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Caldo negli USA, tornado nel Pacifico

NORD AMERICA: L’ondata di caldo che investito il sud degli USA non si placa, mollando leggermente la morsa in Arizona ma intensificandosi su Texas e New Mexico. Un vasto incendio continua a divampar in Arizona, distruggendo più di 30 abitazioni e costringendo le autorità ad evacuare circa 10,000 persone, mentre roghi isolati vengono segnalati nel New Mexico occidentale ed in Texas. Impegnati 3,000 pompiere mentre la foresta perduta raggiunge le 639 miglia quadrate con un incremento di 114 miglia quadrate al giorno. Aggiornamento Uragani- Il primo Grande Uragano della Stagione nel Pacifico orientale (Adrian) continua ad indebolirsi declassando ad Uragano di Cat.2. Secondo le ultime rilevazione il centro si trova a coordinate 15,6 N e 109,3 E a circa 815 Km a Sud di Baja California in Messico. Al suo interno i venti raggiungono i 175 km/h con raffiche anche superiori e la pressione è di 966 mb. Nelle prossime 48 ore si dovrebbe muovere in direzione ENE a circa 15 km/h indebolendosi ulteriormente divenendo Tempesta Tropicale Sabato notte o Domenica mattina. Nessun avviso di Uragano è in atto lungo la costa mentre resta elevato il pericolo per i naviganti lungo il tratto di mare antistante il Messico. SUD AMERICA: Continua ad creare disagi l’eruzione del vulcano cileno. Voli cancellati ai due aeroporti di Buenos Aires a causa dell’emergenza per la cenere del vulcano cileno Caulle. Altri sette aeroporti in tutta l’Argentina sono rimasti chiusi anche ieri, con un totale di 324 voli nazionali e 110 internazionali cancellati. Alcune partite del campionato brasiliano sono state sospese mentre per l’intera giornata di domenica prossima potrebbe essere rinviata e persino le due finali di Coppa Libertadores sono a rischio. In tutta la regione operano soltanto i voli con aerei a turboelica, che si tengono al di sotto della gigantesca nuvola di ceneri, che occupa una fascia tra 5.800 e 7.600 metri di quota. ASIA/OCEANIA: Stato di allerta nelle zone costiere del Sindh (India nordoccidentale) per l’avvicinamento di un ciclone tropicale, foriero di pioggia alluvionali e locali mareggiate. Secondo le previsioni il ciclone non dovrebbe colpire direttamente le zone costiere del Sindh e del Balochistan, perché le basse temperature dovrebbero deviare il sistema verso nordest. Le zone costiere di Badin e Thatta nel Sindh, Karachi, Makran Gwadar e le aree del Balochistan saranno così investite da piogge torrenziali e venti intensi ad iniziare dalla prossima settimana. Nel frattempo il Governo ha esortato la popolazione non avventurarsi in mare aperto. Aggiornamento Tifoni- La tempesta tropicale Sarika dopo essersi abbattuta su alcune isole settentrionali delle Filippine, ove ha arrecato alluvioni, 6 vittime e 27 dispersi, è approdata sulla Cina meridionale. Ormai sulla terraferma il centro di bassa pressione di 1000 mb si trova a coordinante 24,5N e 117,1 E. I venti raggiungono tuttavia ancora i 35 nodi con raffiche sino a 50 nodi. Secondo le previsione dovrebbe continuate la sua marcia in direzione NE, attraversando la Cina orientale indebolendosi ulteriormente e puntando dritta a Shangai.

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