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Vale Riccione

Siti Web & Consulenza Web Marketing

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Inserimento sito su DMOZ impossibile

Mi chiedo come funziona la loro struttura professionale.

La poca trasparenza e la difficoltà a suggerire link non è normale. Non mi venite a dire che questo serve a migliorare la qualità della directory perchè ci sono la maggior parte dei link con descrizioni generiche e sommarie. Diversamente su un sistema come wikipedia dove è possibile intervenire liberamente i contenuti sono di miglior fattezza e più abbondante quantità.

…Viene da pensare che magari qualche concorrente sia riuscito a diventare editore con molta astuzia e boccia continuamente gli altri siti? Magari l’editore è il webmaster di un sito concorrente. Una storia del genere è poi tanto inverosimile?

Un servizio senza trasparenza va monitorato e sottoposto a controlli.

di Vale Riccione

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Consulente SEO a Rimini e Riccione

Consulente SEO a Rimini e a Riccione svolge attività di Search Engine Optimization per la visibilità di siti internet sul web.

Offro consulenza alle aziende e a tutte le attività commerciali turistiche su come presidiare il web con i propri contenuti alla ricerca di centrare l’obiettivo della visibilità massima con la prima pagina su GOOGLE.

 

Per maggiori informazioni sulle mie attività:

www.webmarketing-rimini.com

info@webmarketing-rimini.com

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CWM – Consulenza Web Marketing Riccione

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Consulente Web Marketing a Riccione per la consulenza sul posizionamento di siti web nei motori di ricerca su internet come Google, Yahoo, Bing e Ask attraverso l’indicizzazione del sito internet aziendale o turistico  con l’ottimizzazione delle risorse e la pubblicità online come campagne PPC low cost

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Funzioni avanzate di Google Ricerca Web

Questo articolo metterà in evidenza le funzioni più avanzate di Google Ricerca Web. Tieni però presente che anche gli utenti più esperti, come i membri del gruppo di ricerca di Google, utilizzano queste funzioni per meno del 5% del tempo. La semplice ricerca di base è spesso sufficiente. Come sempre, utilizziamo le parentesi quadre [ ] per indicare le query, pertanto:[ essere o non essere ] è un esempio di query;[ essere ] oppure[ non essere ] sono due esempi di query.

  • Ricerca di frasi (“”)
    Mettendo tra virgolette un insieme di parole, si indica a Google di prendere in considerazione le parole esatte in quel preciso ordine, senza alcun cambiamento. Google considera già l’ordine e il fatto che le parole siano insieme come un’indicazione molto importante e si allontanerà dalla frase digitata solo per un valido motivo, per cui le virgolette di solito non sono necessarie. Insistendo con la ricerca delle frasi, potrebbero sfuggirti dei risultati validi. Ad esempio, la ricerca di [ “Alexander Bell” ] (tra virgolette) non terrà conto delle pagine che fanno riferimento ad Alexander G. Bell.
  • Ricerca all’interno di un sito web specifico (site:)
    Google ti consente di specificare che i risultati di ricerca devono provenire da un determinato sito web. Ad esempio, la query[ iraq site:repubblica.it ] restituirà pagine sull’Iraq, ma solo da repubblica.it. Le query più semplici[ iraq repubblica.it ] oppure[ iraq La Repubblica ] di solito sono altrettanto valide, anche se potrebbero restituire risultati da altri siti che menzionano La Repubblica. È inoltre possibile specificare un’intera classe di siti, ad esempio[ iraq site:.gov ] restituirà risultati solo da un dominio .gov, mentre[ iraq site:.iq ] restituirà risultati solo da siti iracheni.
  • Termini da escludere (-)
    L’aggiunta di un segno meno subito prima di una parola indica che non desideri che le pagine contenenti questa parola vengano visualizzate nei tuoi risultati. Il segno meno deve essere aggiunto subito prima della parola e deve essere preceduto da uno spazio. Ad esempio, nella query [ software anti-virus ], il segno meno viene utilizzato come un trattino e non sarà interpretato come un simbolo di esclusione; al contrario, la query [ anti-virus -software ] cercherà le parole “anti-virus” ma escluderà i riferimenti alla parola software. È possibile escludere tutte le parole desiderate utilizzando il segno davanti a tutte le parole in questione, ad esempio: [ collo -bottiglie -posta ]. Il segno può essere utilizzato per escludere altri elementi oltre alle semplici parole. Ad esempio, inserisci un trattino prima dell’operatore “site:” (senza spazio) per escludere un determinato sito dai risultati di ricerca.
  • Riempi lo spazio vuoto (*)
    Il simbolo *, o carattere jolly, è una funzione poco nota che può rivelarsi molto potente. Se includi * in una query, indichi a Google di provare a trattare l’asterisco come un segnaposto relativo a qualsiasi termine sconosciuto e di trovare le corrispondenze migliori. Ad esempio, la ricerca[ Google * ] restituirà risultati su molti prodotti di Google (visita la prima e la seconda pagina, noterai che abbiamo molti prodotti). La query[ votato * al referendum per * ] restituirà articoli su risultati differenti per referendum diversi. Nota che l’operatore * funziona solo con le parole intere e non con parti di parole.
  • Ricerca di corrispondenze esatte (+)
    Google impiega automaticamente i sinonimi in modo da trovare le pagine che parlano, ad esempio, di buonsenso utilizzando la query [ buon senso ] (con uno spazio) o la storia della California utilizzando la query [ storia ca ]. A volte però Google esagera con gli aiuti e offre un sinonimo quando in realtà non è richiesto. Se aggiungi un segno + subito prima di una parola (ricorda di non aggiungere uno spazio dopo il +), indichi a Google di trovare la parola esatta così come è stata digitata. Racchiudendo tra virgolette una singola parola si ottiene lo stesso effetto.
  • L’operatore OR
    Il comportamento predefinito di Google è quello di considerare tutte le parole in una ricerca. Se desideri cercare specificamente una parola o un’altra tra vari termini, puoi utilizzare l’operatore OR (nota che devi digitare OR tutto in MAIUSCOLO). Ad esempio, [ San Francisco Giants 2004 OR 2005 ] restituirà risultati su uno di questi anni, mentre [ San Francisco Giants 2004 2005 ] (senza OR) mostrerà le pagine che contengono entrambi gli anni nella stessa pagina. L’operatore OR può essere sostituito dal simbolo |. L’operatore AND invece rappresenta l’impostazione predefinita, quindi non è necessario aggiungerlo.

Eccezioni

Raramente una ricerca è assoluta. I motori di ricerca utilizzano varie tecniche per imitare i ragionamenti delle persone e avvicinarsi ai loro comportamenti. Di conseguenza, quasi tutte le regole hanno delle eccezioni. Ad esempio, la query [ for better or for worse ]non verrà interpretata da Google come una query OR, ma come una frase idiomatica che corrisponde a un fumetto molto conosciuto all’estero. Google mostrerà i risultati della calcolatrice per la query [ 34 * 87 ]anziché utilizzare l’operatore “Riempi lo spazio vuoto”. Entrambi i casi rispettano il chiaro intento della query. Segue un elenco di eccezioni relative ad alcune delle regole e delle linee guida menzionate in questo articolo e nell’articolo Guida per la ricerca di base:

Eccezioni alla regola “Ogni parola è importante”

  • Le parole comunemente utilizzate, come gli articoli determinativi, gli articoli indeterminativi e la preposizione “per”, vengono generalmente ignorate (queste parole in inglese vengono chiamate “stop word”). Ma esistono persino delle eccezioni a questa eccezione. La ricerca[ queen ]fa riferimento con ogni probabilità alla famosa band, mentre la query[ the queen ]probabilmente si riferisce alla regina d’Inghilterra: Google non ignorerà l’articolo “the” nella seconda query.
  • Alcune parole nella tua query originale potrebbero essere sostituite da sinonimi. L’aggiunta del segno + prima di una parola disabilita i sinonimi.
  • Una determinata parola potrebbe non comparire in una pagina nei tuoi risultati se sussistono prove sufficienti a conferma che la pagina è pertinente. La prova potrebbe essere stata fornita da un’analisi linguistica condotta da Google o da molte altre fonti. Ad esempio, la query[ veduta complessiva del lago d’orta ]restituirà belle fotografie di vedute d’insieme da pagine che non includono la parola “complessiva”.

Punteggiatura che non viene ignorata

  • La punteggiatura in termini diffusi che hanno significati particolari, come[ C++ ]oppure[ C# ](sono entrambi nomi di linguaggi di programmazione), non viene ignorata.
  • Il simbolo del dollaro ($) viene utilizzato per indicare i prezzi.[ nikon 400 ]e[ nikon $400 ]restituiranno risultati diversi.
  • Il trattino viene talvolta utilizzato per indicare che le due parole che lo circondano sono strettamente correlate tra loro, mentre la presenza di uno spazio che precede il segno – ma non dopo il trattino indica che si tratta di un segno meno.
  • Il simbolo di underscore _ non viene ignorato quando collega due parole, ad es.[ video_id ].

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Google domanda *

Talvolta, il modo migliore x porre una domanda incompleta a Google è inserire un asterisco (*) in corrispondenza della parte mancante.

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Google Music

La grande “G” ha ufficializzato “Google Music”, un servizio con funzionalità simili al Cloud Player di Amazon e che offre agli utenti la possibilità di caricare la propria libreria musicale su uno spazio web dedicato in modo da poterla ascoltare in streaming con dispositivi collegato a internet, come smartphone, tablet, computer o Google TV. Fredda, almeno al momento, la reazione delle case discografiche.

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Come misurare la popolarità sui Social Network

12 semplici e immediati espedienti per misurare la propria popolarità sul web 2.0

  • Twittersearch – Una delle piattaforme più conosciute per ottenere informazioni preziose sulla popolarità del tuo account twitter. Ovviamente ti conviene utilizzare le tante opzioni della sezione advanced;
  • KeoTag – Basta inserire il tuo brand nella barra di ricerca e selezionare il social network che ti interessa per generare i primi risultati. Funziona anche come tag e social bookmark link generator.
  • FriendFeed – L’unico modo che conosco per monitorare la tua attività su FriendFeed è attraverso il motore di ricerca interno di questa piattaforma. Quando scrivi la tua query non fare l’errore di cercare solo all’interno dei tuoi aggiornamenti o a quello dei tuoi amici (praticamente devi scegliere l’ultima opzione del menu a tendina). Per la cronaca cito anche FFHolic ma restituisce risultati decisamente discutibili;
  • Facebook – La funzione di ricerca interna ha subito notevoli implementazioni ed ora, per ogni query, è possibile visualizzare i risultati che si riferiscono a persone, gruppi e bacheche. Ciò significa che se cerchi “My Social Web” compare la mia Fan Page e i diversi aggiornamenti effettuati sul profilo di qualsiasi utente. Voglio anche segnalare Facebook Lexicon che osserva le parole utilizzate da persone, gruppi ed eventi. La grande novità consiste nella possibilità di creare associazione di termini che appaiono con una certa frequenza insieme nello stesso periodo (iPod e musica);
  • Trendrr – Uno strumento professionale che permette di monitorare la popolarità delle tue keyword nel social network buzz in tempo reale. Si può anche creare un confronto tra parole-chiave concorrenti delineare possibili relazioni tra variazioni di popolarità e operazioni neffettuate (molto utile) e raccogliere informazioni dei tuoi followers. Offre un’opzione gratuita e una a pagamento;
  • Xinu Returns – Un sito molto semplice da usare: basta che inserisci l’url del sito per ricevere numerose informazioni sulla diffusione in diversi social network, sul posizionamento nei motori di ricerca e sull’ottimizzazione dei principali parametri HTML;
  • Tubemogul – Indispensabile per gestire i video su Youtube e altri servizi per l’hosting video. Infatti, oltre a una marea di informazioni sulle visualizzazioni e sui commenti, Tubemogul permette di caricare in un solo click il tuo materiale su Youtube, Yahoo! Video, MySpace TV, Metacafe, Google Video, Revver, DailyMotion, Blip e Brightcover. Non puoi farne a meno se vuoi monitorare l’andamento dei tuoi video viral! Maggiori informazioni sull’ottima pagina tutorial;
  • Boardtracker – Una piattaforma completamente dedicata al tacking delle tue attività sui forum. Non lo conosco ma credo che sia uno strumento molto utile che permette anche di salvare i threads e impostare degli alert via email o icq per le keyword di interesse, in modo da essere aggiornati in tempo reale su eventuali aggiornamenti. Necessita di registrazione gratuita e offre una buona sezione di Advance Search;
  • Delicious – Questo bookmark sociale offre 2 strumenti per la misurare la diffusione dei tuoi link: il motore di ricerca interno e l’indicatore numerico che si trova in prossimità di ogni submission. Praticamente ogni volta che inserisci un nuovo link, Delicious ti indica quanti utenti hanno già fatto la tua stessa scelta e quali tag hanno utilizzato per archiviarlo.
  • Trackur – Va bene, non è un servizio gratuito, ma se lavori con i social network forse ti conviene dare uno sguardo a questa piattaforma che offre monitoraggio completo di tutti i tuoi social network, ricerche per associazioni ed esclusioni di termini, alert via email e feed rss, ispezione dei bookmarks e tanto altro ancora per tre possibili utilizzi: Personal, Corporate, Enterprise e Agency. Se ti interessa la cosa ti lascio la tabella dei prezzi
  • HowSociable – Ispeziona 22 social network attraverso un operatore di ricerca Yahoo! – tipo site:twitter.com “nomebrand” – e ne riproduce i risultati in forma schematica. Anche se per alcuni aspetti è sicuramente embrionale (un blog poco curato e informazioni iniesistenti), ammetto che solo con HowSociable sono riuscito a scoprire alcuni link sepolti nella rete dei miei contatti social!

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World map of Social Networks

Verifichiamo la situazione dei social network nel mondo.


La marcia di Facebook verso la conquista di nuovi territori non accenna a fermarsi (sono 111 su 131 le nazioni in cui risulta dominante). In questi mesi ha avuto la meglio su reti sociali locali che sembravano difficili da scavalcare come Friendster nelle Filippine, Wretch a Taiwan, One in Lituania o Hi5 in Portogallo, Peru, Romania, Tailandia.

Ad Orkut ha strappato l’Estonia e forse l’India (qui i dati sono discordanti).
I paesi che resistono sono quelli dell’ex Unione Sovietica, affezionati a Odnoklassniki e V Kontakte, e in Europa l’Ungheria, la Polonia e l’Olanda.

Per alcune nazioni ho provato ad analizzare anche i follower di Facebook ed ho scoperto che, a distanza di un anno, Twitter ha iniziato ad avere la meglio su MySpace (in Australia e Canada) e su Bebo (in UK). In alcuni casi al terzo posto si affaccia lentamente anche Linkedin. Nel nostro paese a molta distanza da Facebook la lotta è tra Badoo e MySpace.

[L’analisi completa qui]