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L’Austerity in Italia è stata un fallimento, ecco le prove!

L’Austerity in Italia è stata un fallimento, ecco le prove del flop economico di una classe politica inadatta! (anche se le prove non servirebbero dato che i fatti sono sotto gli occhi di tutti!)

Finalmente, cominciano ad arrivare i primi dati relativi alle nuove tasse volute da Monti l’ex professore di casa Bocconi e votate dalla stessa maggioranza che governerà prossimamente con Enrico Letta. Anche la stampa italiana – complice del regime vessatorio in cui viviamo – è, finalmente, costretta ad ammettere quel che Laffer racconta da decenni: “Più le tasse sono alte e meno la gente ha voglia di pagarle”.

Tobin Tax

Nata per sensibilizzare (o moralizzare come piace sostenere ai parvenu dell’economia collettivista) il mondo della finanza complice della crisi in corso: ebbene la tassa sulle transazioni finanziarie è stata introdotta a marzo dell’anno scorso e (come ha spiegato finalmente anche il “Corriere della Sera”) qualcuno si aspettava un gettitto di 1,16 miliardi di euro, ma il risultato è stato tutt’altro: dopo l’introduzione della gabella le transazioni sono calate del trenta per cento. Applauso.

Tassa su imbarcazioni di lusso

Cambiano i numeri ma non la sostanza per la super-tassa sulle imbarcazioni che superano i dieci metri: i fenomeni montiani stimavano un gettito di 155 milioni di euro. Rullo di tamburi… ne hanno incassati solo 25! Altro applauso.

Tassa su auto di lusso

E le supercar con tanto di super-bollo allegato? Per quanto riguarda le auto di lusso, l’imposta è entrata in vigore dal primo gennaio 2012: 20 euro per ogni kilowatt di potenza che superi il limite di 185. Risultato? Come ha scritto anche Gabrielle Barello qualche giorno fa su l’Indipendenza, la vendita è crollata a sole 20 unità e il gettito di 164,8 milioni di euro stimato da Monti è solo un miraggio. Anche perché molti proprietari hanno cancellato dal pubblico registro automobilistico italico le loro vetture e le hanno reimmatricolate in Germania, con un risparmio che si aggira sul 42%. Scroscio di applausi!

Aumento dell’IVA

Le tasse sono armi di distruzione di massa, ammoniva von Mises. E le masse gli danno ragione, considerato che c’è stata una riduzione sensibile delle entrate anche sul fronte delle imposte dirette legate ai consumi in genere, causa l’aumento dell’Iva – adottata sempre nel 2012 – al 21% . Ciononostante, prossimamente è previsto un ulteriore innalzamento del balzello di un ulteriore punto, al 22%. Quale sarà la conseguenza? Lo ha stimato la Cgia di Mestre, in uno dei sui ultimi studi.

La stangata del primo luglio prossimo connessa all’incremento dell’Imposta sul Valore Aggiusto costerà ai consumatori 2,1 miliardi di euro nel 2013, ma salirà a 4,2 miliardi nel 2014, con un aggravio medio annuo che arriverà fino a 103 euro a famiglia. La stima – dicevamo – è della Cgia di Mestre che, ipotizzando che i comportamenti di consumo delle famiglie italiane rimangano immutati (improbabile, molto improbabile), prevede per un nucleo costituito da 3 persone un aumento medio annuo di 88 euro e nel caso di una famiglia di 4 componenti, invece, appunto di 103 euro. I rincari che peseranno di più sui portafogli delle famiglie italiane, secondo l’associazione di Mestre, sono quelli che scatteranno per il pieno all’auto o per il meccanico o il carrozziere (33 euro all’anno per una famiglia di tre persone, 39 euro se il nucleo e’ composto da 4 persone), per l’acquisto dei capi di abbigliamento e per le calzature (18 euro all’anno per una famiglia di 3 persone, 20 euro se il nucleo è da 4) e per l’acquisto di mobili, elettrodomestici o articoli per la casa (13 e 17 euro).

La cosa più assurda è che anche i bambini avevano capito che quella strategia non avrebbe funzionato ma il regime (perchè è di questo che stiamo parlando) è andato avanti in tutta la sua cecità ed arroganza! Non credo siano degli sciocchi ma potenti che spuculano su chi non ha potere decisionale. Lo stato attuale con le sue leggi, caste e partiti di fatto fa di tutto per escludere i cittadini dalle decisioni riguardo la propria sorte. E come se non bastasse si mettono anche quegli italiani che con la propria ignoranza, convenienza o memoria breve continuano a votare sempre gli stessi partiti politici o le stesse persone che cambiano bandiera, faccia o colore! Ma anche loro prima o poi la pagheranno e sempre più cara…Anno dopo anno siamo arrivati alla 17esima legislatura e siamo ancora nel bel mezzo della prima repubblica, l’unica che ci meritiamo e possiamo concepire da buon italiani tradizionalisti, progressisti e clientelisti!

Tasse

Osservando i politici italiani, soprattutto ripensando a Mario Monti e a quel che ha combinato in un solo anno di mal governo, vien da pensare ad un proverbio cinese che dice “è difficile acchiappare un gatto nero in una stanza buia soprattutto quando non c’è”.