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Terremoto 10 giugno 2011

Bendandi ha previsto per il 10 Giugno 2011 un sisma nel il centro-sud.Lo ha rivelato Giuliani dopo aver esaminato le sue carte.

Giuliani, che ha creato un’omonima fondazione per continuare i suoi studi sul Radon, il gas che nasce dall’Uranio 238 e fuoriesce dai movimenti del sottosuolo, si dice un appassionato studioso di Bendandi, noto come “l’uomo dei terremoti”, per le sue analisi basate sul fatto che “la luna, con il suo effetto mareale agisce sui movimenti della crosta terrestre”.

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Il ricercatore dell’Istituto nazionale di Fisica nucleare, Giampaolo Giuliani, noto alle cronache per aver previsto il terremoto che il 6 aprile 2009 colpì l’Abruzzo, e per essere stato denunciato per procurato allarme, studia i carteggi di Raffaele Bendandi, l’uomo che prevedeva i terremoti, escluso dalla comunità scientifica. Aveva previsto 5 terremoti su 7…

Un sisma sulla capitale l’11 maggio 2011? Una profezia senza fondamento, perché Raffaele Bendandi non ha mai predetto un terremoto a Roma in quella data. Nei carteggi dell’astronomo di Faenza non si parla mai della capitale.

Lo ha ribadito Giampaolo Giuliani, il ricercatore dell’Istituto nazionale di Fisica nucleare noto alle cronache per aver previsto il sisma che il 6 aprile 2009 colpì l’Abruzzo. “Da mesi lavoro sui carteggi del Bendandi relativi agli anni 2010, 2011 e 2012 – ha raccontato Giuliani all’Agi, – e Roma non e’ mai citata. Neanche la data dell’11 maggio corrisponde”.

Già ma se non corrisponde la data dell’11 maggio, c’è qualche altro giorno di cui Raffaele Bendandi con il telescopio che aveva costruito da sè aveva paura? Sì, in effetti i calcoli dello studioso parlano di un evento sismico di grandi dimensioni atteso il prossimo 10 giugno. – prosegue Giuliani – Ma il luogo resta imprecisato. O meglio, le carte rimaste parlano di ‘latitudine 32 gradi + 4′, dunque all’altezza del Mediterraneo meridionale, ma e’ impossibile determinare la longitudine perche’ sono andati persi i carteggi che riguardano que calcolo”.

Giuliani rincara la dose, afferma che l’efficacia del ‘metodo Bendandi’ è addirittura fuori discussione: “Dal novembre 2010 su sette eventi previsti ne ha azzeccati cinque. Tra questi il sisma del novembre 2010 in Indonesia e quello più recente che ha sconvolto il Giappone, classificato come ‘catastrofico’.

Il suo calcolo vettoriale aveva previsto l’epicentro del sisma nell’Oceano Pacifico a 500 chilometri dalla costa giapponese, mentre sappiamo che e’ avvenuto a meno di 150. Un errore che considererei marginale”.

Le teorie del sismologo-astronomo si basavano sui calcoli sull’attrazione gravitazionale della Luna e di quattro pianeti ‘virtuali’ non classificati nel sistema solare. Giampaolo Giuliani, ricercatore presso l’Istituto di Fisica Nucleare, prevede i terremoti studiando il radon d’Abruzzo, denunciato per sobillazione e procurato allarme, sta rielaborando le teorie di Bendandi e ha trovato moltissime correlazioni tra allineamenti planetari e randon. In effetti Giuliani ha fatto le sue previsioni basandosi sulla misurazione del radon, il gas che normalmente è presente nella crosta terrestre e che fuoriuscirebbe con maggiore incidenza in caso di sisma.

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