque siamo arrivati alla nostra conclusione, i politici TUTTI sono in mano alla BCE e fino a quando non ci riprenderemo la sovranità monetaria non potremo mai eliminare il debito pubblico.

Al punto a cui siamo arrivati i provvedimenti non possono essere che drastici e li vado ad elencare qui di seguito:

1- Uscire velocemente dall’Euro (conservando l’appartenenza alla CEE. Ho sempre creduto all’Europa come comunità economica, non ho mai creduto all’Europa politica).

2- Ripristinare la vecchia Lira

3- Pagare il debito pubblico in Lire anziché in Euro

4- Il cambio della Lira dovrà essere particolarmente favorevole (per esempio lire 4000 per ogni Euro)

5- In questo modo il debito pubblico verrebbe ridotto di circa il 50%

6- È ovvio che l’Italia, a questo punto, non potrebbe  presentarsi sui mercati internazionali per chiedere prestiti a tassi ragionevoli e dovrebbe riconquistare la fiducia dei mercati stessi attraverso riforme strutturali

7- Bisognerebbe studiare quei tagli che permettano il pareggio di bilancio avendo comunque presente il grande vantaggio di dover pagare circa il 50% del debito pubblico precedente. In un clima di questo genere credo che il governo avrebbe molte più probabilità di far accettare i tagli

8- A questo punto bisognerà far partire una serie di liberalizzazioni che permettano il verificarsi di una forte concorrenza (elettricità, gas , ordini professionali …)  e tutte quelle cose che da anni auspichiamo ma i cui effetti saranno di medio lungo periodo e purtroppo di tempo l’Italia non ne ha più.”

9- Approfittando della riduzione reale del debito pubblico introdurre una serie di sgravi fiscali e riduzioni delle aliquote stesse per ricreare nella popolazione l’ottimismo e la fiducia nel futuro per il rinato presupposto di una crescita continuativa e della creazione di nuovi posti di lavoro che allontanerebbero lo spettro di rivolte sociali altrimenti assai probabili seguendo l’attuale restrittiva politica economica”.

10- Ricreare gradualmente la fiducia dei mercati alla luce dei nuovi parametri economici (riduzione drastica del debito pubblico, crescita di PIL e  creazione di posti di lavoro).  Valorizzazione  delle ricchezze che il paese ha sempre avuto e che verrebbero fortemente rivalutate:  la laboriosità e la tradizione imprenditoriale italiana.

11- Ricreare, potendo rifinanziare adeguatamente la ricerca e l’Università, la fiducia nel futuro nella parte più giovane della popolazione per formare  una classe dirigente e politica molto più competente e preparata che non cada negli errori di quelle che l’hanno preceduta.

Ecco perché è arrivato il momento di riconsiderare la nostra adesione all’euro e al ripristino della nostra sovranità monetaria, anche attraverso la rinazionalizzazione della Banca d’Italia e attribuendo direttamente al Tesoro l’emissione della moneta così come è avvenuto in passato. È ora che decidiamo se vogliamo diventare schiavi di questa Europa dell’euro, autocratica, materialistica, consumistica e relativista, o se scegliamo di affrancarci finanziariamente, riscattare la nostra sovranità nazionale e rinascere come civiltà con un’anima che mette al centro la persona non la moneta, persegue il bene comune non il profitto costi quel che costi.

I politici devono essere astuti e ingannevoli, qualsiasi codice morale lascia un politico vulnerabile
Rotschild

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Calendari Lavazza alla Triennale di milano

Vent’anni di calendari Lavazza in mostra alla Triennale di Milano