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Vale Riccione

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Aggiornamento iOS 7.1 iphone è una bufala

Come si può definire quello di iOS 7.1 un aggiornamento con considerevoli novità per l’iphone?!

L’aggiornamento iOS 7.1 è UNA BUFALA

Al di là delle novità blasonate nella pagina Apple e al di là dei commenti entusiastici sul web di chi recensisce soltanto guardando le novità introdotte nel solito elenco di Apple trovo questa pratica di cambiare introducendo degli “aggiornamenti” un semplice modo per rendere felici gli utenti fornendo loro qualcosa di nuovo, in sostanza vendendo fumo (senza arrosto).

Una sorta di marketing di attesa, di regalo, come dire: se compri un prodotto Apple, avrai dei continui omaggini…. di cui non potrai più farne senza. Ricordo che in aggiornamenti passati avevano addirittura reso inutilizzabile l’hotspot.

Procediamo per punti analizzando queste nuove features del 7.1….

Si legge da Apple:

iOS 7.1 is packed with interface refinements,

Le rifiniture sono opinabili, il tasto verde di chiamata è piccolo come un numero invece che essere più grande data l’importanza dello stesso.

bug fixes

Di quali bug stiamo parlando?! Se ad ogni aggiornamento risolviamo dei bug allora vuol dire che il sistema operativo è bello fallato!

improvements

Di questo stiamo a vedere, ma anche qui se ad ogni aggiornamento ci raccontano che la batteria durerà di più ormai dovrebbe avere un ciclo eterno, invece siamo sempre col caricabatterie dietro!

new features

mmmm… un pò vaghi… da un primo utilizzo non ho trovato nuove features a parte il calendario che ha la vista per elenco (una cosa a mio avviso comoda). Peccato che esistono app come calendario anche sincornizzate con google calendar che sono fatte molto meglio oltre già ad avere la vista come elenco impegni.

Apple CarPlay

Qui avviene l’apoteosi delle prese in giro. Cosa ce ne frega di un aggiornamento per un sistema che ancora non è stato neanche commercializzato??!Bè, ovvio se abbiamo il sistema operativo più cool dobbiamo subito metterci in lista di attesa per un AUDI o una Ferrari, no?!

And you can now control exactly how long Siri listens and more

ios 7.1Questo sarebbe un aggiornamento interessante… peccato che dopo averlo provato Siri non capisce più cosa sto dicendo…. forse ha battuto la testa.

Inoltre, nell’elenco veniva indicata una nuova voce, “più naturale”.. non sono un esperto di fonetica ma a me sembra la stessa! ( A no, l’aggiornamento è per le voci Mandarino, Australiano e Inglese) … interessante!

Poi ha RIintrodotto il grassetto per la testiera e nelle impostazioni mail ma vi ricordo che questa cosa c’era già e l’avevano tolta con la nuova grafica all’aggiornamento del 7! Quindi in sostanza un passo indietro, probabilmente avevano capito che poteva non essere il massimo in visibilità!

Inoltre nella schermata a telefono bloccato la scritta “scorri per sbloccare” è davvero fastidiosa, si legge poco e male.

Nelle impostazioni non capisco la scelta dei colori nelle icone di “Suoni” e “Codice”, entrambi rossi. Concettualmente le 2 impostazioni non centrano nulla l’una con l’altra, e mettere “codice” fuori da “impostazioni telefono” no fa alro che allungare il menu e renderlo sempre meno intuitivo come era all’inizio…. aggiornamenti, aggiornamenti fa!

Poi, in elenco sparso:

portachiavi iCloud supportato in ulteriori paesi” (quali, cosa ce ne frega).

risoluzione di un errore che in alcuni casi poteva provacare il blocco della schermata home” AHAHA, mesi per risolvere il blocco della home!

Risoluzione di un errore di visualizzazione dell’identificatore dei messaggi non letti o mail per numeri superiori a 10.000“. Allore se avete più di 10.000 mail da leggere, parliamone!

“Festività specifiche in base al paese aggiunte automaticamente per “numerose” nazioni”. Se vi sembra una cosa utile…. io le tolgo sempre dai calendari.

Nuove opzioni per visualizzare la forma dei pulsanti (provateci e vedrete cosa cambia), scurire i colori delle app e “smorzare le punte di bianco”. Cioè: regolare l’illuminazione non bastava, no?!

Poi, per ascoltare la radio mi devo iscrivere a itunes match? Cosè una specie di ricatto per farmi utilizzare icloud?!

Quindi, in sostanza, un passo avanti dopo uno indietro dopo aver cambiato il tastierino per chiamare e rispondere alle chiamate e aver inserito l’elenco nel calendario. STOP

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Google News, raccolta di notizie inutili

Nella sezione esteri di Google News troviamo:

ma: nessuna notizia sullo scandalo di corruzione in Spagna!

 

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Google & i Cookie

Recita Google:

“Un cookie è un breve testo inviato al tuo browser da un sito web visitato. Consente al sito di memorizzare informazioni sulla tua visita, come la tua lingua preferita e altre impostazioni. Ciò può facilitare la tua visita successiva e aumentare l’utilità del sito a tuo favore. I cookie svolgono un ruolo importante. Senza di essi, l’utilizzo del Web sarebbe un’esperienza molto più frustrante.

I cookie vengono utilizzati per vari scopi. Li utilizziamo, ad esempio, per memorizzare le tue preferenze per SafeSearch, per rendere più pertinenti gli annunci che visualizzi, per contare il numero di visitatori che riceviamo su una pagina, per aiutarti a registrarti ai nostri servizi e per proteggere i tuoi dati.”

Peccato che tutto ciò sia perlopiù interferenza nella propria privacy.

I cookie vengono appiccicati dai siti che ospitano il programma di affiliazione Adsense in modo tale da rendere pertinente un annuncio pubblicitario e creare maggiore monetizzazione dello sponsor, di chi mette a disposizione un sito, e per ultimo dell’utente ignaro. Vengo inseriti da chi vuole sfruttare la nostra esperienza sul web per i propri fini, mica per i vostri (non crederete mica alla favoletta della web experience?!). Vengono usati dai proprietari dei siti per capire le vostre tendenze, la tipologia di visita e la pertinenza dei contenuti. Ma non per voi, per loro…

Un utente sa cosa vuola e se cerca un telefono, un viaggio o una lavatrice li cercherà quando lo desidera invece di “subire” consigli commerciali per gli acquisti. Questo è un modo per rendere giorno dopo giorno il web sempre meno libero ma condizionato da quelle campagne marketing che ci vogliono far arrivare dove desiderano, non dove vogliamo. Il web dovrebbe convergere verso la conoscenza non il consumismo.

Algoritmi saccenti

Google millanta privacy, invece ce la toglie. Ogni volta che visitiamo un sito web, cerchiamo immagini o cerchiamo delle località sulle mappe veniamo veicolati solo su certi risultati. In un certo modo come Facebook che ci fa vedere solo certi annunci o certe aggiornamenti di stato. Si accolllano la prerogativa di sapere quello che ci interessa per invogliare l’utilizzo di ADV.

La lingua preferita non dev’essere la propria ma quella propria del web. Questo significa “navigare”, trovarei su un sito italiano, per poi passare ad una americano o Giapponese. Il bello del web è questo, non avere confini territoriali, di conoscenza e di apertura mentale.

Google si permette di affermare che senza sarebbe una fruizione del web più frustrante, penso esattamente il contrario. Navigare in libertà senza pensa re per forza a dover acquistare o essere indirizzati verso i soliti interessi ì, questo dovrebbe essere il paradigma di un web libero, senza confini.

O meglio essere trasportati nelle pagine come lobotomizzati da Mister G?!

Saccenza oltreconfine nel afferamare che i cookie servono a proteggere i nostri dati ma questa è la tattica giusta: negare, negare sempre l’inverosibile che alla fine qualcuno lo convinci. Se avevamo voglia dei consigli per gli acquisti, allora avremmo acceso la TV!
Non smettere di cercare quello che cerchi altrimenti rischi di trovare quello che trovi…google cookie

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Il Papa, la Boldrini, il Marketing di stipendio e d’appartamento!

Ma davvero credete che il Papa neoeletto predichi la povertà perchè ci crede incondizionatamente?

I gesti di pagare un albergo, scegliere un’altra abitazione per vivere o lavare i piedi a qualche poveraccio sono frutto della sua personale pia generosità umana o piuttosto di una linea di condotta costruita a tavolino dopo gli scandali vatileaks?! Come gli attori o i cantanti che non scelgono neanche il look personale, cosa indossare o dove andare perchè ci sono i contratti commerciali, i posti giusti e quelli sbagliati…del resto è il prezzo da pagare per la notorietà.

Ammirevole anche la proposta di non mangiare agnelli per il periodo Pasquale. Ma non ci credo. Se in cuor suo può avere sentimenti nei confronti degli animali li dovrebbe predicare per tutto l’anno.

Mi ricorda Monti quando in campagna elettorale ha adottato il cagnolino, oppure si è fatto fotografare insieme ai nipoti in delle foto molto simili a quelle della campagna elettorale di Barack Obama, il presidente degli stati uniti. E guarda caso il consulente di Marketing era lo stesso, SI PROPRIO LO STESSO: David Axelrod. Immagino non del tutto economico…. MA: pagato con i soldi pubblici!

Vale lo stesso discorso per la Boldrini che ha recentemente scelto di non utilizzare l’abitazione messa a disposizione per il suo mandato. Un abitazione di sicuro pregio catastale per la sua locazione e la propria metratura ma ormai all’interno decadente.

L’ultima persona ad averla usata è stato Bertinotti, quindi sia Casini che Fini pur avevando il diritto di usufrutto hanno preferito scegliere altro. Neanche io ci avrei vissuto (dopo aver visto le foto), figuriamoci persone che guadagnano 10.000 Euro al mese. Almeno loro non avevano fatto la parte di quelli che scelgono la sobrietà e non beneficiano dei vantaggi dati dalla loro posizione in un ottica di auto promozione di marketing casalingo.

Il taglio di stipendio della Boldrini è di circa 60mila euro (quasi il 30%) su 200.000 Euro annui tra indennità parlamentare, diaria, rimborso spese di soggiorno a Roma, indennità di ufficio e assegno di fine mandato. Vi sembra abbastanza?!

Indennità parlamentare? Allora istituiamo l’indennità lavorativa per gli impiegati, gli operai, i propfessionisti, gli imprenditori. La natura della indennità ha senso quando si svolge un lavoro pericoloso, debilitante o che comporti comunque un rischio. Ma i parlamentari forse mettono in conto il rischio che qualcuno tagli loro la testa prima o poi…

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Intuizione geniale di marketing o maleducazione sessista??!!

Festa delle donne marketing FIAT

di Vale Riccione
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Google guida la lotta per limitare l’accesso delle autorità ai dati personali

La richiesta è un aggiornamento normativo che consideri la «nuvola informatica». Twitter pubblica il suo Rapporto sulla Trasparenza.

Nel 2009 il governo degli Stati Uniti sceglie la data del 28 gennaio come «Giorno della privacy dei dati», con l’obiettivo di educare i singoli utenti e le aziende riguardo alla vulnerabilità dei dati, a partire da quelli condivisi sui social network a quelli finanziari e a qualsiasi informazione archiviata sui servizi «cloud». Quattro anni più tardi, proprio le richieste delle autorità americane per aggirare la privacy finiscono sotto i riflettori, grazie ai rapporti di Twitter e Google.

Il Rapporto sulla Trasparenza pubblicato sul sito dedicato transparency.twitter.com scompone nel dettaglio le richieste riguardanti informazioni sugli utenti, rimozione di contenuti e denunce da parte dei detentori di copyright ed evidenzia che, su 1.858 richieste relative a 1433 account, 815 provengono dal governo Usa.

Google ogni mese riceve circa 1.400 richieste da parte del governo per sbirciare nelle comunicazioni digitali altrui. Lo scrive Bloomberg citando il portavoce del motore di ricerca Chris Gaither, secondo cui il colosso informatico sta discutendo della questione con altre società e gruppi di interesse per valutare il lancio di un’attività di lobby volta ad aggiornare la legge di riferimento del 1986, chiamata Electronic communications privacy act.

Secondo i rappresentanti di Google, modifiche alla legge in questione sono necessarie per impedire alle forze dell’ordine di ottenere posta elettronica e altri contenuti senza un mandato e per dare ai documenti conservati nella «nuvola informatica» la stessa protezione legale riconosciuta a documenti cartacei tenuti in un cassetto. I servizi di cloud computing, che consentono agli internauti di usare server remoti come magazzino dei loro file, non esistevano quando la legge sulla privacy fu adottata.

Stando a Bloomberg, oltre due terzi delle 8.438 richieste di accesso ai dati degli utenti avanzate dalle autorità a Google nella seconda metà dell’anno scorso sono avvenute senza un mandato di perquisizione.

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Consulente SEO a Rimini e Riccione

Consulente SEO a Rimini e a Riccione svolge attività di Search Engine Optimization per la visibilità di siti internet sul web.

Offro consulenza alle aziende e a tutte le attività commerciali turistiche su come presidiare il web con i propri contenuti alla ricerca di centrare l’obiettivo della visibilità massima con la prima pagina su GOOGLE.

 

Per maggiori informazioni sulle mie attività:

www.webmarketing-rimini.com

info@webmarketing-rimini.com

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Consigli di Web Marketing Virale su come usare il Social Pinterest per il Business

Ti sei mai chiesto come la tua azienda possa utilizzare Pinterest in maniera produttiva? Se dicessimo che ultimamente pinterestè sulla bocca di tutti non faremmo nessuna esagerazione. La facilità con cui Pinterest viene utilizzato per conservare immagini, organizzare e condividere le cose che ami, lo hanno reso molto popolare sia tra che persone che tra le aziende.

Ciò che segue sono 26 consigli, una guida dalla A alla Z su come pubblicizzare la propria azienda attraverso Pinterest.

#1: Aggiungere un pulsante “Follow” e/o “Pin It” di Pinterest

Un metodo importante per far conoscere la tua presenza su Pinterest ai tuoi clienti (abituali e potenziali) è quello di aggiungere un pulsante Pinterest. Pinterest ha molte scelte disponibili sulla sua pagina “goodies”. Trova quella che ti si addice. Quando aggiungi un pulsante “Pin It” (“Pin” dagli spilli che si usano sulle bacheche di sughero per evidenziare cose importanti) incoraggi i tuoi clienti e lettori a segnalare i tuoi prodotti su Pinterest attraverso il “Pin”.

#2: I marchi e Pinterest

Sebbene Pinterest ancora non abbia creato una distinzione tra un profilo personale ed uno aziendale (come Facebook), le aziende che lo usano sin dal principio stanno facendo un buon utilizzo delle loro presenze su Pinterest, dei loro “Pin” e delle bacheche che condividono.

Brian Honigman ci fa notare che siccome l’integrazione tra Pinterest e Facebook è disponibile solo per le pagine personali e non per le fan pages, la cosa da fare è quella di scegliere l’email associata al vostro account aziendale di Twitter per impostare il vostro profilo Pinterest.

#3 Crowdsource

Il consiglio di Lauren Drell sul crowdsourcing può essere molto utile per le aziende. Lei suggerisce di chiedere ai vostri fan “pinnare” delle foto che li ritrae con un vostro prodotto e di taggarvi, in seguito voi potrete “ripinnare” queste foto su di una bacheca VIP. “Ciò esprimerà gratitudine verso i vostri fan e mostrerà ai potenziali clienti che ai vostri clienti abituali adorano servirsi dei vostri prodotti.”

# 4: I link “Do Follow”

Pinterest non è solo un’ottima rappresentazione visiva del vostro business, ha anche il bonus extra di incrementare il valore SEO (Search Engine Optimization). Angie Pascale sottolinea che “gli altri grandi siti di social media (Facebook, Wikipedia, ecc.) presero il via grazie ai link “Do Follow”, solo in seguito implementarono i “No-Follows” in modo da eliminare lo spamming. Anche se non possiamo prevedere se Pinterest subirà questo cambiamento espandendosi… l’attuale setup garantisce un’appropriata valenza SEO”.

#5: Etiquette

Prestate attenzione al “pin etiquette” (il codice di condotta) come indicato da Pinterest: siate educati, menzionate le vostre fonti, evitate l’autopromozione, segnalate i contenuti inappropriati e mantenete contatti con lo staff del sito attraverso consigli e opinioni sul lavoro da loro svolto.

Brian Honigman ha delle linee guida da dare alle aziende riguardo la “etiquette”. Attraverso la condivisione di video e immagini provenienti dalle bacheche di altri utenti connessi alla vostra industria, “farete si che il vostro profilo sia attinente alle regole della community e non solo uno spazio promozionale per i vostri prodotti. Metti pin e like sui contenuti che si adattano meglio alla tua community, cosa che rafforzerà la tua relazione con gli utenti nel lungo termine.

#6 : Il focus group

I Like e gli interessi degli utenti di Pinterest sono facilmente visibili da tutti. Lauren Drell sostiene che i marketers possono utilizzare Pinterest come un focus group, visti i milioni di persone che utilizzano Pinterest per “seguire le cose che amano, i luoghi da loro apprezzati, il loro cibi preferiti e le loro ispirazioni.”

Lei propone di andare a curiosare sul conto dei pinner che seguono il vostro marchio e di andare a vedere cos’è che pinnano e chi altro stanno seguendo. “Stanno volontariamente fornendo molte informazioni sui loro interessi, sulle loro passioni, sui loro sogni e cosa li diverte in una maniera molto più naturale rispetto a quanto farebbero in un sondaggio o addirittura su face book, dove devono inserire manualmente ‘sarcasmo’ o ‘viaggiare’ tra gli interessi. Usa queste informazioni a tuo vantaggio per leggere nei pensieri del tuo target di consumatori.”

#7: Accresci i tuoi pin e le tue bacheche Pinterest

“Pinna” e aggiorna le tue bacheche (pinboards) regolarmente in modo di mantenere viva e vegeta la tua presenza su Pinterest. Se aggiorni regolarmente le altre piattaforme dove hai un account, sii sicuro di collegarti a Pinterest ad intervalli determinati in precedenza per vedere cos’è che viene pinnato dalle persone/marchi che già segui, prestando particolare attenzione a “everything” e a “popular pins” (i pin che hanno un elevato numero di Like, commenti e ri-pin). Per farti un’idea su quale tipo di contenuti sono più in voga al momento tra la community di Pinterest vai a curiosare tra i popular pins.

#8: Come usare Pinterest

Il post di Wild Hair Media riguardo a come Whole Foods Market sta usando Pinterest ci mostra dei buoni metodi di utilizzo che altri business possono adottare. Scrivono: “Invece di postare il solito volantino pubblicitario, la Whole Foods si è presa l’opportunità di migliorare l’immagine del proprio marchio.”

Attraverso bacheche a tema come Edible Celebrations, How Does Your Garden Grow, We’re Using to Reusing, Super HOT Kitchens , Sweet Tooth, e Who Wants Dinner, la Whole foods sta pinnando articoli che “si riallacciano ad uno stile di vita che può essere raggiunto facendo acquisti nel loro negozio”.

Quali tipi di bacheche possono migliorare l’immagine del tuo marchio?

#9: Installa il segnalibro “Pin It” sul tuo browser

Il segnalibro Pin It fa in modo che tu possa trascinare un’immagine da qualsiasi altro sito e aggiungerla su una delle tue bacheche. Quando si “pinna” da un altro sito, Pinterest trascina automaticamente il link della fonte in modo di citare l’ideatore originale. Puoi trovare questo segnalibro sulla pagina “goodies” di Pinterest.

#10: Giustificare la propria presenza su Pinterest

Credi di dover giustificare il fatto che la tua azienda sia presente su Pinterest? Ai principianti potrete distribuire questi autorevoli grafici informativi di Monetate, Sarà Pinterest il prossimo a cambiare le sorti del social commerce? Stupiscili con questa informazione: secondo Compete, Pinterest ha raggiunto i 7,2 milioni di visitatori nei soli Stati Uniti nel dicembre 2011.

Potrai anche far presente che secondo il rapporto sul traffico di re-indirizzamento di Shareaholic il quale sostiene che, nel gennaio del del 2012, Pinterest ha gestito più traffico di re-indirizzamento di Google+, LinkedIn e Youtube messi insieme. E che il rapporto di Experian Hitwise piazzò Pinterest nel settimo posto tra i social network, scavalcando Google+ nel numero di visite. Questo sì che attirerà la loro attenzione!

#11: Parole chiave e hashtag

Quando si crea una descrizione per un nuovo pin, si può ottimizzare il pin aggiungendo parole chiave che attirino l’attenzione degli utenti mentre cercano dei contenuti specifici su Pinterest.

Sharon Valkin scrive, “potresti anche aggiungere più di un hashtag (parola chiave) alla fine della tua descrizione. Per esempio, alla fine di un pin che riguarda un vestito potresti aggiungere parole come ‘#fashion, #stile, #vestito, #brillante’. Aggiungine quanti ne vuoi ma fai attenzione, troppi hashtag potrebbero sembrare uno spam.”

#12: Aggiungi i link dei tuoi siti

Vuoi essere sicuro che le persone possano trovarti online? Assicurati di aggiungere i link del sito web e della pagina Twitter della tua azienda sul tuo profilo Pinterest. Puoi anche attirare gli utenti verso specifiche pagine web aggiungendo l’URL nella descrizione del pin.

#13: Me + Collaboratori

Pinterest ha un’ottima funzionalità collaborativa grazie all’opzione di post “Me + Contributors” puoi permettere agli altri di contribuire alle tue bacheche (devono essere già tuoi seguaci per far sì che tu li possa aggiungere).

#14: Il network con gli altri

Francisco Rosales vede Pinterest come un ottimo modo per connettersi con altri utenti. “Connettiti, commenta, metti i like e ripinna gli altri, dopotutto questo e un social network con la S maiuscola. Interagisci con gli altri come fai con Facebook, Twitter e Instagram. Puoi anche espandere il tuo raggio d’azione condividendo i pin su altri network o promuovendo bacheche particolari.”

Puoi anche intrecciare i vari network incollando un pin direttamente sul tuo blog.

#15: Osserva e commenta

È chiaro che i commenti e le osservazioni da parte degli altri utenti sono molto apprezzati su Pinterest. Alle persone piace essere consapevoli che il loro pin è risultato utile e che la loro bacheca è servita da ispirazione. Puoi anche menzionare gli altri utenti in un commento digitando @nomeutente.

#16: Pinterest e il marketing di contenuti

Janet Aronica sostiene che le compagnie B2B o i blog di carattere pubblicitario possono attirare il traffico verso i loro contenuti se riusciranno ad essere creativi. Lei ci offre 5 ottimi esempi:

– Accurati grafici informativi importanti per la vostra azienda.

– Disegnate delle tabelle per condividere delle statistiche per la tua azienda.

– Create più contenuti visivi da far condividere ai vostri seguaci.

– Non elencate i vostri consigli ma apponeteli su di una slide che abbia un impatto visivo utilizzando frasi brevi.

– Includete una foto con ogni post sul blog e fornite ai vostri lettori qualcosa da pinnare.

#17. Foto di qualità

Immagini e video sono il cuore dell’esperienza su Pinterest. Angie offre tre consigli riguardo alle foto:

– Dato che Pinterest predilige le immagini che al testo, è molto importante avere delle foto di alta qualità.

– Assicurati che le tue foto vengano pinnate, i siti Flash non permettono alle foto di essere pinnate.

­- Assicurati che le foto vengano taggate correttamente sul tuo sito in modo che siano indicizzate correttamente su Pinterest.

#18: Traffico di re-indirizzamento

Questo grafico informativo di Monetate ci fa vedere come il traffico di re-indirizzamento su Pinterest di 5 aziende specializzate in abbigliamento sia aumentato del 289% da luglio a dicembre 2011.

Se sei già su Pinterest, controllli i tuoi rapporti analitici? Pinterest è stata una fonte di traffico per la tua azienda? Come lo compareresti ad altri tuoi sforzi?

#19: Cerca i pin dal tuo sito web o blog

Sei curioso di sapere cosa della tua azienda viene pinnato? Utilizzando questo apposito URL http://pinterest.com/source/socialmediaexaminer.com/, possiamo vedere tutto ciò che è stato pinnato attraverso Social Media Examiner.

Consiglio: Sostituiscilo con l’URL della tua azienda (http://pinterest.com/source/AGGIUNGI LA URL DELLA TUA AZIENDA) per visualizzare cosa è stato condiviso dal tuo sito web o blog.

#20: Comunicazione di squadra su Pinterest

Pinterest è un ottimo mezzo per comunicare con i membri del tuo team. Per esempio al quartier generale di Pinterest il team ha una bacheca intitolata “Shopping List delle Cibarie da Ufficio”. I dipendenti pinnano i prodotti di cui potrebbero aver voglia durante la giornata lavorativa su questa bacheca collegata al sito dei grandi magazzini Costco (Costco.com), i quali si impegneranno a consegnare le ordinazioni commissionate dai dipendenti direttamente sul posto di lavoro.

Puoi anche utilizzare delle bacheche creative allo scopo di rafforzare il tuo team. Per esempio una bacheca riguardo all’ultimo libro sul business che hai letto, oppure su un link riguardo al prossimo web-seminario al quale parteciperai. Le possibilità sono infinite!

#21: Rendersi utili

I marchi che hanno deciso di rendersi utili a migliorare Pinterest, stanno andando alla grande. Cosa puoi fare per aiutare Pinterest a migliorare? Potresti ad esempio offrire agli altri le tue nuove idee sulla leadership sul tuo blog, puoi utilizzare i pin e le bacheche per istruire (pinnando video educativi, un libro sul business che hai letto, il link di un blog contenente consigli utili per rendere la vita del cliente più facile oppure dei pin su delle applicazioni per smartphone e iPad produttivi per l’azienda).

#22: Video

I video su Pinterest hanno una sezione a parte a loro dedicata. Brian Honigman sostiene che un ottimo metodo di attirare l’attenzione verso i tuoi video è quello di aggiungere delle annotazioni, in pratica chiedere ai vostri visitatori di pinnare i video che più gli piacciono. Queste annotazioni dovrebbero dire all’utente di “pinnare questo video su Pinterest” o di aggiungere un link sul tuo profilo Pinterest. L’annotazione ha la funzione di ricordare agli utenti di comunicare con voi in un modo diverso su di una community differente.

#23: Commenti di benvenuto e di incoraggiamento

I pin più popolari lo diventano grazie a 3 elementi: i like, i commenti e i re-pin. Piuttosto che aspettare che siano gli utenti a decidere di commentare un pin, puoi stuzzicare tu stesso il loro interesse ponendo una domanda (es.: “riesci ad indovinare dove è stata scattata questa foto?”, “Dicci cosa ne pensi sulle offerte proposte sul nostro nuovo prodotto.”). Sfrutta i nuovi pin e le nuove bacheche come come opportunità per conversare con altri utenti su Pinterest.

#24: Controlla se Pinterest si addice al tuo tipo di azienda

Pinterest potrebbe non addirsi a tutti i tipi di marchi. Angie sostiene “se il tuo marchio ha una buona immagine e sviluppa dei prodotti unici Pinterest potrebbe fa al caso tuo.

– Abbigliamento (uomo, donna e bambino)

– Cibo e bevande (specialmente di particolare realizzazione)

– Architettura

– Arredatore di interni

– Organizzatore di matrimoni

– Tecnologia

– Sport

– Assistenza Sanitaria

– Operatori sociosanitari

– Imprese edili

– Prodotti e servizi per animali domestici

– Prodotti e giocattoli per bambini

– Viaggi

Anche se la tua azienda non corrisponde al quelle sopracitate dovresti comunque controllare in che modo Pinterest potrebbe risultarti utile. Cosa di Pinterest ti intriga?

#25: Perché Pinterest?

Perché le aziende adorano Pinterest? Elenchiamo i motivi:

– Impennate della popolarità

– Abilità nell’attirare il traffico

– Costruirsi una valenza SEO attraverso i link Do Follow

– Compatibilità con più mercati verticali

… solo per elencarne un paio!

A questo punto siamo in grado di capire che, creare una presenza su Pinterest per la tua azienda è senza ombra di dubbio una decisione molto saggia. Tuttavia non fatevi prendere troppo la mano e prendetevi del tempo per assicurarvi se avete realmente le risorse per gestire un’altra piattaforma di social media. Cosa decidi?

#26: Rivista a bassa tiratura

Ti stai ancora ponendo delle domande sull’appeal che Pinterest ha sulla folla? Immagina Pinterest come una amatissima rivista a bassa tiratura e un metodo facilitato con cui gli utenti si muovono fra i contenuti, che sia sul loro desktop o sul loro smartphone. È un metodo visivamente compatibile per gli utenti di interagire con i prodotti e le idee.

Cosa ne pensi? Creerai una presenza su Pinterest per la tua azienda? E se la tua azienda è fosse una delle prime ad adottare questo metodo, quali consigli aggiungeresti? Scrivi i tuoi commenti e poni le tue domande nella sezione in fondo alla pagina.

Fonte: socialmediamarketing.it