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italia vs Russia arroganza contro Rotenberg

La guardia di finanza ha eseguito il congelamento di beni per 30 milioni di euro posseduti in Italia da Arkadi Rotenberg, amico del presidente russo Vladimir Putin e al quinto posto nella lista degli imprenditori colpiti da sanzioni dell’Unione Europea.

Tra i beni posti sotto sequestro un lussuoso albergo a Roma e alcune ville in Sardegna.

Ue e italia contro investitori Russi per colpire Putin dopo le vicende dell’Ucraina

Il provvedimento, eseguito dalla Gdf, fa riferimento al regolamento n.269 del 2014 adottato dall’Unione Europea e consiste in “misure per prevenire, contrastare e reprimere il finanziamento del terrorismo e l’attività di Paesi che minacciano la pace e la sicurezza internazionale”.

Tra i beni congelati in Italia a Rotenberg vi sono il Berg Luxury Hotel, albergo a quattro stelle nel centro di Roma, un immobile a Tarquinia, una villa a Villasimius e due a Porto Cervo.

Riflessioni:

1) Con quale diritto si congelano beni altrui di chi ha scelto di INVESTIRE nel nostro paese? Tra l’altro un investimento che genera lavoro e ricchezza a dipendenti italiani.

2) Questioni territoriali si dovrebbero risolvere tra stato e stato senza rivalersi contro privati dalla fantomatica vicinanza ad una fazione politica.

3) Con quale criterio si sceglie chi congelare e chi no? Ci sono mighliaia di imprenditori o privati russi che hanno acquistato bene immobili in italia, qual’è la metodologia nello scegliere chi colpire? Un’azione senza metodo è tipica di chi non ha la capacità di trattare tutti allo stesso modo e di creare ingiustizie fiscali.

Uno sputo in faccia con arroganza occidentale

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L’italia è già commissariata

L’italia è una nazione che utilizza una moneta straniera presa in prestito e che non ha potere decisionale sulle scelte economiche. Senza sovranità monetaria e senza una politica economica propria, uno Stato è soltanto una colonia.

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La manifestazione di Roma o le ridicole quattro ore di sciopero annunciate da Cgil, Cisl e Uil, non cambieranno di una virgola la situazione. Le sigle sindacali non fanno altro che addomesticare e frammentare la protesta, rendendola innocua.

 

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Banchiere confessa: omicidi, attentati e rivoluzioni del Bilderberg e del FMI

Riportiamo l’ intervista che ha avuto luogo tramite il settimanale russo “NoviDen”.

Un whistleblower che lavorava nel top management di una grande banca svizzera vuota il sacco riguardo a ciò che ha visto o sentito durante lo svolgersi della sua attività.

Il panorama che viene tracciato rispecchia tutto il peggio che la letteratura cospirazionistica ha attribuito alla corrotta gestione del potere mondiale.

Ma qui viene detto da un insider, che ovviamente non fornisce abbastanza dati per essere individuato, pena la sua morte.

Ci avviciniamo alla totale disclosure…

Jervé

D: Può dirci qualcosa riguardo il suo coinvolgimento nel settore bancario svizzero?

A: Ho lavorato per le banche svizzere per molti anni. Fui designato come uno dei direttori di una delle più grandi banche svizzere. Durante il mio lavoro venni coinvolto nel pagamento, nel pagamento diretto in contanti di una persona che uccise il presidente di un paese straniero. Ero presente alla riunione in cui venne deciso di dare questi soldi in contanti all’assassino. Tale decisione mi ha riempito di rimorsi. Non fu l’unico caso grave, ma fu sicuramente il peggiore. Vennero inviate istruzioni di pagamento su ordine di un servizio segreto straniero, scritte a mano, con le disposizioni di pagare una certa somma ad una persona che aveva ucciso un leader di un paese straniero. E non fu l’unico caso. Abbiamo ricevuto numerose lettere scritte a mano, provenienti da servizi segreti stranieri, che davano l’ordine di pagamenti in contanti, da conti segreti, per finanziare rivoluzioni o per l’uccisione di persone. Posso confermare quello che John Perkins ha scritto nel suo libro “Confessioni di un Sicario Economico”. Esiste veramente un solo Sistema e le banche svizzere hanno le mani in pasta in esso.

D: Il libro di Perkins è stato tradotto ed è disponibile in russo. Ci può dire di quale banca si tratta e chi è il responsabile?

A: Era una delle prime 3 banche svizzere a quell’epoca il responsabile fù il presidente di un paese del terzo mondo. Non voglio però entrare nei dettagli, mi troverebbero facilmente se dicessi il nome del presidente e il nome della banca. Rischio la mia vita.

D: Non è possibile fare il nome di una persona di quella banca?

R: No non posso, ma vi posso assicurare che tutto ciò è accaduto. Eravamo in molti nella sala riunioni. Il responsabile del pagamento fisico del denaro è venuto da noi (dirigenti) e ci ha chiesto se gli fosse consentito il pagamento di una così grande somma di denaro in contanti. Uno dei direttori spiegò lui il caso e tutti gli altri acconsentirono a procedere.

D: Accaddero spesso cose del genere? I soldi erano una specie di fondi neri?

R: Sì. Questo era un fondo speciale gestito in un posto speciale nella banca dove arrivavano tutte le lettere in codice dall’estero. Le lettere più importanti venivano scritte a mano. Una volta decifrate, contenevano l’ordine di pagare una certa somma di denaro da conti per l’assassinio di persone, il finanziamento di rivoluzioni, il finanziamento di attentati e per il finanziamento di ogni tipo di partito. So per certo che alcune persone all’interno del gruppo Bilderberg erano coinvolti in questo genere di operazioni. Hanno dato l’ordine di uccidere.

D: Puoi dirci in quale anno o decade tutto questo è accaduto?

R: Preferisco non darvi l’anno preciso ma è stato negli anni 80.

D: Hai mai avuto problemi con questo lavoro?

R: Sì, un problema molto grande. La notte non riuscivo a dormire e dopo un po’ lasciai la banca. Diversi servizi segreti provenienti dall’estero, soprattutto di lingua inglese, diedero l’ordine di finanziare azioni illegali, compresa l’uccisione di persone attraverso le banche svizzere. Dovevamo pagare, sotto ordine di potenze straniere, per l’uccisione di persone che non seguirono gli ordini del Bilderberg o del FMI o della Banca Mondiale, per esempio.

D: Quella che stai facendo è una rivelazione molto importante. Perché senti il bisogno di dirlo qui e adesso?

R: Perché il prossimo Bilderberg meeting si farà in Svizzera. Perchè la situazione mondiale peggiora sempre di più. Infine perché le maggiori banche Svizzere sono coinvolte in attività non etiche. La maggior parte di queste operazioni sono al di fuori del bilancio. Non sono sottoposte a verifica e non prevedono tasse. Si parla di cifre con molti zeri. Somme enormi.

D: Si parla di miliardi?

A: Molto ma molto di più, si parla di triliardi, illegali, non sottoposti a controllo fiscale. Fondamentalmente si tratta di una rapina per tutti. Voglio dire le persone normali pagano le tasse e rispettando le leggi. Quello che sta accadendo qui è completamente contro i nostri valori svizzeri, come la neutralità, l’onestà e la buona fede. Negli incontri dove fui coinvolto, le discussioni erano completamente contro i nostri principi democratici. Vedete, la maggior parte degli amministratori delle banche svizzere non sono più locali, sono stranieri, soprattutto anglosassoni, sia americani che britannici, non rispettano la nostra neutralità, non rispettano i nostri valori, sono contro la nostra democrazia diretta, basta loro usare le nostre banche come mezzi per fini illegali. Utilizzano enormi quantità di denaro creato dal nulla e distruggono la nostra società e distruggono le persone in tutto il mondo solo per avidità. Cercano il potere e distruggono interi paesi, come Grecia, Spagna, Portogallo, Irlanda. Una persona come Josef Ackermann, che è un cittadino svizzero, è l’uomo di punta di una banca tedesca e usa il suo potere per avidità e non rispetta la gente comune. Ha un bel paio di casi legali in Germania e ora anche negli Stati Uniti. E’ un Bilderberger e non si preoccupa della Svizzera o di qualsiasi altro paese.

D: Stai dicendo che, alcune di queste persone che citi parteciperanno alla imminente riunione del Bilderberg a St. Moritz?

R: Sì.

D: Quindi i partecipanti sono attualmente in una posizione di potere?

R: Sì. Hanno enormi quantità di denaro disponibile e lo utilizzano per distruggere interi paesi. Distruggono la nostra industria e la ricostruiscono in Cina. Dall’altra parte hanno aperto le porte a tutti i prodotti cinesi in Europa. La popolazione attiva europea guadagna sempre meno. Il vero obiettivo è quello di distruggere l’Europa.

D: Pensa che la riunione del Bilderberg a St. Moritz abbia un valore simbolico? Perché nel 2009 erano in Grecia, nel 2010 in Spagna e guardi cosa è successo loro. Può significare che la Svizzera dovrà subire qualcosa di brutto?

R: Sì. La Svizzera, per loro, è uno dei paesi più importanti, perché vi sono immensi capitali. Si riuniscono in Svizzera anche perchè vogliono distruggere ciò che questa terra rappresenta. Capisca che è un ostacolo per loro, non essendo nella UE o nell’euro, non del tutto controllata da Bruxelles e così via. Per quanto riguarda i “valori” non sto parlando delle grandi banche svizzere, perchè non hanno più niente di svizzero, la maggior parte di esse sono guidate da americani. Sto parlando, invece, del vero spirito svizzero a cui la gente comune tiene.
Certo che l’incontro ha e ha avuto un valore simbolico. Il loro scopo è quello di essere una specie di club elitario esclusivo che gestisce tutto il potere, mentre quelli sotto di loro, appassiscono.

D: Pensa che lo scopo del Bilderberg sia quello di creare una sorta di dittatura globale, controllata dalle grandi imprese globali, dove non esisteranno più gli stati sovrani?

R: Sì, la Svizzera è l’unico posto in cui vige ancora la democrazia diretta e lo stato si trova nel mirino di questi gruppi elitari (proprio perchè non è completamente asservito ad essi). Utilizzano il ricatto del “too big to fail”, come nel caso di UBS per far aumentare il debito del nostro paese, proprio come hanno fatto con molti altri paesi. Quello che si deduce è che forse si vuole fare con la Svizzera quello che è stato fatto con l’Islanda, in cui sia banche che paese erano in bancarotta.

D: Anche l’UE è sotto queste influenze negative?

R: Certo. L’Unione europea è sotto la morsa del Bilderberg.

D: Come pensa che si potrebbe fermare questo piano?

R: Beh, questa è la ragione per cui mi rivolgo a voi. La verità. La verità è l’unica strada. Fare luce sulla situazione, esporli ai riflettori. A loro non piace molto essere al centro dell’attenzione. Dobbiamo creare trasparenza nel settore bancario e in tutti i livelli della società.

D: Quello che sta dicendo ora, è che c’è un lato sano del business delle banche svizzere, mentre ci sono delle “mele marce”, cioè alcune grosse banche che fanno cattivo uso del sistema finanziario, per portare a termine le loro attivitù illegali.

R: Sì. Le grandi banche formano il loro personale con i valori anglo-sassoni. Li formano ad essere avidi e spietati. Avidità e spietatezza che stanno distruggendo la Svizzera e tutti gli altri paesi europei e mondiali. Come paese abbiamo, se si guardano le banche piccole e medie, la maggior correttezza finanziaria al mondo. Sono le banche grandi che operano a livello mondiale che sono fonte di problemi. Esse non sono più svizzere e non si considerano tali.

D: Pensi che sia una buona cosa che la gente stia esponendo il Bilderberg e mostrando chi siano veramente i suoi componenti?

R: Il caso Strauss-Kahn dimostra quanto queste persone siano corrotte, mentalmente instabili, sature di vizi, vizi che vengono tenuti nascosti dagli ordini a cui appartengono. Alcuni di loro come Strauss-Kahn stuprano le donne, altri praticano il sado maso, altri ancora si dedicano alla pedofilia, molti si appassionano al satanismo. Quando andate in alcune banche potete vedere chiaramente questi simboli satanisti, come nella Banca dei Rothschild a Zurigo. Queste persone vengono controllate tramite il ricatto data la loro debolezza mentale. Devono seguire ordini o saranno svergognati pubblicamente, distrutti o addirittura uccisi.

D: Da quando Ackermann è nel comitato direttivo del Bilderberg, pensa che abbia preso delle decisioni importanti?

R: Sì. Ma ce ne sono molti altri, come Lagarde, che probabilmente sarà il prossimo capo del FMI, ed è anche un membro del Bilderberg, poi Sarkozy e Obama. Hanno un nuovo piano per censurare Internet, perché Internet è ancora libero. Vogliono controllare e usare il terrorismo per creare il motivo. Potrebbero anche inventarsi qualcosa di orribile per avere la scusa.

D: Quindi è questa la sua paura?

A: Non è solo paura, ne sono certo. Come ho detto, hanno dato l’ordine di uccidere, sono quindi in grado di compiere azioni terribili. Se avessero la sensazione che stanno per perdere il controllo, come nelle rivolte in Grecia e in Spagna, con l’Italia che probabilmente sarà la prossima, allora faranno un altro Gladio. Ero vicino alla rete Gladio. Come sapete istigarono il terrorismo pagandolo con soldi americani per controllare il sistema politico in Italia e in altri paesi europei. Per quanto riguarda l’assassinio di Aldo Moro, il pagamento è stato fatto attraverso lo stesso sistema come ti ho detto su.

D: Ackermann faceva parte di questo sistema di pagamenti?

A: (Sorriso) … E’ lei il giornalista. Guardì come la sua carriera è arrivata rapidamente alla cima.

D: Cosa pensa si possa fare per impedirglielo?

R: Beh ci sono molti buoni libri là fuori che spiegano il contesto e fanno chiarezza sull’argomento, come quello che ho citato di Perkins. Queste persone hanno veramente sicari che vengono pagati per uccidere. Alcuni di loro ricevono i soldi attraverso le banche svizzere. Ma non solo, hanno un sistema capillarizzato in tutto il mondo. Per evitare che esso venga scoperto sono addestrate a fare di tutto. Quando dico di tutto intendo tutto proprio.

D: Attraverso l’informazione si potrebbero sgominare?

R: Sì, bisogna dire la verità. Siamo di fronte a criminali davvero spietati, compresi grandi criminali di guerra. Sono pronti e in grado di uccidere milioni di persone solo per restare al potere e avere il controllo.

D: Può spiegarci dal suo punto di vista, perché i mass media in Occidente se ne stanno più o meno completamente in silenzio per quanto riguarda il gruppo Bilderberg?

R: Perche’ esiste un accordo tra loro e i proprietari dei mezzi di comunicazione. Alle riunioni vengono invitate anche alcune personalità di spicco del mondo dei media, ma viene detto loro di non riferire nulla di ciò che vedono o sentono.

D: Nella struttura del Bilderberg, vi è una cerchia interna che conosce i piani e poi c’è una maggioranza che segue solo gli ordini?

R: Sì. Hai la cerchia interna dedita al satanismo ci sono poi le persone ingenue o meno informate. Alcuni addirittura pensano di fare qualcosa di buono, nella cerchia esterna.

D: Secondo i documenti esposti e le stesse dichiarazioni, il Bilderberg ha deciso nel 1955 di creare l’Unione europea e l’Euro, quindi hanno preso importanti decisioni.

R: Sì e deve sapere che il Bilderberg è stato fondato dal principe Bernardo, ex membro delle SS e del partito nazista lavoro infine anche per la IG Farben, che era una sussidiaria della Cyclone B. L’altro tipo che ha fondato il gruppo era a capo della Occidental Petroleum, che aveva stretti rapporti con i comunisti dell’Unione Sovietica. Lavorarono per entrambe le parti, in realtà, però, queste persone sono fascisti che vogliono controllare tutto e tutti quelli che si frappongono sulla loro strada vengono “rimossi”.

D: Come fanno a mantenere queste operazioni fuori del sistema internazionale Swift?

R: Beh, alcune delle liste Clearstream erano vere in pricipio. Inserirono solo dei nomi falsi per far credere alla gente che l’intero elenco fosse falso. Anche loro fanno degli errori. Il primo elenco era vero e si possono estrapolare un sacco di cose. Vedete, ci sono delle persone in giro che scoprono le irregolarità e poi trasmettono agli altri la verità. Verranno poi ovviamente costituiti disegni di legge che ridurranno al silenzio questo genere di persone. Il miglior modo per fermarli è quello di dire la verità, portando alla luce le loro malefatte. Se non riusciamo a fermarli diventeremo i loro schiavi.

D: Grazie per questa intervista.

La fonte originale è stata cancellata ma centinaia di siti avevano già copiato l’articolo

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Accordo contro doppie imposizioni fiscali Italia-San Marino

La ratifica è il passaggio indispensabile per la fuoriuscita della Repubblica di San Marino dalla black list.

Un evento di fondamentale importanza per San Marino e i territori limitrofi” dice il deputato del Pdl Sergio Pizzolante.

“Un’accelerazione dell’iter attesa e positiva”, commenta il deputato PD Tiziano Arlotti, membro della Commissione esteri e designato – all’interno del gruppo PD in seno alla Commissione – a seguire specificamente tutte le questioni che riguardano i rapporti fra Italia e San Marino.

fisco san marinoIl disegno di legge dovrà passare in Commissione esteri alla Camera e al Senato, prima di arrivare al voto nei due rami del Parlamento. La Convenzione è un ulteriore tassello della già vasta rete di strumenti analoghi per evitare le doppie imposizioni stipulati dall’Italia.

“Ho ripresentato alla Camera il progetto di legge per la stabilizzazione definitiva dei lavoratori frontalieri – aggiunge Pizzolante – e ne chiederò al più presto l’assegnazione in Commissione Lavoro”.

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L’Austerity in Italia è stata un fallimento, ecco le prove!

L’Austerity in Italia è stata un fallimento, ecco le prove del flop economico di una classe politica inadatta! (anche se le prove non servirebbero dato che i fatti sono sotto gli occhi di tutti!)

Finalmente, cominciano ad arrivare i primi dati relativi alle nuove tasse volute da Monti l’ex professore di casa Bocconi e votate dalla stessa maggioranza che governerà prossimamente con Enrico Letta. Anche la stampa italiana – complice del regime vessatorio in cui viviamo – è, finalmente, costretta ad ammettere quel che Laffer racconta da decenni: “Più le tasse sono alte e meno la gente ha voglia di pagarle”.

Tobin Tax

Nata per sensibilizzare (o moralizzare come piace sostenere ai parvenu dell’economia collettivista) il mondo della finanza complice della crisi in corso: ebbene la tassa sulle transazioni finanziarie è stata introdotta a marzo dell’anno scorso e (come ha spiegato finalmente anche il “Corriere della Sera”) qualcuno si aspettava un gettitto di 1,16 miliardi di euro, ma il risultato è stato tutt’altro: dopo l’introduzione della gabella le transazioni sono calate del trenta per cento. Applauso.

Tassa su imbarcazioni di lusso

Cambiano i numeri ma non la sostanza per la super-tassa sulle imbarcazioni che superano i dieci metri: i fenomeni montiani stimavano un gettito di 155 milioni di euro. Rullo di tamburi… ne hanno incassati solo 25! Altro applauso.

Tassa su auto di lusso

E le supercar con tanto di super-bollo allegato? Per quanto riguarda le auto di lusso, l’imposta è entrata in vigore dal primo gennaio 2012: 20 euro per ogni kilowatt di potenza che superi il limite di 185. Risultato? Come ha scritto anche Gabrielle Barello qualche giorno fa su l’Indipendenza, la vendita è crollata a sole 20 unità e il gettito di 164,8 milioni di euro stimato da Monti è solo un miraggio. Anche perché molti proprietari hanno cancellato dal pubblico registro automobilistico italico le loro vetture e le hanno reimmatricolate in Germania, con un risparmio che si aggira sul 42%. Scroscio di applausi!

Aumento dell’IVA

Le tasse sono armi di distruzione di massa, ammoniva von Mises. E le masse gli danno ragione, considerato che c’è stata una riduzione sensibile delle entrate anche sul fronte delle imposte dirette legate ai consumi in genere, causa l’aumento dell’Iva – adottata sempre nel 2012 – al 21% . Ciononostante, prossimamente è previsto un ulteriore innalzamento del balzello di un ulteriore punto, al 22%. Quale sarà la conseguenza? Lo ha stimato la Cgia di Mestre, in uno dei sui ultimi studi.

La stangata del primo luglio prossimo connessa all’incremento dell’Imposta sul Valore Aggiusto costerà ai consumatori 2,1 miliardi di euro nel 2013, ma salirà a 4,2 miliardi nel 2014, con un aggravio medio annuo che arriverà fino a 103 euro a famiglia. La stima – dicevamo – è della Cgia di Mestre che, ipotizzando che i comportamenti di consumo delle famiglie italiane rimangano immutati (improbabile, molto improbabile), prevede per un nucleo costituito da 3 persone un aumento medio annuo di 88 euro e nel caso di una famiglia di 4 componenti, invece, appunto di 103 euro. I rincari che peseranno di più sui portafogli delle famiglie italiane, secondo l’associazione di Mestre, sono quelli che scatteranno per il pieno all’auto o per il meccanico o il carrozziere (33 euro all’anno per una famiglia di tre persone, 39 euro se il nucleo e’ composto da 4 persone), per l’acquisto dei capi di abbigliamento e per le calzature (18 euro all’anno per una famiglia di 3 persone, 20 euro se il nucleo è da 4) e per l’acquisto di mobili, elettrodomestici o articoli per la casa (13 e 17 euro).

La cosa più assurda è che anche i bambini avevano capito che quella strategia non avrebbe funzionato ma il regime (perchè è di questo che stiamo parlando) è andato avanti in tutta la sua cecità ed arroganza! Non credo siano degli sciocchi ma potenti che spuculano su chi non ha potere decisionale. Lo stato attuale con le sue leggi, caste e partiti di fatto fa di tutto per escludere i cittadini dalle decisioni riguardo la propria sorte. E come se non bastasse si mettono anche quegli italiani che con la propria ignoranza, convenienza o memoria breve continuano a votare sempre gli stessi partiti politici o le stesse persone che cambiano bandiera, faccia o colore! Ma anche loro prima o poi la pagheranno e sempre più cara…Anno dopo anno siamo arrivati alla 17esima legislatura e siamo ancora nel bel mezzo della prima repubblica, l’unica che ci meritiamo e possiamo concepire da buon italiani tradizionalisti, progressisti e clientelisti!

Tasse

Osservando i politici italiani, soprattutto ripensando a Mario Monti e a quel che ha combinato in un solo anno di mal governo, vien da pensare ad un proverbio cinese che dice “è difficile acchiappare un gatto nero in una stanza buia soprattutto quando non c’è”.

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Pensierino sull’Euro e su Cipro

Il fatto che a Cipro siano stati imposti controlli di capitali rappresenta una enorme violazione di quelle regole che l’Eurozona, nata per facilitare la circolazione di capitali, in qualche modo si era data. Questo ha essenzialmente due implicazioni: da una parte mette in evidenza che Cipro è di fatto già fuori dall’euro, semplicemente perché al momento la sua moneta, pur essendo ancora quella unica, si può spendere solo sull’isola.

La seconda implicazione è più teorica, ma altrettanto importante: è stata proprio la libertà di movimenti di capitali indiscriminata a creare di fatto il problema. Affinché un Paese come Cipro possa avere delle banche che sono otto volte il suo Pil, infatti, ci deve necessariamente essere stata una libertà indiscriminata di afflusso di capitali. Ancora una volta, quindi, questo tipo di movimenti si rivela estremamente distruttivo, ed è proprio per questo che l’euro deve essere tolto di mezzo.

L’euro è una costruzione sbagliata sin dall’inizio, che ha comportato una redistribuzione interna del tutto illogica dei deficit delle partite commerciali, e il risultato è sotto gli occhi di tutti. Le performance dei diversi paesi europei negli ultimi dieci anni sono state disastrose. L’euro ha inoltre indirizzato gli investitori verso scelte illogiche dal punto di vista economico: per esempio, in Spagna ha portato all’edificazione di nuove case che poi sono rimaste prive di inquilini. Questa Europa è stata soltanto una grande illusione, che ha portato tanti paesi ad assumere una posizione sbagliata.

Anton Boerner, presidente dell’Associazione degli esportatori tedeschi (Bga), ha parlato di Piani B per l’Italia, sottolineando che “i Paesi del Nord dovrebbero riflettere a porte chiuse sugli scenari d’esecuzione, altrimenti gli italiani possono ricattarci con la minaccia di uscire dall’euro”

Alla faccia dell’irreversibilità dell’Euro, Sig. Draghi!

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Ci sarà un prelievo forzoso in Italia a maggio?

Arrivano da oltreAlpi le rassicurazioni che una misura cosi drastica non sarà applicata anche all’Italia da Jeroen Dijsselbloem, Presidente dell’Eurogruppo, che ha dichiarato: “Modello Cipro esportabile in altri Paesi, ma categoricamente smentisco che una misura così drastica possa essere attuata fuori dai confini di Cipro, Paese per il quale un intervento del genere risulta invece “inevitabile”.

Nonostante le rassicurazioni ufficiali, montano le polemiche. Ad accenderle ci ha pensato Jörg Kramer, capo economista di Commerzbank, che in un’intervista al quotidiano Handelsblatt ha suggerito di introdurre in Italia un prelievo forzoso di addirittura il 15% su depositi e titoli per azzerare il debito pubblico.

Il prelievo sarebbe un’operazione a garanzia del prestito che l’Ue erogherà all’Italia, Nelle stanze del Palazzo tutto parrebbe deciso: un prelievo forzoso a maggio dal 6,8 al 9, 9%.

Lo Stato italiano incasserà 130 miliardi, proprio a cifra che il Paese dovrà versare al MES entro giugno.

Tra l’altro è già stata abolita la privacy del segreto bancario e l’obbligo di pagare con carta di credito, senza Rid o accredito bancario, in 24 comode rate il tablet di Vodafone in offerta speciale.

E gli economisti hanno concluso:”Il prelievo sarebbe un’operazione a garanzia del prestito che l’Ue erogherà all’Italia, e nelle stanze del Palazzo tutto parrebbe deciso: un prelievo forzoso a maggio dal 6,8 al 9, 9%”.

Dunque lo Stato italiano incasserà i 130 miliardi, che la Germania richiede prontamente, che dovranno essere versati , questa volta non al MPS, ma al MES, entro luglio, infatti per lo stesso periodo sono attese l’Imu, la Tares, l’aumento dell’Iva, l’Irpef, che graveranno sulla tasche vuote degli italiani, che stanchi non potranno neanche godersi il meritato riposo, dopo un anno di duro e raro lavoro e di sacrifici per pagare le tasse del governo automatico Monti, alla cara vecchia amata Germania, che ha portato il paese italiano alla bancarotta.

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Il Papa, la Boldrini, il Marketing di stipendio e d’appartamento!

Ma davvero credete che il Papa neoeletto predichi la povertà perchè ci crede incondizionatamente?

I gesti di pagare un albergo, scegliere un’altra abitazione per vivere o lavare i piedi a qualche poveraccio sono frutto della sua personale pia generosità umana o piuttosto di una linea di condotta costruita a tavolino dopo gli scandali vatileaks?! Come gli attori o i cantanti che non scelgono neanche il look personale, cosa indossare o dove andare perchè ci sono i contratti commerciali, i posti giusti e quelli sbagliati…del resto è il prezzo da pagare per la notorietà.

Ammirevole anche la proposta di non mangiare agnelli per il periodo Pasquale. Ma non ci credo. Se in cuor suo può avere sentimenti nei confronti degli animali li dovrebbe predicare per tutto l’anno.

Mi ricorda Monti quando in campagna elettorale ha adottato il cagnolino, oppure si è fatto fotografare insieme ai nipoti in delle foto molto simili a quelle della campagna elettorale di Barack Obama, il presidente degli stati uniti. E guarda caso il consulente di Marketing era lo stesso, SI PROPRIO LO STESSO: David Axelrod. Immagino non del tutto economico…. MA: pagato con i soldi pubblici!

Vale lo stesso discorso per la Boldrini che ha recentemente scelto di non utilizzare l’abitazione messa a disposizione per il suo mandato. Un abitazione di sicuro pregio catastale per la sua locazione e la propria metratura ma ormai all’interno decadente.

L’ultima persona ad averla usata è stato Bertinotti, quindi sia Casini che Fini pur avevando il diritto di usufrutto hanno preferito scegliere altro. Neanche io ci avrei vissuto (dopo aver visto le foto), figuriamoci persone che guadagnano 10.000 Euro al mese. Almeno loro non avevano fatto la parte di quelli che scelgono la sobrietà e non beneficiano dei vantaggi dati dalla loro posizione in un ottica di auto promozione di marketing casalingo.

Il taglio di stipendio della Boldrini è di circa 60mila euro (quasi il 30%) su 200.000 Euro annui tra indennità parlamentare, diaria, rimborso spese di soggiorno a Roma, indennità di ufficio e assegno di fine mandato. Vi sembra abbastanza?!

Indennità parlamentare? Allora istituiamo l’indennità lavorativa per gli impiegati, gli operai, i propfessionisti, gli imprenditori. La natura della indennità ha senso quando si svolge un lavoro pericoloso, debilitante o che comporti comunque un rischio. Ma i parlamentari forse mettono in conto il rischio che qualcuno tagli loro la testa prima o poi…