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Aquarius e la salinità degli oceani in aiuto dei modelli matematici metereologici

Analizzare il sale per capire che tempo farà?

Proprio così, questo è l’obbiettivo della Nasa che tra pochi giorni, il 9 Giugno, lancerà nello spazio lo strumento Aquarius, che sarà in grado di misurare la salinità degli oceani e sarà istallato a bordo del satellite argentino Sac-D.

Salinità e previsioni- Gli scienziati hanno infatti capito quanto sia essenziale la salinità degli oceani per tutto l’ecosistema marino e non solo. Il clima del nostro pianeta è infatti influenzato direttamente dagli oceani, pertanto una conoscenza più dettagliata della salinità e dei suoi mutamenti permetterebbe ai ricercatori di capire i meccanismi profondi che sono all’origine dei movimenti meteorologici a breve ed a lunga scadenza. Un dato pertanto importantissimo da includere nei modelli matematici al fine di elaborare previsioni sempre più accurate, includendo così in maniera sempre più accurata il processo di scambio del vapore acqueo tra oceano, terra ed atmosfera. Secondo Gary Lagerloef, capo dei laboratori Earth & Space Research di Seattle e principale ricercatore di Aquarius, le correnti oceaniche basate sulla densità dell’acqua sono controllate sia dalla temperatura dell’acqua che dalla sua salinità. Nonostante il sale rappresenti solo il 3,5% degli oceani, la sua influenza è molto maggiore della percentuale in cui è presente. La salinità, infatti, influenza il moto degli oceani e la stessa temperatura dell’acqua, in quanto la concentrazione salina degli strati marini superficiali, dove avviene lo scambio di calore e vapore con l’atmosfera, è alla base di tutti i processi di interfaccia tra le due superfici. La salinità è quindi la variabile meno studiata e conosciuta nella comprensione tra la circolazione oceanica e il ciclo dell’acqua, elementi fondamentali dei modelli matematici per l’evaporazione e le precipitazioni, quindi in ultima analisi per comprendere a fondo la meteorologia.

Dati attuali incompleti- Ricordiamo che sino ad ora gli scienziati hanno raccolto dati sulla salinità tramite strumenti posizionati su boe galleggianti, navi o aerei, dati che però, a causa delle molte difficoltà a effettuare misurazioni in oceano aperto o nelle zone polari, spesso sono incompleti e quindi inadatti per essere utilizzati in previsioni globali.

Aquarius darà un impulso basilare alla raccolta di questi dati, campionando tutti mari liberi dai ghiacci almeno una volta ogni sette giorni per i prossimi tre anni.

Grazie a 3B Meteo.