CWM

Vale Riccione

Siti Web & Consulenza Web Marketing

By

Pensierino sull’Euro e su Cipro

Il fatto che a Cipro siano stati imposti controlli di capitali rappresenta una enorme violazione di quelle regole che l’Eurozona, nata per facilitare la circolazione di capitali, in qualche modo si era data. Questo ha essenzialmente due implicazioni: da una parte mette in evidenza che Cipro è di fatto già fuori dall’euro, semplicemente perché al momento la sua moneta, pur essendo ancora quella unica, si può spendere solo sull’isola.

La seconda implicazione è più teorica, ma altrettanto importante: è stata proprio la libertà di movimenti di capitali indiscriminata a creare di fatto il problema. Affinché un Paese come Cipro possa avere delle banche che sono otto volte il suo Pil, infatti, ci deve necessariamente essere stata una libertà indiscriminata di afflusso di capitali. Ancora una volta, quindi, questo tipo di movimenti si rivela estremamente distruttivo, ed è proprio per questo che l’euro deve essere tolto di mezzo.

L’euro è una costruzione sbagliata sin dall’inizio, che ha comportato una redistribuzione interna del tutto illogica dei deficit delle partite commerciali, e il risultato è sotto gli occhi di tutti. Le performance dei diversi paesi europei negli ultimi dieci anni sono state disastrose. L’euro ha inoltre indirizzato gli investitori verso scelte illogiche dal punto di vista economico: per esempio, in Spagna ha portato all’edificazione di nuove case che poi sono rimaste prive di inquilini. Questa Europa è stata soltanto una grande illusione, che ha portato tanti paesi ad assumere una posizione sbagliata.

Anton Boerner, presidente dell’Associazione degli esportatori tedeschi (Bga), ha parlato di Piani B per l’Italia, sottolineando che “i Paesi del Nord dovrebbero riflettere a porte chiuse sugli scenari d’esecuzione, altrimenti gli italiani possono ricattarci con la minaccia di uscire dall’euro”

Alla faccia dell’irreversibilità dell’Euro, Sig. Draghi!