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Epson Meteo per Riccione

Prenotate tranquilli… Con Epson Meteo per Riccione! Mi viene da ridere, si sa che tranquillo è morto inculato!:)

Modelli meterologici Epson Meteo per Riccione

Qual’è il surplus di questo servizio meteo con i propri bollettini specifici per Riccione?

Le previsioni meteo vengono oggi elaborate tramite modelli numerici di previsione metereologica che comparano la situazione attuale con dati STATISTICI basati sulle evoluzioni storiche come GFS o ECMWF.

La pagina Facebook di Epson Meteo per Riccione fa le medesimeprevisioni meteo che avrebbe fatto meteo.it o qualsiasi altro meteo… non si tratta di divinazione sul futuro!

Ottimismo metereologico riccionese

Forse cambia solo l’accento posto sul sole invece delle nuvola!

Non voglio dire che i meteo “guasta vacanza” e “guasta prenotazioni” sono nel giusto, ma che andrebbero considerati alla luce della loro affidabilità e non possono essere usati per decidere cosa fare, dove andare e quando farlo. Le previsioni meteo possono offrirci solo uno spunto, una tendenza che può essere sbagliata senza dover fare ogni volta un processo o un caso nazionale. Possono sbagliare in bene come in male ma è un nostro orgoglio antropologico quello di volere prevedere sempre tutto. Almeno in vacanza rilassiamoci, se non ci sarà il sole faremo altro… magari ci rilasseremo!

Andrebbero piuttosto educati i gentili ospiti della Riviera a tenere poco conto delle previsioni che generalmente più delle 12 ore non riescono ad essere affidabili per colpa di situazioni volubili e di un clima in continuo mutamento.

Quello che mi ha maggiormente infastidito è che queste mie considerazioni sono state CANCELLATE dalla loro pagina Facebook, invece che rispondere o dare qualche tipo di argomentazione…. Bravi ragazzi, complimenti!

Mi verrebbe quasi da pensare che sia tutta una trovata pubblicitaria e con qualche interesse di mezzo…

Previsioni meteo valide SOLO su Riccione

…ma in fondo di cosa vi preoccupate… a Riccione splende SEMPRE il il sole!

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La Chemioterapia è un agente cancerogeno

Non è da poco che l’OMS ha classificato la chemioterapia come agente cancerogeno, ma la notizia rimbalza nuovamente da quando il governo ci ha stupiti con la discutibile scelta di attribuire i costi di due farmaci anti-tumorali direttamente al paziente e non più alla sanità pubblica, per un costo di circa 3 mila euro a settimana. A questo punto i cittadini cominciano a chiedere maggiori risposte alla comunità scientifica che il più delle volte appare spaccata al suo interno e ricca di contraddizioni come quella relativa alle posizioni dell’OMS sull’uso dei farmaci chemioterapici.
“In molte occasioni è più importante conoscere che tipo di paziente abbia contratto la malattia, piuttosto che conoscere che tipo di malattia abbia contratto il paziente.” LODISPOTO

Il paradosso della “nostra” medicina è proprio quello di voler guarire sapendo di danneggiare. Qualsiasi terapia accreditata potrebbe apportare benefici e, allo stesso tempo, degli effetti collaterali. Tuttavia colpisce comunque pensare che, mentre milioni di donne decidono di curare il cancro alla mammella con chemioterapie, allo stesso tempo stanno inconsapevolmente assumendo sostanze classificate come “cancerogene”. Qualcuno potrebbe obiettare che lo stesso concetto è alla base delle vaccinazioni contro molti ceppi di virus. E’ vero, ma la differenza è che il cancro non è un virus e non andrebbe, in teoria, curato con una vaccinazione a base di sostanze che provocano il cancro. Un parallelismo sicuramente non scientificamente calzante, ma che rende l’idea di quello che da diversi decenni sta accadendo in campo oncologico.

“Una malattia è rappresentata da uno solo dei suoi sintomi, non più di quanto un uomo, nella sua totalità, è rappresentato da una sola gamba.” HAHNEMANN

Il cancro è la seconda causa di morte nei paesi industrializzati. Innumerevoli sono i fattori che possono causare l’insorgenza di questa malattia: in primo luogo l’inquinamento e le diossine che entrano nel ciclo agro-alimentare, le polveri sottili inalate, l’elettromagnetismo, fattori genetici e moltissime altre cause. Qualsiasi sia la causa che ha cagionato l’insorgenza della malattia, la terapia è sempre a base di chemio. Ne esistono di diversi tipi a seconda del tumore. In moltissimi casi vengono somministrati mix di farmaci e, in alcune cliniche, prima della terapia vengono fatte flebo con lo scopo di diminuire l’acidità del sangue. La chemio quindi è la terapia più usata per combattere alcuni tipi di cancro, ma colpisce pensare che la stessa Organizzazione mondiale della Sanità e l’American Cancer Society la classificano come “agente cancerogeno”quantificando il suo reale beneficio in una media del 2,2%. E’ stato stimato infatti che in America la media era del 2,1% mentre in Australia del 2,3%…
Non solo. Secondo gli studi e le statistiche la Radioterapia è ancora peggiore perchè causa il cancro e lo peggiora. Anzi, la radioterapia sarebbe conosciuta da medici e pazienti come una terapia che causa spesso alcune forme tumorali.
Siamo di fronte quindi al più grande fallimento della medicina?
Di fallimenti ce ne sono stati tanti durante gli ultimi decenni, in campo chemioterapico il primo e più noto fallimento dell’oncologia riguarda il farmaco DES usato per molti tipi di cancro e soprattutto per il cancro alla mammella. Questo farmaco dava effetti collaterali anche nel lungo termine ed era stato già indicato da alcuni oncologi come “farmaco pericoloso”. Correva l’anno 1938. Ma questo farmaco uscì fuori commercio solo nel 1970 lasciando il posto all’oggi discusso TAMOXIFEN. La rete pullula di materiale concernente la tossicità di questo farmaco che per altro presenta una struttura simile al DES e che oggi è ancora il farmaco più prescritto al mondo per il cancro.
Su vogliovivere.org è scritto esplicitamente che:
Il ben conosciuto ricercatore Pierre Blais descrive il tamoxifen come “farmaco spazzatura che si poneva ai vertici del mucchio di immondizia”.
Le tremende previsioni di Blais furono ignorate.
Il tamoxifen venne dapprima approvato dalla FIDA (Autorità per i medicinali e gli alimenti degli USA, ndt) per essere usato come pillola per il controllo delle nascite, poi per la prevenzione del tumore al seno.
Ben presto si rivelò invece come promotore di cancri particolarmente aggressivi all’utero ed al fegato, come causa di fatali coagulazioni di sangue ed ostacolo a numerose altre funzioni.
Come approcciare quindi a queste posizioni? Come mai la scienza resta sempre un’opinione?
La ricerca dovrebbe darci una spiegazione scientifica, cioè formulata con metodo scientifico che risponda quindi a domande universali e che sia caratterizzata da esperimenti ripetibili. Fin quando si troverà risposta a tutte queste domande sarà lecito parlare di eventuali benefici derivanti di terapie nuove e sperimentali spesso piuttosto discusse o ingiustamente temute. Soprattutto alla luce del fatto che, il nuovo decreto legge approvato dal Governo Letta addebita i costi delle cure antitumorali direttamente al paziente e non alla sanità pubblica. I consumatori e i pazienti quindi devono avere una risposta. Abbiamo posto queste domande a validi ricercatori. Presto vi informeremo delle risposte.

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Non procreate bambini, grazie.

Consiglio per le giovani generazioni: crescete, ma per favore non moltiplicatevi.

Per scelta non ho e non voglio figli. Non è questione di vantaggi o svantaggi, ma di indole dell’uomo. Noi esseri umani, come tutti gli animali, siamo portati alla procrezione per la conservazione della specie. Non ha caso la natura ha reso l’atto sessuale piacevole: proprio per favorire nuove nascite. INGANNATI DALLA NATURA.

Sarebbe soprattutto una soluzione contro la sovrappopolazione, l’innalzamento degli oceani e la povertà…

Bambini: “costosi e inquinanti” Ti sta a cuore l’ambiente? Non fare figli!

Puoi vivere in una casa ad alta efficienza energetica, muoverti solo a piedi, in bici o con i mezzi pubblici, volare poco, comprare a chilometri zero, mangiare vegano. Per tutta la vita. Tutto ciò non contribuirà neanche lontanamente a migliorare l’ambiente quanto la decisione di non mettere al mondo un figlio!

no-kidsDel resto i danni della sovrappopolazione sono ormai palesi, solo un bigotto, un paternalista o un celebroleso potrebbero affermare che è il “numero a fare la forza”. Stiamo depauperando questo povero pianeta con la nostra presenza ipertrofica.

Il nostro pianeta non è compatibile con un numero indefinito di esseri umani e dal momento che la pianificazione familiare mondiale non è ancora possibile è bene educare almeno qualcuno a ridurre la natalità. È ora di sfatare il “mito” della procreazione senza se e senza ma.

Gli umani hanno creato molte cose divertenti in un milione di anni ma divertenti solo per gli umani. Al pianeta e al resto delle sue specie abbiamo portato solo guai. Staranno meglio senza di noi. Non parlo di sterminio o suicidi. Dico solo: non procreate, grazie.

Ci sono anche i numeri: ogni figlio “costa” 9.441 tonnellate di CO2, moltiplicando con la sua vita il tuo contributo all’inquinamento dell’atmosfera. E i “danni” della discendenza? Incalcolabili.

Si può uscire da questo schema mentale, da questa consuetudine dettata dall’istinto, da questo modo di vedere le cose talmente diffuso che è spesso definito ovvio, scontato, normale. Il progresso ha poi portato nuovi bisogni e nuovi modi di vivere, dell’atto sessuale si è tolto, con gli anticoncezionali, l’aspetto procreativo lasciando solo il piacere.

E’ sano proiettare sui figli tutti i nostri desideri e le nostre aspirazioni?gink

Oggi gli adulti proiettano un’infanzia ideale sui figli, viziandoli senza responsabilizzarli. Nel contempo, ci si aspetta così tanto da loro in termini di socievolezza, di risultati scolastici, di eccellenza, di successo che i genitori saranno per forza delusi e i figli schiacciati dal peso della pressione. La coppia che non divorzia “per il bene dei figli” e vive una relazione miserabile, o le persone che si privano di un certo tipo di vita, di carriera, di avventura con la scusa dei figli, ma in fondo perché non hanno il coraggio di affrontare e realizzare i propri desideri.
Motivo addotto Vero motivo Alternative consigliate
«Non posso farci niente, è una pulsione biologica.» Non si chiede (o non vuole chiedersi) quali sono le sue motivazioni. Ci sono istituzioni specificamente addette alla cura di coloro che non sono in grado di controllare le proprie pulsioni biologiche.
«Voglio dare dei nipoti ai miei genitori.» È ancora in cerca dell’approvazione dei genitori. Vivere la propria vita ed incoraggiare i genitori a fare altrettanto.
«Semplicemente mi piacciono i bambini.» Ha perso il contatto col proprio fanciullo interiore e con i bambini che già sono al mondo. Ricorrere all’adozione o all’affido. Lavorare con i bambini, insegnare.
«Possiedo geni umani superiori.» Non è in grado di riconoscere un ossimoro. Soffre di megalomania. Fare grandi cose direttamente con i propri geni, piuttosto che aspettarsi che le faccia la prossima infornata.
«Ho bisogno d’aiuto nella mia impresa.» Il lavoro costa troppo. Considera inopportune le leggi sullo sfruttamento minorile. La meccanizzazione offre vantaggi molto più immediati.
«Voglio qualcuno che si occupi di me quando sarò vecchio.» Ha paura di invecchiare. Ha una personalità incline allo sfruttamento. Risparmiare in vista della pensione. Essere gentili col prossimo, così da assicurarsi visite future in istituto.
«La gravidanza e il parto sono esperienze di vita.» L’indottrinamento sociale limita le sue possibili scelte di vita. Dedicarsi ad esperienze di vita diverse.
«Una buona famiglia è essenziale per fare carriera e per avere una posizione sociale salda.» Soffre di insicurezza sociale. Vuole un figlio da esibire come trofeo per migliorare il proprio status. Per le occasioni speciali, affittare dei bambini da un’agenzia che si occupa di talenti. Ricorrere ad altri simboli di status comunemente riconosciuti come prestigiosi.
«Vogliamo creare una nuova vita che incarni il nostro amore reciproco.» L’ego moltiplicato per due meno l’immaginazione fa tre, o anche di più. Dedicarsi al giardinaggio. Adottare un torrente o un sentiero. Darsi al recupero di animali abbandonati. Proteggere e recuperare ecosistemi per incarnare il proprio amore.
«Voglio dei figli miei (che ancora non esistono) per avere tutte quelle cose che non ho mai avuto.» Infanzia, desideri e fantasie insoddisfatti. Affrontare i rimpianti e godersi la vita. Curarsi dei bambini che già sono al mondo.
«Voglio portare avanti il nome della mia famiglia.» Tenta di compiacere il padre. È vittima delle superstizioni legate al mito della linea del sangue familiare. Creare qualcosa di duraturo e dargli il nome della famiglia. Donare sangue per perpetuarne la linea.
«Voglio vedere una versione in piccolo di me stesso.» Manifesta egocentrismo. Manca di gratificazione dell’io. Ordinare una bambola su misura a propria immagine. Costruirsi una vita in grado di fornire gratificazioni.
«Dio vuole che io lo faccia.» Manifesta obbedienza acefala ai piazzisti del dogma che vogliono un gregge più numeroso. Investigare la vera natura di Dio, qualsiasi cosa crediate che Dio sia.
«Mia moglie/mio marito vuole un figlio.» Si arrende per timore di perdere il partner. Comunicare i propri veri desideri. Il partner potrebbe credere che a volere dei figli siate proprio voi. Affittare una bambola che simuli un bambino in modo realistico.
«Voglio un figlio che sia sangue del mio sangue.» Desidera un’estensione del proprio ego. È potenzialmente razzista. Riconoscere il valore della gente con un corredo genetico diverso dal proprio.
«Per me è una questione spirituale.» Trova che ogni altra ragione sia troppo facile da scardinare. Rivolgersi ad esperienze che siano veramente spirituali.
«Ho sempre voluto dei figli, è quel che fa la gente normale.» Accetta supinamente i condizionamenti culturali. Provare a considerare delle alternative. Interrogarsi circa le proprie aspettative. Ricorrere all’adozione.
«Voglio cementare la relazione col mio partner.» Teme il fallimento del proprio matrimonio. Parlarsi per rafforzare la relazione. Fare delle vacanze insieme per rendere più solido il legame di coppia.
«Amo i bambini.» Ha una visione a breve termine della realtà. I bambini diventano presto adulti. Dedicarsi ad un mestiere nel quale ci si occupa di bambini.
«Essere madre è la più elevata delle vocazioni femminili.» È stata indotta a credere che compiacenza e libera scelta siano la stessa cosa. Si può essere madri o padri anche senza mettere al mondo dei figli. Molti bambini attendono che qualcuno dia loro una casa.
«Mio figlio potrebbe trovare il modo per salvare il mondo.» Soffre del complesso della “Madre di Dio” (quel complesso può colpire anche gli uomini). Se vuoi che una cosa sia ben fatta, fattela da te.
«Sto tentando di avere un maschio/una femmina.» Manifesta egocentrismo, insicurezze circa la propria identità sessuale e insoddisfazione verso i figli che ha già. Apprezzare quel che si ha, tenendo presente che i figli attuali potrebbero provare risentimento verso i fratelli/sorelle del sesso preferito dai genitori.
«Lo voglio e basta.» Lo vuole e basta. Avere dei figli preclude la maggior parte delle altre cose che si vogliono e basta.
«Voglio qualcuno che mi ami e che non mi lasci mai.» Ha paura d’essere abbandonato. Manifesta problemi di relazione. Amare per essere amati. Accettare il cambiamento ed affrontare le perdite.
«La nostra economia ha bisogno di lavoratori giovani per sostituire quelli che vanno in pensione.» È desideroso di sacrificare i propri discendenti per il bene dell’Economia Nazionale. L’automazione riduce il bisogno di schiavi del salario. Prendere in considerazione i diritti di coloro che ancora non sono stati concepiti di rimanere tali.
«Il mondo ha bisogno di più gente come noi, o saremo sopraffatti numericamente.» Manifesta elitismo e xenofobia. Considera l’eugenetica un rimedio più semplice da attuare rispetto al genocidio. Convertite gli altri alla vostra causa, così ci saranno più persone come voi e meno come “gli altri”.
«Posso anche farlo, tanto il pianeta ormai è comunque condannato.» Natalismo nichilista. Prendere in considerazione il valore etico del condannare alla vita e alla morte un innocente in un mondo destinato al collasso ecologico.
«Mi piacerebbe ottenere un senso di immortalità.» Teme la morte e la non-esistenza. Accettare la caducità. Diffondere le proprie idee anziché i propri geni. Gli eredi di Socrate non sono identificabili, ma le sue idee continuano ad esistere.
«Il mio orologio biologico è impazzito.» Nelle società puritane si trova difficile accettare che il picco del desiderio sessuale, nelle donne, arrivi tra i 30 e i 50 anni d’età. Disattivare quella bomba mentale impiantata culturalmente. Fare l’amore senza fare figli va benissimo.
«Non lo so.» Non ci ha mai pensato. Soffre di conformismo acefalo. Pensare prima di procreare — si potrebbe finire per decidere di non farlo.
«Più avanti negli anni, quando sarà troppo tardi, potrei pentirmi di non aver fatto quell’esperienza.» Teme le preoccupazioni future e che la vita fugga troppo in fretta. Non è possibile provare ogni esperienza. Molto meglio rimpiangere di non aver avuto figli che rimpiangere d’averli avuti.
«Non voglio negare ai miei figli (che non esistono ancora) le gioie dell’esistenza.» Ignora la mancanza di gioia nei bambini che sono già al mondo. Promuovere l’esistenza della gioia, piuttosto che immaginarla nella mera esistenza.
«La procreazione è stata tradizionalmente una fonte di rafforzamento personale per le donne.» Teme la mancanza di potere. desidera quel potere e quel rispetto che la società sembra dare alle madri ma che certamente sottrae ad altri. Le madri ricevono più un sostegno fatto di sole parole che del vero rispetto. Rincorrere una famiglia non costituisce “rafforzamento”. Cercare fonti di rafforzamento che siano tali di per se stesse.

«Si possa noi vivere a lungo edestinguerci»

Invito a non aver timore a parlare apertamente, senza peli sulla lingua, della scelta di non avere figli. Parlarne con chi è un genitore e chi non lo, senza la paura di ferire i sentimenti altrui, può aiutare ad avere interessanti simpatiche conversazioni..

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Ecco cosa siete

Improvvisamente ho capito che voi non siete dei veri mammiferi: tutti i mammiferi di questo pianeta d’istinto sviluppano un naturale equilibrio con l’ambiente circostante, cosa che voi umani non fate.

Vi insediate in una zona e vi moltiplicate, vi moltiplicate finché ogni risorsa naturale non si esaurisce. E l’unico modo in cui sapete sopravvivere è quello di spostarvi in un’altra zona ricca.

C’è un altro organismo su questo pianeta che adotta lo stesso comportamento, e sai qual è?
Il virus.

Gli esseri umani sono un’infezione estesa, un cancro per questo pianeta: siete una piaga.

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Nuova piccola era glaciale in arrivo?

Tra tutti gli scienziati, astronomi e climatologi, Theodor Landscheidt, ricercatore tedesco morto nel 2004, è stato tra i primi a teorizzare la teoria di un raffreddamento climatico globale provocato proprio dal global warming con il suo studio “New Little Ice Age – Instead of Global Warming?” pubblicato postumo dal Schroeter Institute for Research in Cycles of Solar Activity.

In un periodo in cui il panorama internazionale era in perfetto accordo sul riscaldamento globale causato dall’attività umana, il suo studio non fu bene accolto: la sua teoria contestava le speculazioni dell’IPCC, il Comitato Intergovernativo sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite, che prevedeva un innalzamento di 6°C della temperatura globale entro il 2100, mentre Landscheidt sosteneva che “la circolazione atmosferica, che è la causa della variabilità meteorologica, è diretta dall’energia solare” e che la temperatura si sarebbe abbassata con un picco nel 2030, fondando la sua deduzione sui cicli solari: i loro andamenti possono essere oggetto calcolo, tanto che è possibile prevedere che i prossimi minimi solari porteranno forti raffreddamenti climatici con apice intorno al 2030 e al 2200 e che saranno molto simili al minimo di Maunder registrato in Europa tra il 1645 e il 1715. Una tesi oggi ripresa da molti altri esperti, come abbiamo visto negli ultimi giorni su MeteoWeb, e in parte già confermata dai dati degli ultimi anni che dimostrano come le temperature abbiano smesso di aumentare.

Theodor landscheidt

Con riguardo alle speculazioni dell’IPCC, lo scienziato tedesco sostiene nel suo studio che “il giudizio dell’IPCC per cui l’effetto del sole sul clima sia trascurabile deriva dalle osservazioni del satellite avviate sin dal 1978 che mostrano l’irradianza totale del sole sebbene non costante, comunque variabile nel corso del ciclo undecennale del sole non oltre lo 0.1%. Questa argomentazione, comunque, non prende in considerazione l’attività eruttiva solare (brillamenti, espulsione di massa coronale, eruzioni) che condiziona pesantemente il vento solare, pare infatti che gli effetti dei buchi coronali con i relativi effetti sul vento solare abbiano una influenza climatica maggiore rispetto all’effetto dell’irradianza solare totale. Il flusso magnetico solare partente dal sole e trasportato dal vento solare è cresciuto dal 1901 di un fattore di 2.3 (più del doppio rispetto ai valori precedenti n.d.r.) (Lockwood et al., 1999), mentre le temperature globali terrestri sono cresciute di circa 0.6°C. L’ energia nel flusso solare è traferita in prossimità della terra da interconnessioni magnetiche e direttamente nell’ atmosfera attraverso le particelle cariche della ionosfera. Le eruzioni energetiche aumentano le radiazioni ultraviolette fino al 16%. L’ozono assorbe in stratosfera questo eccesso di energia che causa locali riscaldamenti e disturbi nella circolazione generale. I modelli sviluppati per la circolazione generale atmosferica da Haigh (1996), Shindell et al. (1999), and Balachandran et al. (1999) confermano che il cambio di circolazione generale, inizialmente indotto in stratosfera, può penetrare in troposfera e influenzare la temperatura, la pressione atmosferica, la circolazione di Hadley, le traiettorie delle tempeste, grazie al cambiamento della distribuzione di una gran parte dell’energia già presente in atmosfera.”

solar activityIl Sole è fortemente influenzato nella sua attività espulsiva dalla posizione nello spazio dei pianeti maggiori del Sistema Solare e mediante il calcolo degli allineamenti planetari si può disporre di una certa predittività dell’andamento solare, ed in base a quanto calcolato, l’attuale ciclo solare ci sta portando a una nuova Piccola Era Glaciale. L’attività solare e i suoi minimi quindi, influenzano grandemente il clima, portandolo verso un Raffreddamento Globale, direzione inversa rispetto al generale pensiero internazionale, anche se ovviamente una PEG può essere originata da molteplici e ulteriori fattori.

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Cibus et Salus Verucchio

Benessere e Energia della Valmarecchia!

Nell’antico borgo di Verucchio, tra romantiche stradine e silenti piazzete… la Rocca Malatestiana, la Chiesa di S. Agostino, i piccoli negozi, le botteghe e le trattorie… si svolgerà dal 29 al 30 giugno 2013 la prima edizione di Cibus et Salus Festival tra Nutrimento per il nostro Benessere e la Grande Energia della Valmarecchia!

E’ un evento alla prima edizione, ma si contestualizza in una terra veramente “vocata al benessere” quale è considerata la provincia di Rimini e, più in generale, la Romagna. Ne sono testimonianza gli appuntamenti di grande livello che da oltre dieci anni trovano accoglienza su questa terra: da Rimini Wellness (Bio Stage), alle Spiagge del Benessere (nelle edizioni estive ed invernali), dall’Orientarsi Festival di Pennabilli all’Osho Festival di Bellaria, a Salus Erbe di Saludecio e alla miriade di piccoli ma significativi eventi promossi nel corso dell’anno da Associazioni, Centri di Natura e Salute e singoli operatori del settore

cibus et salusE’ dedicato al mondo olistico, alle energie verdi, al biologico, all’ecologia, alla crescita personale e al variegato mondo degli operatori benessere. Un occhio particolare – il suo segno distintivo – sarà dedicato al tema del cibo e alla salute intesi nella loro accezione più “olistica”, per l’appunto come nutrimento salutare per il corpo, la mente e lo spirito.

I tre filoni di proposta, con il comune denominatore del Cibus, delineano un programma molto ampio e variegato, tale da soddisfare la curiosità dei visitatori e il desiderio di vivere un week end in serenità ed armonia, in piena coerenza con la nostra ricerca di ecologia interiore.

Contenuti

Dunque: cibo per il corpo (biologico, vegetariano, vegano, consapevole, crudista, wellness, a km zero, biodinamico, nutraceutico ecc… le degustazioni, i menù tematici, l’evento nell’evento dedicato al vino “bio-calici di stelle”, il pane, i dolci, il miele); cibo per la mente (incontri con autori, workshop, conferenze, argomenti e testimonianze per la crescita personale); cibo per lo spirito (meditazioni, percorsi sensoriali).

Naturopati, counsellor, wellness coach, alchimisti, operatori olistici, astrologi, astrosofi, massaggiatori… animeranno una proposta incredibile per qualità e varietà negli spazi più affascinanti della Rocca Malatestiana, in particolare nel Salone delle Alchimie, nei cortili e sul torrioncino, il punto più alto del Festival.

Infine i cuochi, gli chef, gli esperti di enogastronomia, i sommelier avranno il compito di ristorare e gratificare il palato dei tanti visitatori attirati dalla promessa di qualità.

Programma

Il programma per l’intrattenimento degli ospiti è particolarmente curato: dal kids corne, lo spazio dedicato al benessere e al divertimento dei più piccoli, agli spettacoli in piazza Malatesta e alla Rocca, le danze orientali e tribali, le performance di arti orientali, musicisti, artisti di strada e anche una serata dedicata all’astrosofia.

I siti destinati ad accogliere il ricco programma sono di grande fascino: la piazza Malatesta, che è anche il cuore del borgo, le stradine di pietra, l’anfiteatro esterno al Museo Archeologico, la chiesa di Sant’Agostino dalle atmosfere “meditative” e la magica Rocca con lo spalto sotto le stelle, la Sala Grande, il cortile con l’antico pozzo e il percorso dei sensi che porta al torrioncino.

Gli stand degli espositori verranno selezionati affinchè la proposta complessiva sia”coerente” con la filosofia generale dell’evento. Dunque spazio a: prodotti vegetariani, vegani, biologici e crudisti, vino, dolci, miele, prodotti naturali per la cura personale, arti e mestieri legati al settore, articoli da regalo oltrechè le rappresentanze di istituzioni, associazioni, scuole di formazione, fitness club, centri benessere.

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Quando non fare il vaccino ai bambini?

Sapete che nelle nostre opulenti società i bambini manifestano una elevatissima presenza di malattie moderne apparse da qando si usano i “cari amici” vaccini?

Un bambino su dieci è asmatico

Le statistiche dicono che al giorno d’oggi un bambino su dieci è asmatico. Uno su tre è allergico, ogni anno 1.000-1.500 neonati muoiono nel sonno per lo più tra i due e sei mesi, proprio quando subiscono le prime dosi vaccinali. Tali nuove malattie, compreso il cancro in età precoce o l’autismo, sono apparse a partire dalla generazione nata attorno al ’60, che corrisponde alla data di inizio delle vaccinazioni attuate in modo massiccio.

Antibiotici, mercurio, alluminio, formaldeide

A partire dai 3 mesi, e nei soli primi 15 mesi di vita, possono essere somministrate al bambino 27 dosi di vaccino che contengono antibiotici, mercurio, alluminio, formaldeide: sostanze tossiche alle quali si può anche essere allergici o che possono scatenare malattie di vario genere.

Sistema immunitario non ancora formato

All’interno dei vaccini sono quindi presenti sostanze molto pericolose, soprattutto se pensiamo che le dosi vengono inoculate su bambini con sistema immunitario non ancora formato. Le controindicazioni e gli effetti collaterali sono preoccupanti. Viene da chiedersi perché le vaccinazioni siano così vivamente consigliate dalle Asl locali.

E non venitemi a raccontare che i rischi che si corrono non vaccinandoli sono più meno gravi rispetto al fatto di contrarre la malattia per cui si vaccinano! Oggi è un TUO diritto scegliere. Non ci si deve arrendere alla propaganda dei mass media e ai silenzi imbarazzanti del sistema sanitario nazionale. Per maggiri informazioni sui vostri diritti: www.comilva.org

Vaccinazione bambini

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Salus Erbe Saludecio 2013 solo il 21 e 25 aprile

La salute in cammino oggi, 21 aprile e il 25 aprile 2013.

Incontri, Workshop, incontri, mostre spettacoli, il mercatino di primavera, cibi e delizi verdi!

Il buon cammino proporrà un ricco programma di iniziative culturali con tradizionali trattamenti energetici dimostrativi.

Il Mandala della compassione con le sabbie colorate per sperimentare il cambiamento interiore imparando a disegnare i Mandala conpastelli su carta nera.

Il viaggo di guarigione e ritornare a se stessi: la metafora del viaggio come processo evolutivo dell’essere umano perchè ognuno possa intraprendere il proprio cammino, unico e irripetibile.

Walk Around Saludecio giro panoramico facendo Nordic Walking: una camminata con i bastoncini di cirac 2 ore adatta a tutti percorrendo il territorio saludecese attraverso il verde dei campi e dei boschi.

Consapevolezza nel cammino e volare con il Nordic Walking: dimostrazione gratuita sulle tecniche e sulla pratica del Nordic Walking per avere benefici al cuore, alla circolazion, per rafforzare le spalle, le braccia e la postura della schiena tonificando glutei ed addominali!

Murales del Borgo: da non perdere la tradizione saludecese dei murales, opere pittoriche dipinte ogi estate in occasione di 800 festival sui muri delle case.

Roberta Benvenuti: esperat di arte floreale e giardinaggio. H amesso a punto un suo personale metodo di Cure di Sè attraverso il suo libro “fiori ZEN” creando un manuale che guida le persone a trovare il proprio benessere personale attraverso la cura delle piante e dei fiori.

Inoltre per le vie e il borgo ci sarà un terzetto che canterà in strada canzoni sul cibo, sulle erbe, sull’amore, sui colori! Cabaret, racconti di strada e ricette teatrali per l’allegria. Anche i bimbi si divertiranno con il nuovo circo di strada allegro e baldanzoso con trampoli, uomo forzuto, presentatore, mago, ginnasta, giocoliere, suonatore di sega, cerchio al trapezio e tante divertenti acrobazie!

All’interno del mercatino è possibile trovare:

I portici delle erbe, prodotti erboristici, fitoterapici e di cosmesi.
La via della salute, una vetrina di prodotti per la salute, il benessere e una sana alimentazione.
La via delle officine, vetrina di artigianato naturale ed ecologico.
La via delle piante in cui sono dislocati vivaisti, piante aromatiche ed officinali, fiori, sementi, vasi artistici e utensili da giardinaggio.
La piazza dei sapori, infine, ospita alimenti da agricoltura biologiaca, prodotti tradizionali, eccellenze e tipicità del territorio.